PRC & INCENERITORE: «QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA TOBAGI»

«Dopo la costituzione della Giunta comunale di Agliana abbiamo commentato che la nomina di Fragai, alla carica di Assessore all’ambiente, era come nominare un incendiario al comando di una caserma di pompieri»

Prc agliana e inceneritoreAGLIANA-PIANA. Parafrasando il titolo del noto romanzo, “Quer pasticciaccio brutto di Via Merulana”, dello scrittore Carlo Emilio Gadda, dopo le rivelazioni dei consiglieri della lista civica “Agliana in comune”, in merito ad una convenzione segreta stipulata il 10 dicembre 2013 tra l’Ato Toscana Centro ed il Cis Spa, si può intitolare la kafkiana vicenda come “Quer pasticciaccio brutto di Via Tobagi”.

I tre sindaci di Agliana, Quarrata e Montale, della scorsa legislatura, interpellati in proposito, sembrano cadere dalle nuvole.

L’ex sindaco di Montale Scatragli, ha candidamente affermato di essere stato letteralmente preso in giro dalla dirigenza del Cis Spa.

Scatragli ha affermato: “Non ho mai autorizzato il Cis a firmare la convenzione ventennale. Dall’assemblea dei soci avevamo dato indirizzi ben diversi al Cda. Chi ha manovrato il tutto? Basta vedere chi oggi siede in giunta a Montale e Agliana”.

Negli anni scorsi e fino a tutt’oggi abbiamo assistito ad una docile acquiescenza delle maggioranze, sindaci in testa, che hanno governato i tre Comuni della Piana, rispetto all’assetto direzionale del Cis.

In questi ultimi anni è successo di tutto: sforamenti, oltre i limiti di legge, delle emissioni, interramento delle ceneri di risulta, uso di carboni attivi di scarsa qualità, procedimenti giudiziari etc. etc.

Nonostante ciò, benché l’orchestra abbia ripetutamente stonato, i suonatori sono sempre gli stessi a cominciare dal direttore generale.

E, quindi, il carrozzone Cis Spa, di proprietà dei tre Comuni della Piana, ha agito in assoluta autonomia infischiandosene delle direttive dei soggetti proprietari.

Con quali credenziali il Presidente del Cda, Franceschi, ha sottoscritto la convenzione fra Cis e Ato Toscana Centro per il funzionamento dell’inceneritore per altri venti anni?

I sindaci sapevano o facevano finta di non sapere? Erano vigili o assopiti?

Come Prc/Federazione della Sinistra, nella legislatura 2009/2014, in sede di Consiglio Comunale, oltre a mettere in discussione la dirigenza del Cis, oggi sostenuta dagli attuali sindaci, ci siamo battuti per l’accelerazione dei tempi di chiusura dell’inceneritore per i noti e conclamati effetti nocivi per la sanità pubblica e, quindi, per la salute dei cittadini.

Grisù sputava fuoco e... voleva fare il pompiere
Grisù sputava fuoco e… voleva fare il pompiere

Abbiamo presentato, a suo tempo, un’interrogazione, senza esito, per chiedere un intervento urgente dell’Istituto Superiore di Sanità, massimo organo a livello nazionale preposto alla tutela della salute pubblica, per fare chiarezza sull’infinita diatriba sui dati delle analisi delle emissioni eseguite da vari soggetti sia pubblici che privati.

Sull’annosa vicenda dell’inceneritore sono state indette centinaia di assemblee pubbliche, scritti migliaia di articoli, documenti, ordini del giorno che potrebbero essere raccolti in ponderosi volumi ma, ad oggi, siamo sempre fermi al punto di partenza.

Di fatto sussiste una precisa volontà della Regione Toscana, ad egemonia P.D., e dei tre comuni della Piana ove il P.D. detiene maggioranze bulgare, di proseguire una politica inceneritorista come è testimoniato dalla presenza di due strenui fautori del piano interprovinciale dei rifiuti: l’Assessore all’Ambiente del Comune di Agliana, Fragai e dell’assessore Menicacci nel Comune di Montale.

Dopo la costituzione della Giunta comunale di Agliana abbiamo commentato che la nomina di Fragai, alla carica di assessore all’ambiente, era come nominare un incendiario al comando di una caserma di pompieri.

E, quindi, come Prc/Federazione della Sinistra, in presenza di uno scenario così inquietante e degenerato nonché offensivo per la dignità delle istituzioni locali, democratica espressione della volontà dei cittadini, intendiamo continuare la nostra vibrata protesta per fare chiarezza su questa disgustosa vicenda, per l’accertamento delle responsabilità e per la difesa delle prerogative e della qualità della vita dei cittadini.

La Segreteria del Circolo di Agliana del Prc-Federazione della Sinistra
Corsini, Papi, Sarno

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento