prato. UNO SCHIAFFO ALLA MISERIA E UN ALTRO ALLA SALUTE

L’ospedale Misericordia e Dolce di Prato

PRATO. La demolizione del vecchio ospedale non può che lasciarci l’amaro in bocca.

Non tanto per l’inevitabilità del fatto, in virtù delle carenze strutturali e dei rischi di salute e sicurezza, ma perché a quella demolizione non corrisponde un’adeguata pianificazione del territorio.

L’ospedale nuovo, organizzato per intensità di cura, articola i propri servizi su 540 posti letto. Il vecchio ne poteva contare fino a 100 in più.

Noi pensiamo che la trasformazione del tessuto demografico, sociale ed epidemiologico non debba trovare risposte nell’allargamento del numero dei posti letto ma debba rilanciare un’idea di salute territoriale che abbia nella diffusione delle case della salute, dei punti di primo soccorso e delle strutture per le cure intermedie la risposta ai bisogni di prevenzione e di salute.

L’abbattimento del vecchio ospedale e la contestuale riduzione dei posti letto, in costanza di una crescita della popolazione, senza un rafforzamento delle strutture territoriali appare come uno schiaffo alla miseria, per i costi della demolizione, e un altro, ben assestato, alla sanità pubblica.

Sinistra Italiana Prato

[martinelli — sinistra italiana prato]

 

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