potature serravalline. IL SENATORE SEGA IL RAMO BARDELLI SU CUI ERA SEDUTO E PICCHIA UNA SONORA CULATA

 

Patrizio La Pietra ha fatto fuori la sua portavoce prima di aver trovato chi mettere al suo posto? Più furbo di così, si mòre…

 

QUELLA DI FDI di amputare la Bardelli di Casalguidi in quanto rompipalle seriale del senatore, è stata una decisione di natura universale: come quando Jaweh decise (poveri noi!) di far partire il valzer degli scemi sulla terra e in sei giorni sei creò un terremoto che non s’è più fermato e lo vedi dal governo e dal Vaticano di Becciu.

Dio ha bisogno degli uomini (1950, diretto da Jean Delannoy) s’intitolava un famoso film che era tanto caro a don Renato Gargini e al suo allèvo don Manone da Tvl (che ci si faceva sopra seghe infinite di filosofia morale e cattolicesimo a buon prezzo).

Ed è vero: come noi abbiamo bisogno dei pagliacci per farci quattro risate quando siamo un po’ mosci e non abbiamo un pasticcone di Viagra a portata di mano. In questo dio ha bisogno di noi: siamo scimmie divertenti.

Il senatore, dai, picchia e mena, è stato formidabile perché, con la decisione che ha preso, ha fatto come a Paperissima quando ci fanno vedere il genio che monta su una quercia e sega il ramo: ma quello su cui è seduto. Il La Pietra ha fatto fuori la Bardelli prima di aver trovato un sostituto da mettere al suo posto. più furbo di così, si mòre.

Io comunque – anche se lui di me non si fida, non perché io sia scemo, ma perché lui sa che io scemo non sono– gli vorrei dare un consiglio da amico. Al posto della Bardelli ha già l’elementA giusta: può affidare tranquillamente l’incarico all’Irene Gori.

Con tutti i voti che le hanno fatto prendere alle regionali i sottocircoli piddìni delle sue amicizie vannucciane e geometrico-familiari, il senatore può ricostruire in quattro e quattr’otto tutto il fortino FdI della distruttiva Bardelli; un fortino che si sfarinerà come un castello di sabbia sulla spiaggia di Viareggio quando passa una libecciata di quelle micidiali della Versilia.

L’Elena, anche nella mitologia, fa scoppiare le guerre di Troia. Mentre l’Irene è aulica e rasserenante: il suo nome vuol dire Pace (anche all’anima di FdI Serravalle destinato allo spàppolo).

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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