PROCESSO SICHI, STRADA IN SALITA…

Il dottor Roberto Fedeli è stato reintegrato al suo posto
Roberto Fedeli

PISTOIA. Domani, 15 marzo, l’aula penale del Tribunale di Pistoia dovrebbe aprire le porte (il condizionale è d’obbligo) all’ex economo della disciolta Comunità Montana, Giuliano Sichi, accusato di peculato per aver sottratto all’ente almeno 3-400 mila euro nell’arco di dieci anni, dal 2001 al 2011. L’uomo è difeso dall’avvocato Pamela Bonaiuti, del Foro di Prato.

Per chi non conoscesse la vicenda, il processo ha “zoppicato” fin dal suo inizio con un susseguirsi di rinvii su rinvii senza tregua. Il primo slittamento risale all’11 giugno scorso quando il Tribunale aveva provveduto formalmente all’unificazione dei due procedimenti scaturiti dall’inchiesta (quello per l’ammanco alla disciolta Comunità Montana e quello di concorso doloso in peculato per omissione), ma ha poi proceduto a un rinvio di ben sei mesi, ovvero allo scorso 26 novembre. Il motivo è stato il trasferimento al Tribunale di Siena del giudice Luciano Costantini, presidente del collegio giudicante.

In seguito, dopo la dichiarazione di incompatibilità del giudice Roberto Tredici, che aveva già assunto in precedenza e nella stessa vicenda la veste di Gup (Giudice dell’udienza preliminare), il processo era slittato ulteriormente, dal 26 novembre al 7 gennaio, data in cui il collegio giudicante, composto dal giudice Mancuso, dal Got Rocchi e presieduto dal giudice Tredici, aveva assegnato il processo ad altro collegio, ovvero Gaspari, Bizzarri e Martucci. Le porte dell’udienza, dunque, avrebbero dovuto riaprirsi lo scorso 1° marzo, per poi slittare nuovamente a domani, 15 marzo.

Rosa Apolito è stata reintegrata
Rosa Apolito

La data dell’11 giugno scorso avrebbe dovuto vedere per la prima volta unificati i due procedimenti, richiesta avanzata dal pm Luigi Boccia, lo stesso pm che il primo marzo scorso ha poi chiesto di stralciare l’unificazione e di tornare “ai santi vecchi”, ovvero a due processi distinti.

Il caos non finisce qui. Non solo c’è stata l’incompatibilità del giudice Tredici per il processo con oggetto l’accusa di peculato: anche la giudice Martucci si è astenuta nel “secondo filone Sichi”, in quanto, in veste di gip, aveva precedentemente firmato l’autorizzazione di proroga delle indagini nei confronti di Rosa Apolito e Roberto Fedeli, ex dirigenti dell’ente, dei revisori dei conti Antonella Giovannetti e Alessandro Michelotti, accusati di concorso doloso in peculato per omissione, dunque imputati al fianco di Sichi.

Per evitare la costituzione di un ennesimo collegio straordinario, il presidente del Tribunale Fabrizio Amato ha disposto una nuova composizione: ovvero il giudice Marino, presidente del Collegio, il giudice Gaspari e il Got Bizzari, sostituendo di fatto la Martucci con Marino. I due processi dunque tornano a avere vita propria. Forse che, dopo tutta questa tortuosa vicenda, si eviterà la prescrizione?

[Alessandra Tuci]

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