PROCESSO MANCINI, SECONDA UDIENZA

Ascoltati la signora che inoltrò l’esposto per l’esclusione della figlia dalle scuole materne e un collega del luogotenente della polizia giudiziaria. Il 1° luglio prossimo sarà ascoltato il dottor Dell’Anno
Palazzo del Tribunale
Palazzo del Tribunale

PISTOIA. Sono stati ascoltati, ieri pomeriggio, a San Mercuriale, due testimoni nel processo che interessa il luogotenente dei carabinieri Sandro Mancini, imputato dell’accusa di omessa denuncia di reato.

La vicenda in breve: una concittadina, madre di una bimba, fa un esposto, che affida al luogotenente Mancini, avverso la formazione delle graduatorie predisposte dall’assessorato alla pubblica istruzione del Comune e relative all’ammissione alle scuole materne di Pistoia da cui risultava l’esclusione della figlia.

Il luogotenente Mancini nell’udienza del 7 gennaio scorso aveva sostenuto di aver dovuto attendere alcuni atti necessari a completare la documentazione decisiva a dimostrare la fondatezza del ricorso.

Il pm Giuseppe Grieco ha quindi interrogato in qualità di testimoni la signora che aveva presentato l’esposto e un collega del Mancini stesso, in forza a Firenze.

Il pm ha chiesto alla signora come si erano svolti i fatti e come lei fosse giunta alla determinazione di procedere a un esposto.

Sotto giuramento, la signora ha risposto di essersi sentita lesa nei suoi diritti e di aver voluto approfondire la realtà dei fatti avendo ricevuto rifiuti netti e inappellabili da parte degli incaricati dell’amministrazione comunale: dinieghi secondo lei non del tutto giustificabili. Ha poi dichiarato di essersi rivolta al luogotenente Mancini che le avrebbe consigliato di accertare e documentare quanto andava affermando.

La signora ha anche dichiarato di aver esaminato e riscontrato le graduatorie da cui emergevano elementi in grado di corroborare le sue osservazioni. Ha poi chiarito di non aver voluto richiedere ulteriore documentazione, che sarebbe andata più nel dettaglio, relativa a dati sensibili dei bambini e delle loro famiglie, per rispetto della loro privacy e ha concluso di aver preferito che di questa ulteriore indagine si occupasse chi di dovere.

Il secondo testimone chiamato in causa, interrogato dal dottor Grieco relativamente ai suoi rapporti con Mancini, ovvero al grado di confidenza tra loro, e chiamato a chiarire se corrispondesse al vero che, conversando, il Mancini avrebbe esternato il suo disappunto nei confronti della Procura di Pistoia, ha risposto di avere con l’accusato un’amicizia di vecchia data e di averlo sentito più volte lamentarsi di incomprensioni sul lavoro, ma di non conoscere i fatti di causa né altre concrete fattispecie cui il luogotenente avesse fatto riferimento se non in modo del tutto aspecifico.

Il giudice ha fissato al 1° luglio prossimo (ore 16:15) l’udienza in cui ascolterà, in qualità di testimone, il pm dott. Renzo Dell’Anno.

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