prefettura. RIUNITO IL COMITATO PROVINCIALE ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Approvato il piano strategico per il contrasto a degrado urbano, disagio giovanile e malamovida

La Sala

PISTOIA. Nel pomeriggio di ieri, il Prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio, ha riunito il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica per illustrare il piano strategico volto ad orientare gli interventi e l’impiego sul territorio delle risorse di ciascuna Forza di Polizia in maniera calibrata e proporzionata, rispetto alle attività di contrasto a fenomeni di degrado urbano, disagio giovanile e della c.d. “malamovida”.
In particolare, nel corso della riunione, alla luce delle nuove disposizioni normative e del migliorato quadro epidemiologico, sono stati rimodulati e potenziati i servizi di vigilanza nei luoghi di aggregazione giovanile nell’ottica di garantire una presenza interforze il più possibile dinamica, coinvolgendo direttamente anche le Polizie Locali.

In questo senso, nel corso della riunione, è stata altresì condivisa la possibilità – per le Amministrazioni locali – di prevedere, specialmente nel fine settimana e nei punti di maggior aggregazione, la collaborazione di “steward” o di “street tutor” per realizzare un’attività di vigilanza integrata e capillare.
Al riguardo, è stata altresì oggetto di discussione la possibilità che, in caso di necessità, i Sindaci dei Comuni di Pistoia e Montecatini Terme adottino specifiche ordinanze volte a prevenire e contenere eventuali criticità riscontrate nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile, come il divieto di vendita di alcolici in vetro e la regolamentazione dell’utilizzo notturno della musica nei locali.

Il dottor Gerlando Iorio

Nel corso della riunione, inoltre, è stata disposta l’implementazione dell’utilizzo integrato dei sistemi di videosorveglianza comunali, in particolare nel centro cittadino dei Comuni di Pistoia e Montecatini Terme, che si avvarranno di telecamere ad alta definizione collegate con le Sale Operative delle Forze di Polizia, così da poter intercettare sul nascere eventuali e potenziali situazioni di criticità in termini di degrado urbano e illegalità diffusa, attivando immediatamente l’intervento coordinato delle pattuglie presenti sul territorio.
Tale iniziativa costituisce un contributo decisivo per la deterrenza e la prevenzione, e concorre tra l’altro ad ottimizzare tutte le risorse presenti sul territorio e a creare maggiori opportunità investigative e di prevenzione, ampliando la possibilità di adozione di provvedimenti incisivi quali il cd. “Dacur”.

In particolare, per quanto riguarda il Comune di Pistoia, i monitor installati nella Sala Operativa della Polizia Locale, presidiata senza soluzione di continuità dagli agenti municipali, consentiranno di visualizzare in tempo reale le immagini delle strade e delle piazze del centro cittadino.

L’intercettazione sul nascere di eventuali e potenziali situazioni di criticità (degrado urbano, illegalità diffusa), permetterà di attivare l’alert per l’immediato e quanto più preventivo intervento coordinato delle Forze di Polizia presenti sul territorio. Il piano proposto concorre a realizzare gli obiettivi del “Protocollo per l’implementazione del sistema di videosorveglianza nel territorio comunale di Pistoia”, sottoscritto, in Prefettura, il 30 giugno 2020 con le finalità di creare una rete integrata di videosorveglianza: oltre duecento telecamere ad alta definizione, collegate, oltre che con la centrale operativa della Polizia Locale, anche con quella di Questura e Arma dei Carabinieri.
È stato inoltre previsto inoltre il maggior coinvolgimento delle Guardie Particolari Giurate degli Istituti di Vigilanza sulla base del “Protocollo Mille occhi sulla Città”, al fine di implementare ulteriormente l’attività di osservazione delle situazioni di criticità sotto il profilo della sicurezza urbana e nelle conseguenti segnalazioni verso le Forze di Polizia anche da parte di tali operatori della sicurezza.
Nella stessa ottica, è stata sottolineata l’importanza del raccordo operativo tra i rappresentanti delle Forze di Polizia e gli altri attori istituzionali partecipanti al “Laboratorio per il confronto sul disagio giovanile”, finalizzato alla predisposizione di apposite progettualità e mirati dispositivi applicativi, anche di immediata realizzazione, che consentano il monitoraggio e la puntuale vigilanza di specifiche situazioni di disagio giovanile e di condotte illecite.

In questo senso, quindi, potranno essere adottate efficaci sistemi di collaborazione con gli Istituti scolastici, allo scopo di creare una rete di soggetti qualificati all’interno delle scuole in grado di cogliere eventuali fenomeni di bullismo o di altri comportamenti aggressivi e illeciti.

[prefettura di pistoia]

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