programma. IL LAVORO È MOLTO, LE INTENZIONI SONO BUONE E IL CATTOCOMUNISMO FA DA ZAVORRA

«La coscienza della gente sarà uno dei primi aspetti a dover essere guarito, dopo una paziente medicazione, anche a suon di tricolori proiettati sul campanile in Piazza Duomo: impresa ardua, dato il cascame culturale che Pistoia e l’Italia intera si portano dietro: strascichi che, pur essendo tali, fungono da zavorra per chi volesse tornare a galla per rifarsi i polmoni»
Multe al San Jacopo

PISTOIA. Sgomberare le macerie è più faticoso di crearle, soprattutto trattasi di un lavoro più lungo.

Alessandro Tomasi, come già ricordato, ha l’arduo (ingrato, per chiunque non sia “affetto” dalla sua travolgente passione) compito di ristabilire l’ordine in una città disordinata nelle fondamenta, avendo perso il senso stesso d’esistere, in un anno che viene genericamente definito importante per la nomina a Capitale della Cultura, ma con pressapochismo affrontato coi dovuti accorgimenti.

La coscienza della gente sarà uno dei primi aspetti a dover essere guarito, dopo una paziente medicazione, anche a suon di tricolori proiettati sul campanile in Piazza Duomo, e via dicendo in un susseguirsi di idee che serviranno a riattizzare quel fuocherello che arde dentro ognuno di noi.

Impresa ardua, dato il cascame culturale che Pistoia e l’Italia intera si portano dietro: strascichi che, pur essendo tali, fungono da zavorra per chi volesse tornare a galla per rifarsi i polmoni: dal consigliere comunale al prete di periferia che, interpretando i propri ruoli assai soggettivamente, fanno i soloni e da buon cattocomunisti indicano una via da intraprendere che si rivela sistematicamente letale.

Ma oltre ciò, il sindaco della destra, simbolicamente rappresentata dalla fiamma tricolore (un nesso meraviglioso venne in mente allo scrivente: quella punta di campanile tinta di verde, bianco e rosso serve anche da sberleffo per chi ritiene moralmente sbagliato il simbolo di cui sopra) dovrà porre rimedio a questione ben più concrete, non afflitte da idealismo, che in questo caso sarebbe vacuo.

Pensiamo a Via di Bigiano e al suo ripristino originario, restituendo così alla città una viabilità decente, sempre imperfetta ma quantomeno affrontabile. Oppure alla lotta alla pedonalizzazione talebana per cui entro il duemilaeccetera dovremo tutti muoverci a piedi o volando, mantenendo l’ovvio divieto di accesso nel centro storico alle automobili, ma lasciandogli la possibilità di ronzargli attorno come le api fanno coi fiori (è un fiore all’occhiello il nostro centro città o no?!).

Discarica del campo rom dietro il San Jacopo

Per non parlare della lotta alle multe illimitate, in verità già avviata da un coraggioso gruppo di vigili che si ammutinarono scrivendo una lettera di protesta al Bertinelli, poiché non è accettabile, causa un accordo con la società amministrante, che chiunque posti la macchina fuori dal parcheggio dell’ospedale venga sanzionato. E non possiamo non ricordare la penosa vicenda dei quarantadue autovelox comparsi come funghi all’interno della città e nelle zone limitrofe, non funzionanti, non segnalati e che fanno tirare delle inchiodate paurose agli automobilisti.

E la lista è lunga, cari perdenti delle elezioni che oggi, anziché riflettere sui ceci sui motivi di questa disfatta storica, avete l’ardire di attaccare la nuova giunta e il nuovo sindaco rinfacciandogli di non esser tempestivi nel porre rimedio ai danni da voi altri provocati.

P.S. Un’ultima cosa caro sindaco: in Piazza Oplà i rom sono tornati, e con loro la monnezza: qualche misura drastica? Così poi il tricolore potrà finalmente proiettarlo anche lì.

[Lorenzo Zuppini]

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One thought on “programma. IL LAVORO È MOLTO, LE INTENZIONI SONO BUONE E IL CATTOCOMUNISMO FA DA ZAVORRA

  1. Sig. Sindaco passiamo dalle parole ai fatti. Piano piano certo , ma iniziamo altrimenti rischiamo di non trovare differenze rispetto alla precedente amministarzione.
    Un’altra cosa : cominci anche a rispondere alle mail (dico a lei e ai suoi collaboratori) ….. anche questo era un vizio della vecchia amministarzione.

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