«PRIMA CONOSCERE E POI CRITICARE…»

Anche un film famoso...
Anche un film famoso…

PISTOIA. Cara Redazione, mio figlio ha fatto la Prima Comunione. In chiesa si notava più di una donna, con la gonna sopra il ginocchio.

I presenti erano tutt’altro che silenziosi e la messa si è svolta in un clima di allegra partecipazione, forse a tratti un po’ disordinata, ma ben condotta dal parroco.

Questi fatti, in apparenza banali, che potrebbero sembrare frutto di sciatteria e noncuranza rispetto al luogo, a me inducono riflessioni tutto sommato positive: mi fanno pensare a quanto è cambiata la chiesa nel giro di pochi decenni, divenendo ormai, la più tollerante e aperta delle grandi religioni, non solo monoteiste.

Noi occidentali viviamo un periodo dove sembriamo aver perso senso critico, e capacità di valutare i fatti e così non ci accorgiamo di un dato incontrovertibile: non esistono nel mondo persecuzioni di cristiani contro persone di altre fedi. Mentre è vero il contrario.

Esiste questo sì, una profonda ignoranza di ciò che è contenuto nella Bibbia, e molti, cercano in religioni di culture estranee ciò che, se fossero meno inconsapevoli (e pigri… basta leggere…), troverebbero tranquillamente nei Vangeli.

Così si diventa per esempio buddisti, prendendo spesso e volentieri solo i lati esteriori di questa religione, poiché una comprensione vera e profonda della stessa, presuppone una conoscenza altrettanto profonda della civiltà che la genera… il problema è che un Mario resta un Mario, anche se da oggi si fa chiamare Dainichi.

Una cerimonia anni 50
Una cerimonia anni 50

Invito poi a riflettere sul “sondaggio” condotto da Al Jazeera… Pare che l’80% dei Musulmani (se pure Sunniti) simpatizzi per l’Isis, per quelli delle decapitazioni, degli stupri, delle donne schiave. Il che dimostra che se c’è, il musulmano moderato è poca cosa e non si fa sentire.

E allora dico, teniamoci stretto ciò che faticosamente è stato raggiunto. Facendolo ci accorgeremo che oltre alle chiese c’è una storia, un’arte e una cultura millenaria seconda a nessuna per qualità e talenti espressi.

Io non sono praticante e negli anni mi sono allontanato da una Chiesa che spesso era (e in parte è ancora) in palese contraddizione coi principi professati, ma mi chiedo spesso cosa ne sarebbe stato di Michelangelo, Giotto, Botticelli, Tiziano, Leonardo (ve l’immaginate Pistoia solo con le Fornaci e senza Piazza del Duomo?).

Senza la Chiesa Cattolica. Mozart… Bach… sarebbero mai esistiti? E quanti hanno tratto linfa dalla antipatia che nutrivano verso la Chiesa? Si pensi a Goethe… Ecco perché mio figlio fa ha fatto la Prima Comunione: perché è italiano, sulle cui spalle c’è una cultura immensa, da conoscere e preservare dall’ignoranza prima che dall’Isis.

Poi da grande farà quello che vorrà (compreso farsi monaco in un monastero shintoista o andare a fare la drag queen al Crazy Horse), ma per poterlo fare coscientemente deve conoscere la sua cultura, che è essenzialmente cattolica.

Massimo Scalas

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