PRIMARIE PD 2014, A MONTALE TRE I CANDIDATI A SINDACO

Ferdinando Betti
Ferdinando Betti

MONTALE. Oltre a Valentina Meoni alle elezioni primarie del centrosinistra in programma a Montale il prossimo 9 marzo saranno in corsa anche l’ex segretario comunale del Pd montalese Ferdinando Betti e Alessandro Galardini, laureato in lettere, fino al 2010 insegnante all’Istituto Aldo Capitini di Agliana, presidente dell’associazione culturale “Montale Progetto Comune”. Se da una parte quella di Betti appare come una candidatura interna al Pd (vicina comunque alla linea di Matteo Renzi) ma alternativa a quella di Valentina Meoni, quella di Galardini ha l’appoggio degli alleati del Pd ovvero Montale Progetto Comune, Italia dei Valori, Sel e Federazione della Sinistra.

Tra Pd e alleati è stato sottoscritto recentemente un documento di coalizione che riconosce valore ad ogni forza politica presente. Dal confronto tra le parti esce inevitabilmente un arricchimento nell’ambito delle forze progressiste che concorrono a trovare il candidato più idoneo a rappresentare la coalizione di Centrosinistra alle prossime elezioni amministrative

Ma andiamo con ordine: Ferdinando Betti è nato a Montale 57 anni fa, sposato con due figli , vive a Tobbiana. “La mia passione per la politica – spiega – nasce fin da giovane, negli anni in cui ho frequentato l’Istituto Pacini di Pistoia dove mi sono diplomato in ragioneria; anni di tensioni, ma carichi di grandi valori e idealità politiche. Mi sono sentito attratto dal pensiero del cattolicesimo democratico e in particolare dalla semplicità morale e politica e dalla rettitudine di un grande uomo come Benito Zaccagnini. Dall’80 all’82 ho ricoperto la carica di consigliere comunale, ma è con la nascita, al Lingotto, del Partito Democratico, che è rinato in me il desiderio di impegnarmi in prima persona per una politica riformista e concreta al servizio della mia comunità. È quella politica che ho cercato fortemente di realizzare nei due anni in cui ho ricoperto il ruolo di segretario comunale del Partito Democratrico, aprendolo alla partecipazione e al coinvolgimento di tutti. Ho sostenuto con convinzione Matteo Renzi al congresso nazionale, perché il nostro paese ha bisogno di una svolta per affrontare con coraggio e determinazione i tanti problemi mai risolti da una politica inconcludente”.

Il suo motto è: “Voltare pagina a Montale”. Il suo programma si può suddividere in quattro punti: Un Comune più semplice (organizzazione e semplificazione amministrativa) dove emerge la proposta dell’unione dei Comuni (partendo da una gestione condivisa dei servizi) , la volontà di riduzione dell’indennità del sindaco, la semplificazione e potenziamento dell’accesso ai servizi on line e del wi-fi libero del Comune; un Comune più vivibile (Ambiente e Territorio) con particolare attenzione alla sicurezza idrogeologica e alla riqualificazione e salvaguardia del territorio e alla richiesta urgente di investimenti da parte del Consorzio Medio Valdarno e soprattutto alla politica ambientale con una raccolta differenziata spinta, incentivazione delle politiche del riciclo e del riuso e riconversione dell’impianto industriale; un Comune più competitivo (Economia e Sviluppo delle Attività Produttive) mediante l’attenzione e l’impegno verso le imprese attraverso politiche virtuose di semplificazione burocratica e di rimodulazione della tassazione verso aliquote più eque, al fine di dare un aiuto per meglio superare la fase congiunturale ma anche Iniziative per la promozione integrata del territorio, anche attraverso il rafforzamento e lo sviluppo dei rapporti sia con le città già gemellate (Senlis, Langenfeld, Varazdin) sia con nuove realtà; un Comune più vicino (Scuola, Cultura, Sociale, Sport) con la costruzione del nuovo polo scolastico di Stazione e l’ammodernamento e riduzione delle barriere architettoniche dei plessi scolastici comunali, la Valorizzazione delle collaborazioni con le associazioni di volontariato, sportive, culturali e di promozione del territorio, per un impegno comune in politiche a sostegno delle famiglie, dei giovani e della collettività, anche con la creazione di uno spazio comune per le iniziative ed infine in attesa della definizione delle nuove politiche fiscali sulla casa, l’impegno all’applicazione di aliquote più giuste ed eque.

