pozzi inquinati & pozzineri. DESTRA E SINISTRA, A CASALGUIDI È “LA GUERRA DEI BOTTONI”

I partiti iniziano ad accendere gli altiforni per la colata di acciaio che dovrà esserci alle prossime amministrative e alzano sempre più i toni senza tenere conto che il Pd sta facendo la fine del burro sul fuoco: si squaglia grazie a un capetto di Rignano che tutto è fuorché di sinistra

 

Il volantino Lunardi. 1 – Se in casa tu vuoi lo scompiglio…
Il volantino Lunardi. 2 – Acqua di Casale e terra di Campiglio!

 “GALLO NERO”
E RISCHIO ZERO!


Casalguidi. Fuma il Cassero a Casale: sarà bene o sarà male?

 

CASALGUIDI. Polemica al peperoncino per l’acqua al cloruro di vinile. Da una parte la destra “fassista e reassionaria” che getta la popolazione nel panico – come diceva il famoso compagno Scelta, che da un po’ ha perso la voce – e dall’altra i progressisti (?) che, in nome del popolo, si fanno avanti minacciosi e arrembano la barca dell’amministrazione di Lunardi. E mentre Renzò le Mokó s’arrampica, con i suoi artigli gattosi, sugli specchi della scena politica del domani.

Così Lunardi butta in giro il volantino che potete leggere nelle immagini, mentre dal Pd ci giunge una nota (del 5 agosto? possibile?) che cerca di mettere Lunardi con le spalle al muro.

Obiettivamente non si sa come prenderla: c’è chi berrebbe acqua di pozzo a taniche da 20 litri come lo Scelta, e chi, come il Pd di Casale, vorrebbe il monitoraggio costante dei pozzi: ma di tutti i pozzi.

Chi è che sbaglia? Questo lo dicano i lettori. Ma noi non possiamo non ricordare che a Casalguidi c’è anche una discarica che – ci dicono – in questi giorni fumava e puzzava da impestare l’universo. E dalla quale c’è chi sostiene che uscivano anche liquami d’ogni tipo.

E chi la mise, la discarica del Cassero, là dove fu messa? A quell’epoca c’eravamo anche noi (pur se i casalini non lo ricordano perché hanno la memoria corta). Non ci chiamavamo Linea Libera, ma Il Micco/La Tribuna di Pistoia e poi anche Il Tirreno, di cui chi scrive era il redattore responsabile della pagina della Piana, quindi Casalguidi compresa.

Il volantino del Pd inviatoci da Leardo Corsini

Si è dimenticato il casino di proteste, capitanate dall’opposizione, ma sedate – come i neri che la Germania della grande Angela ci rimanda in Italia rincoglioniti dal Valium per endovena – dall’onnicomprensiva sinistra in fase, a quel tempo, di transizione? Per piazzare il Cassero sul lato B di Casale, fu perfino fatto – lo avete dimenticato? – un «Sindaco di transizione» per qualche mese.

E sull’acqua il comitato di salute pubblica locale qualche giorno fa ha fatto anche una assemblea a Cantagrillo – se non sbagliamo. Alla quale si è presentata la dottoressa Carla Breschi, un’autorità in campo di veleni e malattie: a ripetere i soliti dati allarmanti, ma senza muovere un dito.

La dottoressa Carla Breschi, medico e consigliere comunale di Pistoia

A questo punto lasciatemi comunque dire che non voglio addossarle ogni colpa, perché Pistoia – è un dato di solare evidenza – quanto a inquinamenti e ambiente ha sempre avuto una procura che si è distinta costantemente per il cosiddetto “basso profilo”, come se la salute non sfiorasse gli imprenditori e i giudici: e la stessa dottoressa Breschi lo aveva pure accennato in consiglio comunale a Pistoia nel suo intervento sui pesticidi. Ma tant’è.

Una sola nota di aggiunta, per fare colore. Quando il circolo Pd di Casale è chiuso, il mercoledì (credo), i maggiorenti si pigliano il caffè e salgono poi nelle stanze dei bottoni sovietici dinanzi ai sacri ritratti degli antichi filosofi traditi: Marx, Lenin, Stalin, Berlinguer o chi c’è là. E si incazzano a morte con Linea Libera perché è fastidiosa.

E avremo un Pil alto così…

Che possiamo farci? Il problema è dei casalini e dei serravallini, diversi, opposti e in contrasto fra loro: fanno a spararsi addosso da buoni compagni (e, potendo, scaricano le discariche dove possono farlo). La realtà è che quel Pd (che ora, magari, di dividerà in sardine, acciughe e filetti di merluzzo per passare dappertutto come la plastica del Cassero nella falda) in tanti anni di Europa e di «volemosebbène» ha prodotto solo cloruro di vinile: inquinamenti, avvelenamenti, disoccupazione e miseria.

Non siamo noi che rompiamo le palle: sono loro che lo stanno facendo fino da quando Mortadella, con il suo roseo faccione a cui mancano solo i pistacchi o i grani di pepe, mise la cosiddetta “tassa per l’Europa”, facendo come il pifferaio di Hamelin con i topi: portando, a suon di zufolo, tutta la gente al macello.

Amen! Amen perché – come disse il proposto di Casale – «Tutti bravi i miei parrocchiani, ma cavoli nell’orto un ce n’ho più». Oggi avrebbe aggiunto: «Ma in compenso ci ho l’acqua al cloruro di vinile!».

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Piddìni e sinistra, votate Salvini: è lui, ora, che prende i soldi
dai russi come un tempo facevano i vostri idoli tipo Napolitano


E INTANTO PARTE LA PETIZIONE POPOLARE

A Casalguidi acqua al cloruro di vinile

 

Nell’assemblea pubblica svoltasi venerdì 15 c.m. presso il circolo Arci di Cantagrillo il Comitato per la salute pubblica di Casalguidi-Cantagrillo ha proposto una petizione popolare per richiedere che quanto prima si parta con la bonifica della falda acquifera in zona Cantagrillo-Ponte Stella inquinata da cloruro di vinile.

Totale è stato il consenso dei tanti cittadini presenti. Pertanto abbiamo iniziato una campagna di raccolta firme su un testo approvato dall’assemblea.

Il Comitato per la salute pubblica di Casalguidi-Cantagrillo intende informare la stampa locale di questa nostra iniziativa e chiedere che questa trovi il giusto risalto nella stampa, sia cartacea che on-line.

Pertanto invitiamo tutte le testate locali ad una conferenza stampa che terremo presso il circolo Arci di Cantagrillo sabato 23 alle ore 11.00.

Per l’occasione saremo ben lieti di offrire un aperitivo agli astanti.

Fiduciosi in una vostra presenza porgiamo  distinti saluti

Comitato per La Salute Pubblica
Casalguidi-Cantagrillo

Per informazioni o altro tel. 339 1635431 Antonio


 

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