prato. NASCE IL PRIMO ‘LABO-ORATORIO’ DI “VILLAGGI ARCOBALENO”

Il progetto coinvolge una settantina di persone che mettono a disposizione il proprio tempo per aiutare le associazioni che si occupano di bambini
Prato. Il labo-oratorio di Villaggi Arcobaleno

PRATO. Nasce presso la parrocchia di Galciana, grazie alla disponibilità del parroco don Luca il primo “Labo-oratorio” di “Villaggi Arcobaleno”, un progetto che sul territorio tra Prato e Firenze si sta prodigando per creare occasioni di gioco e scambio e non solo fra bambini e allo stesso tempo raccogliere fondi.

L’idea inizialmente nasce dalla pratese Barbara Benassai come sostegno ludico alle famiglie “ma – tiene a precisare – è fatto di tante persone che mettono a disposizione il proprio tempo a titolo completamente gratuito per tutte quelle associazioni documentate che si occupano prevalentemente di bambini e non hanno ad esempio a disposizione personale e volontari sufficienti per realizzare eventi o perseguire qualche specifico obiettivo”.

Tutto nasce dallo slancio di persone, che indipendentemente dall’appartenenza associativa personale, decidono di fare qualcosa di utilmente sociale per persone che vivono in una condizione di vita difficoltosa e nell’esclusione di diritti fondamentali, rafforzati da stupidi ed assurdi pregiudizi.

Prato. Si lavora ai vestiti per il prossimo appuntamento

“Il nostro gruppo volontari – spiega Barbara – è svariato. Siamo più o meno una settantina, dislocati in varie zone. Un volontario lo è in ogni sua capacità: abbiamo grafici che gratuitamente ci fanno brochure e locandine, abbiamo personaggi che sanno fare spettacoli adatti per bambini, abbiamo volontari fai da te (quelli che sanno costruire fare e montare), abbiamo personaggi che prestano il proprio nome per la giusta causa, abbiamo negozianti ed aziende che ci forniscono gratuitamente materiale, abbiamo chi ci da gli spazi per organizzare le cose…

“E alla fine ci sono quelli che durante gli eventi sono sempre lì in prima linea a sacrificare il proprio tempo libero forse perché quei sorrisi che riesci a dare ripagano più di tante monete”.

“Il posto dove ci ritroviamo è dove qualcuno volontariamente ci dà lo spazio. L’anno scorso ad esempio lavoravamo nel negozio dell’Ovattoni”. Quest’anno ci ritroviamo all’interno dei locali parrocchiali di Galciana. Da qui il nome labo-oratorio.

Pur non essendo una associazione Villaggi Arcobaleno è diventato un marchio che vuole unire sopratutto l’abilità e la disabilità nei bambini. Non tocchiamo mai i soldi che vanno direttamente alle associazioni che sosteniamo ma mettiamo solo il tempo e il materiale che abbiamo a disposizione”.

Diverse le iniziative organizzate in passato: tra queste ricordiamo il Villaggio Arcobaleno 2016 Viviamo la Magia ospitato all’interno del parco di Villa Montalvo a Campi Bisenzio, le iniziative a favore della Cui I ragazzi del Sole di Campi Bisenzio (come aiuto alle famiglie per l’acquisto di una giostra accessibile ai bambini disabili e non), la festa della donna 2017 a favore dell’Aisp (associazione italiana sindrome di Poland) ospitata dal Pub Aran Island di Campi Bisenzio.

Prato. Anche i bambini prestano il loro servizio

Tra i progetti in programma per i prossimi mesi c’è quello per la preparazione della Casa di Hansel e Gretel in vista della manifestazione in programma a giugno prossimo sempre a Campi Bisenzio e l’attivazione di un laboratorio teatrale sul bullismo gestito dalla dottoressa Valentina Dorotoni (psicoterapeuta) per la parte psicologica e dalla dottoressa Provvidenza Guida per l’aspetto teatrale, regia e messa in scena.

Per sostenere le attività di Villaggi Arcobaleno basta telefonare al numero: 335-8063770 o lasciare un messaggio a villaggiarcobaleno@gmail.com.

Vedi anche: https://www.facebook.com/Villaggi-Arcobaleno-1446425502324260/?fref=ts

Conclude Barbara Benassai: “Sapremo sicuramente trovare una sistemazione a chiunque in base alle proprie capacità e voglia di fare. Si perché se si fanno le cose che ci piacciono fare rendiamo molto ma molto di più!”.

[Andrea Balli]

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