Il programma completo: http://www.ferdinandobetti.it/programma.php

Alessandro Galardini
Alessandro Galardini

Alessandro Galardini, nato a Pistoia, risiede da molti anni a Montale. Laureato in lettere ha insegnato all’istituto Capitini di Agliana fino al 2010 quando è stato collocato a riposo per raggiunti limiti di servizio. Da sempre è impegnato nell’associazionismo e nel volontariato con una particolare dedizione in enti del settore “No profit”. Fa parte del coordinamento provinciale di Libera, associazione che si occupa di educazione alla legalità e della lotta alle mafie. Ha iniziato l’impegno politico aderendo al progetto de “L’Ulivo “di cui è stato coordinatore a Montale dal 1998 al 2002 e dal 2004 al 2009 è stato consigliere comunale eletto nella lista “Centrosinistra per Montale”. Dal 2009 è presidente dell’associazione culturale “Montale progetto comune”. Il suo motto è “Il centrosinistra di tutti”. Le parole chiave della sua candidatura sono invece: discontinuità, disinteresse e compartecipazione.

“Il Comune – secondo quanto indicato da Galardini – dovrà essere la casa di tutti, aperta, accogliente, efficiente, attenta all’uso delle risorse e capace di gestire i servizi in forma associata”. Di conseguenza il sindaco deve essere “lo specchio delle esigenze delle persone. Garante dell’uso condiviso dei beni comuni, un avamposto di prospettive future”. Grande attenzione dovrà essere riposta nel sociale ma non dovrà essere “buonismo né assistenzialismo ma attenzione alle persone con l’ascolto e la vicinanza”. In particolare per Galardini occorrerà prevenire l’umiliazione di chiedere un diritto negato”. Il programma di Galardini inoltre per quanto riguarda l’ambiente ritiene valida questa affermazione “È l’unico che abbiamo: dobbiamo averne cura”. Per questo servirà “riparare i guasti del passato” e progettarlo “come bene condiviso con le generazioni future”. “La cultura – spiega infine Galardini – significa per noi valorizzare le eccellenze passate. Conoscere consapevolmente il presente, dare a tutti le stesse opportunità di conoscenza. Sviluppare lo spirito critico”.

Galardini spiega così la sua scelta: “Sono convinto che un amministratore moderno e solidale debba tenere presente due obiettivi fondamentali: la cura alla persona e la massima attenzione all’ambiente. Chi amministra deve essere vicino specialmente a chi è in difficoltà, agli indifesi in questa società complessa, alle famiglie che sono il livello più articolato della vita sociale, alle tante persone, lontane dalla loro terra, che svolgono compiti assistenziali, fino alle associazioni impegnate sul territorio. L’altro versante è quello dell’ambiente, inteso come scenario naturale del nostro comune, ma anche come contesto sociale nel quale si vivono le difficoltà odierne: la cura del suolo, il problema del lavoro, le inquietudini e il disorientamento dei giovani, il decoro urbano, lo smaltimento dei rifiuti. Direte: “sì, belle parole, ma in concreto, cosa proponi, come affronterai la realtà?” La mia risposta è schietta e semplice: insieme a voi, ascoltando e dialogando con tutti, con realismo perché le risorse sono limitate, ma sono certo che, con la collaborazione di tutti, si potranno dare delle risposte…”.

Leggi anche: http://pdmontale.it/elezioni/amministrative/85-primarie-2014/350-i-candidati.

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