«PRENDIAMO QUEST’AUTOBUS PUBBLICO E NON SE NE PARLI PIÙ»

Daniela Belliti, Vicesindaco di Pistoia
Daniela Belliti, Vicesindaco di Pistoia

PISTOIA. Consiglio comunale del 25 giugno, si riprende da dove si era lasciato lunedì scorso per trattare del punto 2 all’o.d.g.: Copit Spa – Acquisto azioni di Copit Spa dai Comuni di Quarrata, Agliana e Larciano – (Richiesta l’immediata eseguibilità – Art. 51 del Regolamento del Consiglio).

La domanda che il lungo dibattito ha posto è stata se l’acquisto delle quote (43.000 euro in tutto, ma a prescindere) avrebbe dato luogo ad un intervento di risanamento dell’Azienda di trasporto per poi darla in gestione a privati in grado di farla funzionare,  oppure se non si intendesse dar luogo ad un investimento svantaggioso per le casse pubbliche, ma strumento di consenso per chi detiene il potere.

Il giovane consigliere Melani (turco?) della maggioranza, ha sostenuto che il servizio pubblico viene solo dall’ente pubblico, e si è profuso in critiche verso il capitalismo sfrenato che avrebbe ridotto l’Italia nell’attuale condizione pietosa… Subito dopo il consigliere Sabella, del Pdl, interviene e fa presente che i custodi di degli scavi di Pompei hanno lasciato ai cancelli 600 visitatori, perché riuniti in assemblea per chiedere di lavorare meno, tutti pagati con denari pubblici e assistiti dai sindacati.

Come dire non parliamo di capitalismo, per piacere.

Così pure il consigliere Patanè, dell’opposizione, dice la sua: “Parlare di capitalismo nel 2014 è anacronistico” e continua perorando la causa delle imprese e degli imprenditori che nel nostro Paese in decine di migliaia, hanno serissimi princìpi e quotidianamente dimostrano attaccamento alle proprie aziende e si spogliano del loro patrimonio e anche della vita; quando si rivolgono alle banche raccattano porte in faccia e poi alla fine dell’anno non trovano nessuno che ripiani i loro debiti.

Tecnolgia avanzata: fra Digitale Terrestre e Digitale... Fassino
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La vicesindaco Belliti definisce e finisce la questione, come le spetta, dicendo che trattasi di scelta di governo, una di quelle scelte in forza della quale i cittadini pistoiesi gli hanno dato i voti! La guida del territorio si conquista con il consenso anche delle parti più piccole…

Quasi sempre i salmi finiscono con “i pistoiesi ci hanno dato i voti e noi governiamo” e, come tutti sanno, con i salmi, non ce ne può nessuno.

Il provvedimento è stato approvato a maggioranza. In nome – forse – anche di un Fassino anticapitalista e antifinanzista che fa fuck off ai cittadini…?

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