porrettana & disservizi. «C’È PROPRIO QUALCOSA CHE NON VA»

Porrettana
Porrettana

ORSIGNA. Un lettore ci invia la lettera inoltrata a Trenitalia:

Spett. Direzione Regionale di Trenitalia,
facendo seguito alle precedenti mail mi vedo costretto a scrivere di nuovo per tornare a segnale lo stato di grave degrado di cui soffre il trasporto ferroviario lungo la linea Porrettana.

Stamattina (11 dicembre – n.d.r.), per la quarta volta in due mesi, il treno regionale 6373, che ferma a Pracchia alle ore 7:15 è stato soppresso senza preavviso alcuno, lasciando a terra tutti i pendolari che quotidianamente dalla montagna lo prendono per andare a lavorare o a studiare a Pistoia o oltre.

È di tutta evidenza che questo treno è fondamentale per assicurare la vivibilità della montagna e contrastarne l’abbandono, così come è evidente che simili disservizi spingono sempre più gli utenti verso il mezzo privato, col risultato che la necessità di tagliare il servizio per mancanza di utenza diventa una profezia che si auto avvera.

Non meno sconcerto suscitano però anche le risposte che la Direzione Regionale di Trenitalia ha fornito agli utenti tramite il Numero Verde Regionale sulle soppressioni in oggetto.

Nella risposta inviata in data 27/10, e relativa alla soppressione del 10/10, si legge infatti che: “il servizio è stato cancellato per manomissione da parte di ignoti al treno Jazz in composizione”. Mentre, nella mail inviata al sottoscritto in data 12/10 sempre relativa alla medesima soppressione, la Direzione Regionale parlava invece di guasto.

Come utente e come cittadino chiedo quindi, avendo un interesse legittimo da tutelare, quali misure metta in atto Trenitalia onde evitare simili atti ed a quale autorità di polizia abbia sporto denuncia.

Nella risposta del 25/11, relativa alla soppressione 9/11 si legge che la cancellazione è dovuta ad un guasto ad un passaggio al livello, definito evento imprevedibile (sic!). Mentre nella risposta del 7/11, relativa al ritardo di 35’ del treno in questione si legge che l’evento è dovuto ad un guasto temporaneo agli impianti di circolazione nella stazione di Corbezzi determinato da scariche atmosferiche, causa, secondo la Direzione Regionale, “non attribuibile al gruppo Ferrovie”; ma non avevano inventato il parafulmine?

Appare davvero sconcertante che un’azienda quale Trenitalia, che ha firmato con Regione Toscana un contratto di servizio per assicurare il trasporto passeggeri sulla rete regionale, attribuisca al destino cinico e baro inconvenienti che sarebbero facilmente eliminabili se solo si ponessero risorse adeguate su di una tratta fondamentale per garantire la vivibilità di un territorio che si dichiara da più parti di voler tutelare.

In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.

Enrico Campolmi – Orsigna

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento