PROBLEMA-CASA: LE DIFFICOLTÀ DEI MIRASHI

Nosh Mirashi
Nosh Mirashi mostra alcuni dei suoi problemi

AGLIANA. Nosh Mirashi e sua moglie Giuliana ci hanno riferito di una vicenda che trova origine dalla sospensione della “cassa integrazione” lavoro della moglie: è certo una storia come tante, purtroppo resa attuale dall’odierna congiuntura economica ma esasperata da una discutibile gestione del welfare.

I coniugi, dopo le difficoltà economiche e la perdita del reddito, sono stati costretti alla sospensione del pagamento dell’affitto della loro abitazione e non sono tardate le azioni di recupero del credito vantato e l’avvio di uno sfratto per morosità, poi convalidato dal Tribunale.

I due sfortunati hanno poi scoperto – grazie ad un intervento dei Vigili del Fuoco di Pistoia – che l’abitazione affittata era priva di dispositivi di sicurezza impiantistica (obbligatori per legge) e – soprattutto – della abitabilità urbanistica. La casa manca anche della fossa biologica e i liquami degli scarichi finiscono subito nel fosso adiacente, peraltro a cielo aperto.

Il contenzioso si è quindi incentrato sulla dimostrata “non conformità” urbanistica della piccola abitazione, afflitta anche da diffusa umidità di risalita con un grave pregiudizio igienico per l’intero piano terreno.

L’ufficio tecnico ha disposto un termine per il quale saranno da adeguare i lavori di massa a norma, ma non sembra essere stato perentorio o stringente, niente si conosce su l’assetto amministrativo dell’unità che non sembra essere stato riscontrato e dunque verificato dai Servizi Sociali, investiti della faccenda oltre un anno fa.

Il Mirashi ci riferisce di essersi rivolto al Sindaco Mangoni e l’assessore Tonioni (che l’ha nuovamente inviato ai Servizi Sociali, ma inutilmente), per chiedere una copertura legata alla delicata e complessa congiuntura che lo espone alla perdita dell’abitazione.

“Dove andremo con la nostra bambina Matilda?” aggiunge. Ma non si è mosso niente: nessuno ha potuto indicare una temporanea via di uscita per il superamento delle difficoltà.

“Mi dispiace constatare – prosegue Nosh – che i Servizi Sociali del Comune, dopo aver visitato l’unità immobiliare, non abbiamo registrato – a suo tempo – le carenze di igiene e di sicurezza, omettendo le diffide del caso nei confronti del proprietario che mi ha fatto sottoscrivere un contratto per un immobile fuori regola”.

La vicenda rimanda a l’annoso problema della casa e, sembra proprio da legare alla mozione “Trovocasa”, presentata dal Consigliere Comunale Maurizio Ciottoli e in discussione al prossimo consiglio comunale.

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