prato-poesia. INCONTRO-READING CON PAOLA BALLERINI

Oggi, venerdì 29 aprile, alle 19, a Palazzo Banci Buonamici. L’autrice fiorentina protagonista del secondo appuntamento della rassegna di poesia proposta da “Poecity. Azioni Urbane”
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Il volantino

PRATO. Ritorna Parole Possibili, la rassegna di poesia proposta a Prato in questi mesi di aprile e maggio da Poecity-Azioni Urbane di Poesia, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura.

La protagonista del secondo incontro-reading, che si svolgerà domani, venerdì 29 aprile, alle 19 a Palazzo Banci Buonamici, sarà Paola Ballerini.

Paola Ballerini (1962) è nata a Firenze dove vive. Suoi testi sono apparsi sulla rivista “Semicerchio “. La sua raccolta “Nell’arcipelago cresce l’isola”, Raffaelli, ha vinto il premio ClanDestino 2009 per l’opera prima.

È coautrice insieme ad altri poeti del libro “Varianti Urbane – mappa poetica di Firenze e dintorni” ed. Damocle. Alcuni suoi testi sono stati tradotti e pubblicati sulla rivista digitale serba “Agon” e sulla rivista digitale messicana “circulodepoesia”. Nel 2014 ha pubblicato “Dentro l’iride radici”, Coazinzola Press.

La rassegna si è aperta venerdì 22 aprile con un intenso incontro con Elisa Biagini, poeta fiorentina tradotta in almeno 12 lingue, nel suggestivo spazio K dell’Associazione culturale Kinkaleri.

L’incontro-reading con l’autrice ha permesso di approfondire alcuni punti-chiave del progetto Poecity, come il desiderio di coltivare parole attraversate dalla contemporaneità e di costruire socialità a partire da modalità di rappresentazione rispettose del presente e della sua complessità.

Nella scrittura di Biagini non c’è una ricerca della dimensione melodica del verso, ma l’aspirazione ad una forma di essenzialità, un andare all’osso, al fondo del linguaggio. Con i suoi testi non intende consolare né tanto meno compiacere i lettori, piuttosto invita ad una riflessione sul comune vivere. Materia prima delle sue poesie sono infatti il vissuto e le esperienze di vita.

Dalla sua lettura del poemetto La Gita dall’ultima raccolta “Da Una Crepa” (Einaudi 2014), emerge che il turno di discesa dei minatori nelle miniere di pirite in cui lavorava il nonno, tecnico minerario, diventa metafora dello scrivere. In miniera come davanti alla pagina bianca si scava, si scende a cercare: “Questo è un lavoro di taglio e riempimento, poco importa se sasso o se parola”.

In entrambi i mestieri, con i sassi come con le parole, occorrono rigore di metodo e grande attenzione.

Vitale anche dal punto di vista politico, in special modo nella società attuale tentata dalla chiusura, è per Elisa il creare comunità di scambio. Espressione che ben si adatta ad evocare l’atmosfera della serata, il clima di semplice cordialità e di ascolto che si è stabilito, e d’altra parte ad esprimere il senso dell’esperienza di Poecity, il ritrovarsi attorno alla condivisione di testi poetici editi.

Pratica intima e sociale insieme, forma attiva di cittadinanza, testimone e partecipe del costruirsi contemporaneo di una città europea, il percorso di Poecity ha dunque cominciato ad arricchirsi di una nuova e significativa tappa, l’incontro e il dialogo con la voce viva di protagonisti del fare poesia nell’oggi.

[comune prato]

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