popolo delle libertà. APPELLO ALLA RI-UNIONE DELLE FORZE DI CENTRODESTRA

Gli ex An si fanno promotori di una spinta decisiva a riaffermare i valori del centrodestra occidentale
Luca Benesperi a sinistra con Maurizio Bianconi al centro

PISTOIA. Riceviamo il comunicato stampa dell’ex On. Maurizio Bianconi, teso a riscoprire lo spirito autentico del Pdl, archiviato con la caduta del governo di centrodestra nel 2011 anche e soprattutto per le vicende personali di Berlusconi.

Questo l’intento dei molti firmatari di un appello uscito in questi giorni, teso a rilanciare quel popolo di mezzo che non si riconosce nella sinistra e che vuole dare una connotazione più strutturata e meno movimentista al sentimento oggi catalizzato dall’asse Lega-M5S.

Tra gli estensori della chiamata a raccolta Maurizio Bianconi, uno dei primi a denunciare la deriva suicida che stava prendendo il centrodestra iniziata con l’appoggio al governo Monti che ha portato quei partiti alla quasi irrilevanza sul piano elettorale, se si pensa che il Pdl nel 2008 prese circa il 38%.

Salvini ha fatto da apripista rimettendo in agenda i punti che dovrebbero essere caratteristici di una destra moderna: sicurezza, meno Stato, difesa del risparmio, fine dell’egemonia della finanza, tutela dei piccoli risparmiatori e via discorrendo.

Quel Pdl che, unico nella storia, aveva saputo in maniera geniale coagulare in un unico sentire socialisti, missini, democristiani, liberali, cattolici può essere il viatico per rafforzare la Lega di governo e aprire finalmente una stagione di riforme.

Di seguito il comunicato per esteso con i firmatari:

Un forte richiamo a tutti coloro che si riconoscono nei contenuti progettuali del centrodestra e allo spirito unitario che portò all’esperienza del Pdl in coalizione con la Lega, ma anche una presa di distanze da quanti vorrebbero trovare in tutta fretta una collocazione personale nel partito di Salvini.

Riaprendo e rinnovando il dialogo con le categorie economiche che hanno sempre guardato alle proposte del centrodestra con interesse.

Questo il contenuto di una lettera/invito che un gruppo di esponenti della ex Alleanza Nazionale, tutti protagonisti di significative esperienze nelle istituzioni e guidati da Viviana Beccalossi, ha rivolto stamane “a chi interpretò, con An, l’approdo della destra a ruoli di governo e a quanti vissero e incarnarono la storia di Forza Italia”.

Pdl

Nel testo diffuso, pur riconoscendo il ruolo di leadership di Matteo Salvini, conquistato per altro sul campo, i firmatari non nascondono di nutrire una robusta dose di scetticismo rispetto all’alleanza che il capo della Lega ha stipulato con il pentastellati.
Da qui l’appello “a non deporre le armi del pensiero, accomodandosi sul giaciglio più ospitale”.

Banditi i “settarismi e passatismi” che per troppo tempo hanno rappresentato il freno a una evoluzione naturale delle forze in campo, gli ex An si fanno promotori di una spinta decisiva a riaffermare i valori del centrodestra occidentale, per uno Stato “meno invasivo e costoso, rispettoso delle libertà di scelta del cittadino e fautore di merito e responsabilità della persona”, attraverso una riforma sostanziale di sistema previdenziale e welfare, agevolazioni per chi produce ricchezza, giustizia efficiente e una norma che renda i partiti responsabili delle candidature.

L’appello è dunque rivolto — da destra— anche (e forse soprattutto) a quanti in Forza Italia parteciparono alla costituzione del Pdl, “il più ambizioso ed incompiuto progetto della nostra metà del cielo”, e ai giovani che ancora si riconoscono nel movimento di Berlusconi, cui viene riconosciuta l’intuizione di aver provato a sintetizzare l’offerta politica di centrodestra in un contenitore vasto e unitario.

A Salvini infine, l’offerta di un progetto distinto e non assimilabile, ma da condurre con spirito di sostegno a una nuova stagione di governo del centrodestra rinnovato.

Tra i firmatari, oltre a Beccalossi, Mario Landolfi, Massimo Corsaro, Maurizio Bianconi, Basilio Catanoso, Giorgio Conte, Andrea Fluttero, Giorgio Holzmann, Pietro Laffranco, Gianni Mancuso, Marco Martinelli, Silvano Moffa, Carlo Nola e Michele Saccomanno, Paolo Ammirati, Marina Buffoni, Chiara Capelletti, Elena Donazzan, Massimo Giorgetti, Nino Marmo, Daniele Nava, Vittorio Pesato e Beniamino Scarfone.

All’appello hanno aderito il saggista triestino Marco Valle ed esponenti della società civile, come l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio Nazionale a Sostegno delle Vittime.

Un panorama che, anche per la copertura territoriale, esprime molto della storia della destra italiana.

[comunicato stampa – maurizio bianconi]

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