profeti. MACRON PREMIA UN SUO CRITICO

In uno stato di democrazia – solo gli ospiti ingrati possono essere buoni critici e scrittori, ovvero ottimi profeti.
L’intellettuale premiato da Macron con la Legion d’onore

PISTOIA.  Lo scrittore francese Michel Houellebecq ha ricevuto dal Presidente Macron la Legion d’onore. Una notizia che potrebbe sembrare estranea all’interesse dei nostri lettori, ma in realtà lo è fortemente e per spiegarlo, useremo una citazione del famoso intellettuale: “È irritante dover vivere in un’epoca di mediocri; soprattutto quando ci si sente incapaci di alzare il livello (da In presenza di Schopenhauer)”.

L’intellettuale francese Houellebecq è noto per aver sempre dato addosso al proprio Paese fustigandone le politiche imperialiste e cert’altri costumi nazionali, essendo questo di oggi un episodio risolutivo, atto a risolvere  d’un solo colpo il paradigma assoluto del “conflitto di interesse”.

Nonostante il suo lavoro di costante critica, lo scrittore è stato insignito della massima onorificenza nazionale, rilevandosi sul punto l’inefficacia dello sviluppato sentimento nazionalista che avrebbe lasciato immaginare la più automatica riprovazione sociale e conseguente caduta nell’oblio.

Diversamente si è vista un’altra conclusione con non poca sorpresa, dimostrandosi così come – in uno stato di democrazia – solo gli ospiti ingrati possono essere buoni critici e scrittori, ovvero ottimi profeti.

I profeti, lo ricordiamo ai distratti, non sono quelli che prevedono il futuro e fanno delle profezie sulle vicende umane ma sono ben più difficilmente, coloro che sono applicati nell’analisi critica della realtà in cui sono immersi.

Solo così, si può fare del giornalismo socialmente utile. What else?

[Alessandro Romiti]

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