PROCESSO COMUNITÀ MONTANA: NIENTE FOTO NÉ AUDIO

Il decreto-foto per il processo Comunità Montana
Il decreto-foto. Processo Comunità Montana

PISTOIA. A gennaio, quando l’affaire Comunità Montana andò in aula, prima dell’inizio dei lavori ci fu un istante di crisi, dato che il Presidente del Collegio rampognò chi stava adoperando cellulari: disse che non era consentito fare foto in aula.

Considerato che i giornali sono pieni di foto di aule tribunali, imputati e processi, e pur ricordando che la Costituzione recita che «La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure» – e tutti sanno che la Costituzione, nella gerarchia delle fonti, viene al primo posto in assoluto e sùpera qualsiasi altro dettame di qualsiasi altra natura–, noi di Linee Future, ligi al senso del rispetto, inoltrammo allo stesso Presidente la lettera che segue:

Ill.mo Sig. Giudice
Dottor Luciano Costantini
Tribunale di Pistoia
Sede 

Con la presente, il sottoscritto Dott. Edoardo Bianchini, Giornalista Professionista, Direttore Responsabile della testata on line «Linee Future» (Quotidiano d’informazione, cronaca, politica, attualità, satira, cultura, inchieste, servizi – Via Cavour, 37 [Palazzo Balì] – 51100 Pistoia), registrata presso il Tribunale di Pistoia al n. 11/2013, chiede, per l’udienza dalla S.V. Ill.ma presieduta in data 26 febbraio 2015 p.v. (processo ammanco in Comunità Montana; imputato Sig. Giuliano Sichi), l’autorizzazione a scattare foto e a registrare in aula per le finalità del quotidiano di cui sopra.

In attesa di favorevole riscontro, lo scrivente ringrazia e porge deferenti ossequi.

24 gennaio 2015

Dott. Edoardo Bianchini

Pensavamo che non dovessero esserci problemi, anche in considerazione del fatto che, da Eller a tutti i Sindaci della Montagna, di ammanco in Comunità era stato parlato a sfare, fino con pubbliche assemblee e con il rischio (come per Eller a San Marcello) di intersecare in rotta di collisione il cosiddetto segreto istruttorio quando, nell’estate del 2012, se ne parlò distesamente in sala-consiglio. Parlato a sfare anche per l’evidente presunto interesse pubblico dell’argomento in sé.

I fatti ci smentiscono, perché – com’è possibile vedere dal documento a fianco pubblicato e scaricabile – «non sussiste un interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento» tanto da giustificare le riprese.

La gente di Montagna – dal Comitato recupero ammanco a quei 1500 che firmarono per chiedere al magistrato di fare chiarezza in ogni senso – dovranno accontentarsi, dunque, di ciò che i giornali (cartacei oppure on line come noi) scriveranno. Idem, ovviamente, varrà per le Tv.

Scarica: Il decreto in pdf

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

2 thoughts on “PROCESSO COMUNITÀ MONTANA: NIENTE FOTO NÉ AUDIO

Lascia un commento