PRC: 1° MAGGIO 2015, GIORNATA DI FESTA E DI LOTTA

«Il Jobs Act favorisce la mercificazione del lavoro e impedisce l’organizzazione collettiva delle lavoratrici e dei lavoratori fomentando la guerra tra i lavoratori stessi»

1-maggioPIANA. Il primo maggio, tradizionale festa dei lavoratori, quest’anno, nell’attuale contesto nazionale e locale di grave crisi economica e sociale, non assume solo un significato di semplice ricorrenza celebrativa, ma assume una valenza di lotta per la profonda crisi in cui versa il mondo del lavoro a causa della pesante erosione dei diritti sociali.

I recenti decreti attuativi sulla riforma del lavoro “Jobs Act”, generalizzano la precarietà e riportano il lavoro a prima dell’introduzione dello statuto dei lavoratori e cioè prima delle lotte con cui le lavoratrici ed i lavoratori hanno conquistato dignità e diritti.

Il governo Renzi ha fatto ciò che neppure i governi Berlusconi e Monti erano riusciti a compiere.

I decreti del Jobs Act cancellano l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori ed il diritto al reintegro per i nuovi assunti istituendo, di fatto, la libertà di licenziamento.

La conseguenza, ovvia, sarà la ricattabilità totale di ogni lavoratrice e di ogni lavoratore anche se assunto a tempo indeterminato con il dominio pieno dell’impresa nei rapporti di lavoro.

Il Jobs Act non produrrà un aumento dei posti di lavoro, perché la riduzione dei diritti del lavoro che si è verificata in questi ultimi anni ha incoraggiato le imprese a non investire in sviluppo ed innovazione ma a credere di essere competitive sul mercato globale mediante la compressione dei salari e dei diritti.

Il Jobs Act favorisce la mercificazione del lavoro e impedisce l’organizzazione collettiva delle lavoratrici e dei lavoratori fomentando la guerra tra i lavoratori stessi. Guerra tra poveri! Guerra tra precari e stabili, disoccupati ed occupati, tra italiani ed immigrati!

Quindi salutiamo il 1° maggio non come la solita e ripetitiva ricorrenza della festa del lavoro ma come occasione di lotta unitaria per il ripristino dei diritti e delle libertà sindacali pervicacemente violate dai governi neoliberisti che si sono succeduti in Italia in questi ultimi anni.

Carlo Papi
Coordinatore dei Circoli della Piana
Prc-Federazione della Sinistra

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