profughi in montagna. VIVARELLI PUNTA IL DITO CONTRO LE ISTITUZIONI

Il leader di Toscana Stato: «Lo Stato italiano ha messo in piedi un gigantesco affare per cooperative politicizzate e/o legate al Vaticano, oltretutto a favore di africani ed asiatici che non sono affatto poveri, ma appartengono alla classe media dei loro paesi»
Carlo Vivarelli
Carlo Vivarelli

MONTAGNA. Il ministro dell’Interno, non sappiamo su quali basi, ha dichiarato che il “95% dei richiedenti asilo non ha il requisito per l’accoglimento della domanda relativa”.

Nei giorni scorsi sono avvenuti in Italia degli arresti di persone straniere straniere (uno di questi signori lavorava in una moschea) che hanno organizzato, per conto del sedicente califfato islamico, la venuta di clandestini, forniti in Campania di documenti falsi.

Intanto, lo Stato italiano continua a prendere in mare migliaia di finti profughi: queste persone vengono distribuite a spese nostre in tutto il territorio italiano. Nonostante si sappia che queste persone sono benestanti, che non hanno nessun requisito per rimanere in Europa, è evidente l’intenzione, a mio avviso del tutto illegale, dello Stato italiano, di far rimanere per sempre tali persone, portate in italia da organizzazioni criminali sia mafiose che di stampo terroristico.

Una evidente follia: lo Stato italiano ha messo in piedi un gigantesco affare per cooperative politicizzate e/o legate al Vaticano, oltretutto a favore di africani ed asiatici che non sono affatto poveri, ma appartengono alla classe media dei loro paesi.

I bambini che crepano di fame con le mosche intorno agli occhi continuano a morire laddove sono proprio a causa di questi signori che se ne fregano di lottare nelle loro terre per le loro società e per i deboli di queste, ma che vengono a villeggiare in albergo a spese dei nostri pensionati, lavoratori e aziende.

Lo Stato italiano favorisce questa invasione di benestanti africani la cui venuta è gestita, sfido chiunque autorità a negarlo, da organizzazioni mafiose e terroristiche: molti dei terroristi che hanno massacrato centinaia di persone nei recenti attentati sono passati dall’Italia.

Mi risulta che a San Marcello Pistoiese vengono organizzati per queste persone dei corsi di lingua italiana, mentre le loro domande di asilo verranno esaminate tra mesi, forse anni, e comunque lo Stato, feroce nel pretendere tasse, si fa impotente nell’espellere questi invasori, perché tali sono.

Io chiamo tutto questo, appunto, invasione. Queste persone hanno la loro ambasciata a Roma, la stragrande maggioranza di esse non proviene da nessuna guerra, cosa che comunque non giustifica in nessun modo che queste persone debbano girare impunemente libere nel nostro territorio spesso a spacciare, rapinare, e fare proselitismo islamista.

Le autorità devono, non dovrebbero, tenere queste persone in ambienti sorvegliati, ed espellerle a pochi giorni dalla loro venuta a spese delle loro ambasciate. Sarebbe questa una misura di buon senso: favorire non solo la loro venuta ma il loro mantenimento qui è complicità diretta, a mio avviso, con tutti i reati che queste persone compiono o possano compiere.

Favorire l’invasione di ricchi stranieri gestiti da mafie e organizzazioni terroristiche, come provato inequivocabilmente dalle indagini concluse ed in corso, è a mio modesto avviso, un reato.

Democrazia sarebbe invece mettere in opera dei referendum comunali che facciano decidere il popolo se accogliere o meno quelli che comunque sono, in schiacciante maggioranza, dei ricchi finti profughi.

[vivarelli – toscana stato]

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One thought on “profughi in montagna. VIVARELLI PUNTA IL DITO CONTRO LE ISTITUZIONI

  1. Ricchi finti profughi? Io ce l’ho con la legge che ha fatto chiudere i manicomi. Se fossero ancora in funzione, chi sta fuori si sentirebbe molto più tranquillo.
    E qui non si può neppure dare la colpa al caldo, visto il clima più che gradevole, anzi talvolta piuttosto fresco, di Maresca.
    Piero

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