PRATO: «UN PARCO AL POSTO DEL VECCHIO OSPEDALE? SOLO UN SOGNO»

Cenni replica alle dichiarazioni dell’Assessore Biancalani: «Scelta scellerata pagare 45 milioni di euro alla Regione per l’ex Misericordia e Dolce»
Roberto Cenni
Roberto Cenni

PRATO. Le parole dell’Assessore alla salute Luigi Biancalani mi lasciano stupefatto e mi fanno pensare immediatamente ad un’uscita maldestra per il ruolo che ricopre e la professione che svolge.

La sanità non è una partita da giocare nel campo dello scontro politico, riguarda la salute dei cittadini e le forze politiche di ogni colore dovrebbero cercare sempre di ottenere il massimo da chi la gestisce: la Regione Toscana.

È evidente e sotto gli occhi di tutti quanto fatto in questo senso dalla mia amministrazione e dall’Assessore Dante Mondanelli per la sanità ed il sociale. Come è evidente la battaglia che abbiamo sempre condotto per raddrizzare la scelta scellerata di pagare 45 milioni di euro alla Regione per il vecchio Misericordia e Dolce.

Eravamo riusciti ad ottenere un accordo che non prevedeva nessun esborso da parte del Comune, cosi come avvenuto nelle altre tre città della Toscana. Si insedia la nuova giunta e si regalano 12 milioni di euro ad Enrico Rossi.

Il “nuovo ospedale” nasce inadeguato perché il territorio e la popolazione della provincia di Prato sono in continua mutazione ed evoluzione. L’intensità di cura non è ciò che serve ad una popolazione che invecchia e necessita di cure lunghe in base alle varie patologie.

Questo abbiamo sempre chiesto e chiediamo ancora oggi dichiarando assurda la completa demolizione del Misericordia e Dolce. Mancano i posti letto per le cure di prossimità: abbiamo una struttura utilizzabile e la si demolisce per far posto ad un parco che ad oggi è solo un sogno e dove l’unica certezza è nuovo cemento, dentro e fuori le mura.

Cemento di una giunta che si vanta di pianificare a consumo di suolo zero. Per non parlare del drenaggio di risorse economiche pari a 20 milioni di euro inseriti in bilancio per la realizzazione del parco.

Non voglio polemizzare con Biancalani che evidentemente si è dimenticato tutte le sue prese di posizione prima della nomina ad assessore. Appare fin troppo semplicistico cercare di scaricare responsabilità su chi l’ha preceduto e che responsabilità non ne ha alcuna, come anche lui ben sa.

Cerchiamo tutti insieme le soluzioni per il benessere e la salute dei cittadini: tutti. Il gioco a “scaricare le colpe” fa solo danni alla nostra già bistrattata città.

Roberto Cenni
Consigliere Comunale
Capogruppo “Prato con Cenni”

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