profughi in montagna. VIVARELLI: “NECESSARIA UNA COMMISSIONE COMUNALE”

Carlo Vivarelli

SAN MARCELLO. [m.f.] Il consigliere di minoranza Carlo Vivarelli del Comune di San Marcello-Piteglio per il Partito Indipendentista Toscano, interviene con una nota sui fatti della presunta violenza subita da una nigeriana accaduti all’Abetone nei giorni scorsi e presenta una mozione al consiglio comunale per la costituzione di una commissione sull’immigrazione e impegnare il Sindaco su vari punti inerenti la situazione profughi in montagna.

L’INTERVENTO

Abbiamo letto con disgusto l’articolo riguardo la presunta violenza ad una nigeriana che sarebbe accaduta nel centro di accoglienza di Abetone.

Si rileva che la signorina era in gita da un connazionale e che si è introdotta furtivamente nel centro, e che dopo la presunta violenza il marito ed un’altra squadra di nigeriani è arrivata all’Abetone da Prato.

Un delirio immondo. La magistratura deve licenziare con urgenza le pratiche dei richiedenti asilo e rimpatriare con la forza chi non risponde ai requisiti, e cioè il 95% dei richiedenti, come dichiarato dal Ministro dell’Interno.

Questi centri di villeggiatura per presunti profughi, come quello di Lizzano, dove non mi risulti che il vescovo paghi l’Imu, devono essere immediatamente chiusi, e questi signori devono essere immediatamente rimpatriati.

In Nigeria, ad esempio, non esiste nessuna guerra, ma 630 cosche mafiose che organizzano i flussi di invasione.

I nostri pensionati toscani, i nostri lavoratori, le nostre imprese non devono pagare tasse per finanziare questa vergognosa invasione legalizzata che favorisce la distruzione numerica della nostra popolazione e il genocidio delle imprese toscane.

Carlo Vivarelli

Palazzo Comunale di San Marcello

MOZIONE CONSILIARE

Mozione con richiesta di voto su vari punti riguardanti: la creazione di una Commissione Comunale Permanente sull’immigrazione, sulla situazione dei presunti profughi presenti nel territorio comunale, sulla situazione dell’immobile di Lizzano che ospita i presunti profughi, sulla redistribuzione dei richiedenti asilo ed altro.

Chiedo al Sindaco e al Consiglio Comunale una votazione su ognuno dei seguenti punti:

  • Voto per la creazione di una Commissione Comunale Permanente sull’immigrazione, che abbia il compito di monitorare continuativamente il fenomeno, soprattutto in riguardo alle problematiche legate alla criminalità.
  • Voto per dare mandato al Sindaco di chiedere al Prefetto ed al Governo l’allontanamento dal territorio comunale di San Marcello Piteglio del numero di richiedenti asilo eccedenti l’accordo Anci-Ministero dell’Interno.
  • Voto per appoggiare il Sindaco nella richiesta, da rivolgere alle autorità dello Stato, di non inviare in futuro nessun richiedente asilo oltre quelli previsti dall’accordo Anci Ministero dell’interno, che fissa a 2,5 richiedenti per mille abitanti il limite di presenze di detti richiedenti asilo.
  • Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco presso le Prefetture:
  1. di avere a disposizione i dati completi delle effettive o presunte identità dei richiedenti asilo presenti all’interno del nostro Comune
  2. delle procedure che si sono attuate per rilevare dette identità, che se difettose o irregolari, porterebbero al rigetto di qualsiasi prerequisito per la presentazione di qualsivoglia domanda di asilo e dunque di qualsivoglia pretesa di permanenza a qualsiasi titolo nel nostro territorio comunale.
  • Voto per rigettare l’eventualità paventata dal Sindaco sulla stampa di distribuire i richiedenti asilo attualmente presenti nel territorio del nostro Comune in ulteriori località del territorio stesso.
  • Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco presso le autorità sanitarie per ricevere i dati aggiornati circa l’entità delle spese sanitarie totali delle quali la nostra popolazione ha dovuto sobbarcarsi a causa della presenza dei presunti profughi dal momento della loro venuta.
  • Voto per appoggiare il Sindaco nella richiesta di procedere presso le autorità dello Stato italiano affinché le domande dei richiedenti asilo vengano velocemente processate affinché sia chiaro chi possa ottenere il diritto d’asilo e con quale motivazione e chi debba invece essere rimpatriato.
  • Panorama di Lizzano

    Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco di ottenere dalle autorità italiane l’elenco esaustivo dei richiedenti asilo presenti sul territorio con le relative nazionalità presunte da essi dichiarate, affinché la Commissione Permanente, o in caso di non creazione di essa il Sindaco, possa procedere presso le ambasciate dei richiedenti stessi per chiedere da parte di esse il rimpatrio, a loro spese, dei richiedenti risultati non idonei all’accoglimento della domanda d’asilo.

  • Voto per appoggiare l’azione del Sindaco per chiedere e far rilevare dalle autorità preposte le condizioni igieniche (è notorio che le fogne del centro di Lizzano scaricano in modo a nostro avviso del tutto irregolare), di abitabilità, salubrità e sicurezza del complesso architettonico del centro di Lizzano P.se (Pt), di proprietà della curia pistoiese, nel quale sono ospitati un numero imprecisato e a nostro avviso illegale ed ingiustificabile di presunti profughi, in stato di evidente mancanza di sicurezza, come testimoniato dal fatto che la presenza del seggio elettorale ivi presente è stata annullata alle ultime elezioni comunali dalle forze dell’ordine, proprio per la mancanza dei requisiti di sicurezza, i quali non si vede per quale motivo debbano invece sussistere per la popolazione locale e la collettività comunale nelle normali condizioni di esistenza del centro.
  • Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco di stilare un esaustivo documento che relazioni il Consiglio Comunale e la popolazione del Comune circa le persone che lavorano nel centro di Lizzano P.se, o che lavorano in cooperative che gestiscono presunti profughi in altre località del nostro territorio, e se queste, in che modo ed in che grado siano riconducibili a persone presenti in giunta, nel Consiglio Comunale o quanto siano riconducibili a precise parti politiche. Il documento in ipotesi ci sembra assolutamente non rinviabile visto che nel centro in questione ci risulta lavorino un assessore, il figlio e altra parente di un membro della giunta ed un ex vicesindaco del Comune di San Marcello P.se: elementi questi che ci fanno ipotizzare vari e strutturati conflitti di interesse presenti all’interno della Giunta e del Consiglio Comunale riguardo alla questione della gestione socio economica dei presunti profughi, questione che in generale viene da noi giudicata un affare economico che nulla ha a che vedere con l’accoglienza.
  • Voto per appoggiare la richiesta del Sindaco alle forze dell’ordine ed alle varie autorità competenti per comprendere se esista, e se si in che modo questo sia strutturato, un presunto consumo di sostanze stupefacenti all’interno del centro di Lizzano P.se e delle varie altre sedi dove sono alloggiati i presunti profughi. In pratica, chiediamo che il Consiglio Comunale dia mandato al Sindaco affinché si faccia promotore, nei limiti dei suoi poteri e prerogative, della ricerca di persone che, in ipotesi tutta da comprovare, possano consumare, spacciare o in qualche modo trafficare sostanze stupefacenti; persone che lavorino, siano ospiti o orbitino in vario modo e maniera all’interno o intorno ai sito dove sono ospitati i presunti profughi. Non si dovrebbe nemmeno menzionare il fatto che il traffico delle sostanze stupefacenti è capillarmente controllato e fomentato da varie organizzazioni criminali, italiche e non, e che, dunque, chi fa uso di dette sostanze, seppur coperto per la legge dal cavillo della quantità per uso personale, finanzi di fatto ed innegabilmente le organizzazioni mafiose presenti permanentemente nel territorio toscano, che ricordiamo, citando un documento della regione Toscana del 2014, sono ben 35.
  • Voto per richiedere l’azione immediata del Sindaco affinché egli attivi le sue prerogative di Legge per avviare le pratiche di espulsione dal territorio comunale per i presunti profughi che si siano macchiati di atti illegali come il furto, la ricettazione, atti osceni in luogo pubblico, l’aggressione.

Carlo Vivarelli
consigliere

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