prato. STATO DI AGITAZIONE ALLA CASA CIRCONDARIALE

Il carcere della Dogaia a Prato

PRATO. Stato di agitazione presso la casa circondariale della Dogaia di Prato.

I sindacati hanno comunicato che metteranno in atto mercoledì 26 luglio un sit-in dinnanzi al cancello di ingresso del carcere in rappresentanza di tutto il personale di Polizia Penitenziaria che giornalmente opera nell’istituto sobbarcandosi carichi di lavoro abnormi e destreggiandosi tra difficoltà gestionali e rischi concernenti la propria incolumità.

Gli stessi sindacati che hanno esposto i problemi a cui sono sottoposti i lavoratori della casa circondariale pratese in un documento inviato tra gli altri al Ministero della Giustizia di Roma e al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e l’Umbria hanno anche annunciato formalmente che “a seguito di una ponderata presa di posizione interrompono ogni forma di rapporto con la Direzione della Casa Circondariale di Prato in ordine a eventuali convocazioni ed altre iniziative poste in essere che richiedono la presenza dei rappresentanti sindacali locali”.

Sappe, Osapp, Uilpa, Sinappe, Fns Cisl, Cgil Funzione Pubblica PP e Fsa Cnpp si asterranno infine dal formulare vertenze e qualsiasivoglia nota di carattere sindacale.

A tutti gli enti a cui è indirizzato il documento i sindacati richiedono, ognuno per le proprie competenze, un intervento “al fine di migliorare le condizioni lavorative del personale della Casa Circondariale di Prato, significando che in assenza di incisivi interventi gli stessi sindacati si riserveranno di mettere in atto ulteriori iniziative”.

[donato nolé — coordinatore regionale polizia penitenziaria fp cgil]

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