profughi in montagna. POLI: “FACCIAMO IL PUNTO”

Marco Poli rappresentante della Lega Nord per la Montagna Pistoiese torna con un comunicato stampa sulla questione dei richiedenti asilo ospitati nel comune di San Marcello Piteglio
Marco Poli, Lega Nord

SAN MARCELLO. Facciamo un rapido riassunto di quanto avvenuto fin qui.

Alcuni mesi fa come rappresentante della Lega ho fatto un esposto, una lettera protocollata in comune e diversi incontri col Sindaco riguardanti il centro profughi di Lizzano Pistoiese e l’eccessivo numero di richiedenti asilo nel comune di San Marcello Pistoiese.

Nella prima risposta ufficiale pervenutami si parlava di sopralluoghi fatti, contatti con le parti interessate, di adeguamenti in tempi congrui, ma senza specifica di tempi o altro.

Questo per quanto riguarda Lizzano, per quanto riguardo il numero dei profughi si è stati ancora più vaghi per quanto possa sembrare impossibile.

Ed a tutto questo nella risposta scritta il Sindaco ha aggiunto la volontà di volere spendere 45.000 euro “destinati all’attivazione di un numero congruo di borse lavoro destinate a persone bisognose che possano fungere, in affiancamento alle cooperative, da fattore di stimolo per l’impiego dei profughi in lavori di cura e manutenzione del territorio e, al tempo, come vettore di conoscenza da trasferire ai medesimi anche in funzione di una loro maggiore gratificazione. ”.

Cosa a cui io e il mio partito ci siamo subito opposti, non tanto per le borse lavoro a favore dei bisognosi, ma per il fatto che questi poi supporteranno il mercato delle cooperative dei profughi, alleggerendole di un loro compito per cui già paghiamo soldi pubblici.

La volontà di spendere questi soldi in tale senso è stata ribadita sia dallo stesso sindaco, sia dal vicesindaco Rimediotti nel consiglio comunale del 6 settembre a cui ho assistito personalmente.

Poi però successivamente, dopo il mio comunicato stampa, in un colloquio istituzionale il sindaco torna indietro e afferma che quella delle borse lavoro per integrare i così detti profughi era un’idea e non un vincolo.

In seguito esce un articolo sul giornale dove Rimediotti parla delle borse lavoro senza menzionare i profughi.

A questo punto il mio pensiero era che avendo avuto paura della contrarietà mia e della Lega (ma pure di una larga parte dell’opinione pubblica), avessero arretrato e fossero tornati sui giusti binari.

Poi apprendo dai giornali che i richiedenti asilo lavoreranno in convezione col comune e in “prospettiva” anche con gli abitanti locali che si aggiudicheranno le borse lavoro.

Panorama di Lizzano

Praticamente ciò che era stato affermato all’inizio, solo cambiato di forma per farlo apparire in maniera diversa, in uno dei migliori esempi del detto “se non è zuppa è pan bagnato”.

Oltretutto i richiedenti asilo impiegati saranno 25, ovvero quasi il numero esatto di quelli che dovrebbero stare nel nostro comune secondo accordi Anci-Minniti ovvero 29.

Ma solo nel nostro comune ce ne sono 88 e mi domando: gli altri 63?

Sorvolando un attimo sul discorso che non ci dovrebbero stare, questi continueranno tranquillamente a non fare nulla mantenuti con le nostre tasse?

Questo è solo un tentativo (come per altro dichiarato dal vicesindaco ai giornali) di far dimenticare alla svelta gli incresciosi fatti successi recentemente all’Abetone.

Un tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto, mentre si sorvola sul problema vero, quello della sicurezza.

Così come si passa sopra al fatto che si tiene aperta la struttura di Lizzano nonostante la ormai affermata inadeguatezza del sistema fognario e la ormai palese intenzione di non fare nulla per adeguarla da parte sia della curia sia della cooperativa che l’ha in carico.

Una qualsiasi altra struttura con problemi analoghi sarebbe stata chiusa da un pezzo, invece qui si fa spallucce.

Se si deve ridurre il numero di 59 unità, quale più rapida soluzione di chiudere una struttura inadeguata facendone trasferire 40 in altri comuni?

Mi stupisco inoltre che escluso il consigliere Vivarelli, l’altro gruppo di opposizione in comune non faccia nessuna azione attiva sul problema di Lizzano e sul numero dei richiedenti asilo nel comune, visto che questo è stato supportato da forze di destra come Forza Italia e Fdi-An.

Quest’ultimo partito molto presente sul problema nei confinanti comuni di Abetone Cutigliano e Pistoia, ma che nel nostro non viene detto neanche una parola dai rappresentanti locali.

Inutile dire che la Lega continuerà a restare sul pezzo per risolvere il problema con iniziative anche più pesanti e portare all’attenzione pubblica tutti giochetti che vengono fatti su questo business.

Marco Poli
Lega Nord Montagna Pistoiese

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