prato. AL PRONTO SOCCORSO OTTO AGGRESSIONI ECLATANTI NEGLI ULTIMI DIECI MESI

Cgil, Cisl e Uil Sanità chiedono che il Prefetto consideri il Santo Stefano un problema di ordine pubblico.
Letti al pronto soccorso

PRATO. “L’ennesima aggressione con minaccia avvenuta al pronto soccorso di Prato non può essere derubricata a semplice azione criminale. Le stesse infatti si stanno susseguendo con continuità e pensare che un pronto soccorso che offre accoglienza a 100.000 pazienti in un anno non garantisca sicurezza a operatori e utenti comincia a diventare un problema che si può risolvere con le categorie dell’ordine pubblico.

Per ciò Cgil, Cisl e Uil Sanità chiederanno un incontro al Prefetto con l’intento di capire quali siano le azioni di tutela che si vorranno mettere in atto al Santo Stefano di Prato.

Le forze di pubblica sicurezza garantiscono un folto presidio anche nello stadio Lungo Bisenzio che non accoglie, annualmente, più di 50.000 accessi. Analoga attenzione chiediamo per chi garantisce assistenza e chi chiede cura”.

La nota delle categorie del servizio pubblico di Cgil, Cisl e Uil di Prato rilevano come sia non più rinviabile una seria presa in considerazione del fenomeno.

Nuovo ospedale di Prato

“Negli ultimi 10 mesi si contano 8 diverse aggressioni – ieri e il 15 gennaio nel 2018 e 11 ottobre, 8 e 4 ottobre, 21 settembre, 31 agosto, 4 maggio per l’anno 2017 – e ridurre il tutto a considerazioni populiste sulla criminalità in città significa non volersi far carico del problema.

In nessun caso, infatti, il reo si è recato al Pronto Soccorso al fine di delinquere o con quello scopo. In quel contesto ha invece trovato lo spazio per poterlo fare poiché non adeguatamente presidiato”.

Le Organizzazioni Sindacali, quindi, chiedono l’intervento del Prefetto al fine di trovare una soluzione per il Pronto Soccorso. Che tanto Pronto Soccorso non è.

“Negli ultimi giorni è stata addirittura prevista la somministrazione dei pasti. Il Pronto Soccorso non è più il luogo dell’emergenza, urgenza e accettazione ma si sta trasformando in un reparto dall’accesso incontrollato. Si vedono le conseguenze”.

Sandro Malucchi – FP CGIL      Massimo Cataldo – CISL FP     Patrizia Pini – UIL FPL

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento