prato. LA DESTRA E IL FUTURO

Convegno a Prato. «Serve un nuovo ciclo, ispirato ai valori della destra: un’offerta politica densa di giustizia sociale e la necessaria, irrinunciabile, meritocrazia»
Convegno della Destra a Prato
Convegno della Destra a Prato

PRATO. “Quale futuro per la destra italiana?” con relatori d’eccezione, gli onorevoli Francesco Storace, Fausto Orsomarso e Claudio Barbaro oltre al Consigliere regionale Giovanni Donzelli.

Il convegno, moderato da Gianmaria Italia, ha visto un duro confronto fra le due aree, la finiana e meloniana, con aspre polemiche insorte durante l’intervento del consigliere Donzelli.

Il Consigliere regionale si è richiamato ai valori fondanti della destra: la Religione, la Nazione e la Famiglia, oggi bistrattati dalla cultura omologante del pensiero relativista; e non ha mancato di fare delle rivendicazioni in ordine alla cacciata degli “opportunisti” della politica, presenti nello shaker della destra.

Donzelli ha rivendicato la priorità ai più specchiati requisiti di moralità fatto che sembrano invece davvero solitamente mancare ai “riciclati” della politica, sempre in agguato.

Di grande passione e spessore storico l’intervento dell’On. Storace che ha portato numerose citazioni riferibili ai suoi trascorsi di deputato e parlamentare: la Destra dovrà caratterizzarsi e rifuggire dalle promiscuità tipiche della congiuntura del caos politico di oggi, ricercando nelle proprie radici la forza naturale di valori storicamente consolidati.

Solo così potrà formare una proposta politica distinta e apprezzabile, originale e spendibile tra la massa dei “non votanti” abbandonati dal renzismo.

Destra a Prato. Parla Donzelli
Destra a Prato. Parla Donzelli

Storace ha richiamato anche la figura di Berlusconi, quale vero contrappositore politico che, per il ventennio trascorso, ha catalizzato e orientato il bacino elettorale del centrodestra e, dunque, per conseguenza della destra.

Apprezzato l’intervento del Consigliere Diego Petrucci, che nel rivendicare la tutela e le istanze delle minoranze “nostre” (i pescatori di vongole del delta Po, gli operai sfruttati con le politiche di ribasso salariale, i terremotati dell’Emilia abbandonati a se stessi, i cittadini e gli imprenditori derubati dalle banche e altre categorie ancora) ha stigmatizzato l’odierno teatrino della politica, dove le aree di destra e sinistra, definite in Parlamento, sono oggi sostituite da un sopra/mezzo/sotto, dove “sopra” ci sono i gruppi finanziari e banchieri – con potenti lobbies di regolazione dei mercati – “sotto” la nuova massa dei proletari, formata dai profughi e immigrati (soggetti a continue vessazioni e sfruttamenti) e, nel “mezzo”, il resto del mondo, cioè i cittadini con partita iva e gli operai che vengono “tosati” della spietata tassazione.

Serve dunque un nuovo ciclo, ispirato ai valori della destra: un’offerta politica densa di giustizia sociale e la necessaria, irrinunciabile, meritocrazia.

[Alessandro Romiti]

Convegno della Destra a Prato
Convegno della Destra a Prato

Convegno della Destra a Prato
Convegno della Destra a Prato

Convegno della Destra a Prato
Convegno della Destra a Prato

Convegno della Destra a Prato
Convegno della Destra a Prato

 

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento