post terremoto. ACQUASANTA TERME RIPARTE ANCHE GRAZIE ALLA SOLIDARIETÀ DEI PRATESI

Mezzi e casette donati con i fondi raccolti dal Comitato pro emergenze Città di Prato a servizio della comunità. Acquasanta Terme riparte dopo il terremoto anche grazie alla solidarietà dei pratesi. Il sindaco Matteo Biffoni: "Un segno tangibile di vicinanza della nostra comunità ad un Comune che ha subito eventi tragici"
Biffoni accompagnato dal sindaco di Acquasanta visita le casette

PRATO. A poco meno di un anno dall’ultimo terremoto il territorio Acquasanta Terme cerca di tornare alla normalità anche grazie alla solidarietà dei pratesi.

Questa mattina il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il vicesindaco Simone Faggi insieme al sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, al sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini e all’assessore della Protezione civile di Montemurlo Rossella De Masi sono andati personalmente ad Acquasanta per incontrarne gli amministratori e per inaugurare le sei casette acquistate grazie ai fondi raccolti dal Comitato pro emergenze Città di Prato. Ad Acquasanta anche il presidente del Comitato Giulio Bardazzi e il responsabile della Protezione Civile di Prato Sergio Brachi.

Grazie alle donazioni dei pratesi il Comitato ha raccolto oltre circa 120mila euro, dei quali 99.600 utilizzati per l’acquisto delle case di legno. La Val di Bisenzio ha acquistato e donato anche uno scuolabus. Come spiegato dal sindaco di Acquasanta Sante Stangoni e dal vicesindaco Luigi Capriotti i moduli serviranno per dare servizi alla comunità e creare luoghi di incontro.

Una delle casette realizzate con i fondi raccolti dai pratesi

“Acquasanta conta oggi 2700 abitanti, 200 meno rispetto al periodo pre terremoto. Molte famiglie sono ancora sfollate, le altre vivono sparse in 54 frazioni — spiega il sindaco Stangoni — Offrire luoghi di ritrovo è fondamentale perchè a separare i diversi borghi sono 230 km di strade”.

Quattro casette saranno usate proprio a questo scopo a Quinto decimo, Cantano, San Martino e Favalanciata. Le altre due sono state montate ad Acquasanta, una per ospitare uffici comunali (la sede del Comune è inagibile), l’altra per la Pro Loco.

“È un segno di vicinanza della nostra comunità a un Comune che ha subito una serie di eventi tremendi, racconti che scuotono l’anima — sottolinea il sindaco Matteo Biffoni —. Ci fa piacere che in questo territorio, dove ancora si contano 14 zone rosse, si senta la vicinanza di Prato in modo tangibile. Oltre alle casette e ai mezzi abbiamo portato il nostro aiuto con la presenza del personale tecnico e della Protezione civile. Voglio ancora ringraziare i nostri volontari e i tanti pratesi che hanno dato il loro contributo per le popolazioni colpite dal terremoto”.

“Come sempre la solidarietà dimostrata dai cittadini della nostra Provincia è stata forte e immediata — hanno affermato il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, di Carmignano Edoardo Prestanti e l’assessore di Montemurlo Rossella De Masi —. Questo territorio ha subito una vera tragedia e la nostra comunità ha voluto contribuire con aiuti materiali e concreti al sostegno per la sua rinascita”.

[edr— comune di prato] 

 

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