prato. LOTTA ALLE “IMPRESE DI CARTA”, VERTICE IN PREFETTURA

Il vertice in prefettura
Prato. Il vertice in prefettura

PRATO. La lotta all’illegalità, che prosegue quotidianamente con il massimo impegno da parte delle Forze dell’Ordine, delle Polizie Municipali e di tutti gli Uffici Statali, si svolge sul territorio pratese anche con strumenti amministrativi, pensati per contrastare l’illegalità diffusa nel sistema economico produttivo, riferibile in particolare all’imprenditoria straniera.

Si è tenuta a questo scopo nelle scorse settimane, presso la Prefettura, una riunione tra tutti gli enti ed uffici aderenti al Patto per il Monitoraggio delle attività produttive mediante le banche dati degli enti pubblici, sottoscritto il 27 ottobre 2014 nell’ambito del patto per Prato Sicura e del tavolo permanente sull’immigrazione, con l’obiettivo di monitorare i flussi informativi derivanti dalle pratiche di iscrizione e cancellazione al registro delle imprese e di combattere il fenomeno delle imprese di carta.

Alla riunione, presieduta dal prefetto di Prato Maria Laura Simonetti, hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti, Renzo Berti per la Regione Toscana, il vice sindaco di Prato Simone Faggi, i sindaci di Montemurlo, Carmignano e Vernio ed i rappresentanti degli altri comuni della provincia, il questore ed i comandanti responsabili delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e delle Polizie Municipali, il direttore della Direzione Territoriale del Lavoro, rappresentanti dell’agenzia delle entrate, dell’agenzia delle dogane e dei monopoli, dell’Asl, dell’Inps, dell’Inail.

Prefettura di Prato
La Prefettura di Prato

All’incontro ha partecipato altresì il procuratore della repubblica Giuseppe Nicolosi, il quale ha manifestato il proprio apprezzamento per l’iniziativa, che si fonda su una virtuosa condivisione di dati, ed ha formulato al tavolo alcuni suggerimenti.

Nel corso dell’incontro si è potuta registrare favorevolmente una proficua collaborazione da parte di tutti i sottoscrittori, che hanno manifestato piena consapevolezza del ruolo svolto da ciascuno e sottolineato l’importanza della comunicazione reciproca, su aspetti e problematiche di rilievo, per poter combattere in modo sempre più efficace un sistema diffuso di elusione di norme tributarie, fiscali, previdenziali, concorrenziali e concernenti la sicurezza, nel suo significato più ampio.

Tra i risultati conseguiti, a titolo di esempio, la segnalazione dell’agenzia delle entrate, che nel 2016 ha provveduto alla cancellazione di 212 partite Iva, dato numerico significativo se si pensa al potenziale di “buste paga falsificate” attribuibile, in ipotesi, a ciascuna partita Iva, fenomeno già accertato in passato e con numeri elevatissimi (fino a 80.000 buste paga false in un unico accertamento).

La Camera di Commercio di Prato, attraverso il registro delle imprese, ha dato avvio a una serie di procedimenti di cancellazione d’ufficio di imprese individuali e società di persone (89 cancellazioni d’ufficio e 26 segnalazioni al Giudice del Registro per la cancellazione) grazie alle numerosissime segnalazioni pervenute, in particolare, dalle Polizie Municipali della provincia.

[prefettura prato]

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