promusica. GAETANO D’ESPINOSA DIRIGE L’ORCHESTRA DELLA TOSCANA

Interessante e ricercato il programma del concerto aperto da un omaggio a Ferruccio Busoni nell’anno che festeggia i 150 dalla nascita con Michele Marasco
Il direttore Gaetano d’Espinosa
Il direttore Gaetano d’Espinosa

PISTOIA. Dopo l’applauditissimo concerto dello scorso anno prosegue il rapporto tra la Fondazione Pistoiese Promusica e l’Ort-Orchestra della Toscana che torna a Pistoia per la stagione sinfonica domani mercoledì 20 aprile al Teatro Manzoni (alle 21) sotto la bacchetta di Gaetano d’Espinosa, attuale direttore principale ospite dell’Orchestra “Verdi” di Milano.

Interessante e ricercato il programma del concerto aperto da un omaggio a Ferruccio Busoni nell’anno che festeggia i 150 dalla nascita con Michele Marasco, primo flauto dell’Ort, che interpreta il Divertimento n. 52 del compositore empolese, opera composta nel 1920, “con la stessa facilità con cui si scrive una lettera, come raccontato dallo stesso autore.

A seguire il chitarrista francese Emmanuel Rossfelder, vero fenomeno dello strumento; a tre anni i suoi genitori gli regalarono una piccola chitarra di plastica, che fin da subito abbandonò perché più attratto dalla chitarra “vera” della madre musicista. A cinque iniziò così lo studio della chitarra classica, fino all’ammissione nella classe di Alexandre Lagoya al Conservatoire National Superieur de Musique a Parigi. Ha vinto numerosi premi e concorsi internazionali, e registrato ben 8 cd esplorando il repertorio della chitarra nelle sue mille sfaccettature. La passione di Rossfelder è sempre stata quella di entrare in contatto con i suoi ascoltatori, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire la gamma e le capacità della chitarra. Alla sua prima volta con l’Ort lo ascolteremo nell’interpretazione del celeberrimo Concerto di Aranjuez di Joaquín Rodrigo.

In chiusura la Settima Sinfonia di Dvořák, diretta da Gaetano d’Espinosa. Debuttante all’Ort, eppure già una certezza per il pubblico italiano, d’Espinosa è direttore principale ospite della “Verdi” a Milano, e pupillo di Fabio Luisi. Prima di votarsi alla direzione è stato per sette anni (dal 2001) primo violino della Staatskapelle di Dresda. Classe 1978, nato e cresciuto a Palermo è considerato uno dei direttori d’orchestra più promettenti della nuova generazione.

I biglietti sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112), online su www.teatridipistoia.it e su www.boxol.it, circuito box office. Info: www.fondazionepromusica.it.

Gaetano d’Espinosa, direttore

Gaetano d’Espinosa [Foto Riccardo Musacchio e Flavio Ianniello]
Gaetano d’Espinosa [Foto Riccardo Musacchio e Flavio Ianniello]
Direttore Principale Ospite dell’Orchestra “G.Verdi” di Milano. “Gaetano d’Espinosa è uno dei più grandi talenti direttoriali degli ultimi anni” (Fabio Luisi). Classe 1978, Gaetano d´Espinosa è considerato uno dei direttori d’orchestra più promettenti della nuova generazione. Nato e cresciuto a Palermo, si è diplomato in violino perfezionandosi in seguito con Salvatore Accardo all’accademia “Walter Stauffer” di Cremona.

Dal 2001 al 2008 è stato Konzertmeister della Staatskapelle di Dresda, con cui ha anche eseguito in veste di solista il suo Concerto per violino e orchestra d´archi sotto la direzione di Christian Arming. A questo periodo risalgono anche il suo debutto come Direttore d’orchestra alla Konzerthaus di Berlino e l’incontro determinante con Fabio Luisi, che lo invita come suo assistente a Vienna e più tardi al Pacific Music Festival di Sapporo. Nel maggio 2010 debutta con grande successo alla SemperOper di Dresda con La Traviata, dirige inoltre la Philharmonia di Praga, la Filarmonica di Poznan, le Orchestre da camera di Dresda e Berlino, la Brandenburgisches Staatsorchester, la Thüringen-Philharmonie e la Kremerata Baltica.

È questo l’inizio di una folgorante carriera che lo porta, in meno di due anni, ad essere invitato a dirigere: Kremerata Baltica, Opera de Lyon, Graz Oper, Prague Philharmonia, Poznan Philharmonic, Dresden Chamber Orchestra, Orchestra di Santa Cecilia Roma, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra del San Carlo di Napoli, Orchestra del Massimo di Palermo, Orchestra della Fenice di Venezia, Kammerorchest Berlin, NHK Symphony Orchestra Tokyo, Gunma Symphony Orchestra, Osaka Japan Century Orchestra, Tokyo Metropolitan Symphony, Maggio Musicale Fiorentino, Opera de Limoges, Orchestre de Chambre de Lausanne, Orchestre de l’Ile de France, Symphonieorchester Basel, Bamberger Symphoniker.

Nella stagione 2011/2012 debutta con due nuove produzioni all’Opera di Graz, dirigendo Otello e Maria Stuarda, dirige poi concerti a Praga, Trieste, Venezia, Genova, Poznan ed una nuova produzione del Trittico a Lione. Nell’estate 2013 ha diretto Cavalleria Rusticana alle Terme di Caracalla mentre proprio in questo periodo è reduce da un tour di successo in Giappone che lo ha visto anche protagonista per la seconda volta in carriera alla guida della Nhk Symphony Orchestra di Tokyo. Ha appena diretto Traviata ed una nuova produzione di Norma al Teatro La Fenice di Venezia. Inoltre ha diretto anche Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma.

Michele Marasco, flauto

Michele Marasco
Michele Marasco

Diplomato presso il Conservatorio di Firenze, Michele Marasco si è perfezionato con Klemm, Nicolet e Jaunet. Ha seguito inoltre gli studi di composizione con Guarnieri e Giani Luporini e gli studi di musica da camera con Rossi. Primo flauto dell’Orchestra della Toscana fin dalla sua fondazione, è spesso ospite di orchestre importanti come l’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, l’Opera di Zurigo, e l’Orchestra della Radio di Lipsia. Interprete di prime esecuzioni dei più grandi compositori d’oggi, Marasco è stato invitato da Maurizio Pollini e Luciano Berio al Festival di Salisburgo 1999, al Pollini Project 2001, alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo, e nel 2003 al Nuovo Auditorium di Roma.

Come solista o in formazioni cameristiche – ha fatto parte anche del Quintetto a Fiati Italiano – si è esibito nelle più prestigiose sale concertistiche a Londra, Parigi Milano, Vienna, New York, e nei festival più importanti come il Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna Festival, Settembre Musica di Torino, Strasburgo e Salisburgo. È impegnato in seminari e masterclass in Italia e negli Stati Uniti. Numerose le sue registrazioni radiofoniche e le incisioni per Ricordi, Nuova Era, Frame, Arts, Antes, Capstone e Diapason.

Emmanuel Rossfelder, chitarra

“Con una presenza così carismatica e tale gesto elegante, Rossfelder ha ottime possibilità di diventare una star internazionale” (“Classica”, ottobre 2005). Ha iniziato a studiare chitarra all’età di 5 anni fino ai 14, vincendo il Gold Medal al Conservatorio di Aix-en-Provence, riconoscimento che lo selezionò per un gruppo di studio con Alexandre Lagoya al Conservatoire National Superieur de Musique a Parigi.

Da allora ha partecipato a numerosi concorsi internazionali, collezionando molti premi tra cui il Masters of the guitar (Parigi), il Pierre Salvi Award consegnato dal Ministro alla Cultura Francese, lo Stotsenberg prize (Usa), il Walcourt (Belgio), il Benicasim (Spagna), il Vina del Mar (Cile).

Emmanuel Rossfelder [Xavibes]
Emmanuel Rossfelder [Xavibes]
Ma la vera passione di Rosslfeder è sempre stata quella di entrare in contatto con i suoi ascoltatori, il suo desiderio che il pubblico avesse l’opportunità di scoprire e ascoltare la gamma e le capacità della chitarra. Ciò lo ha portato a esibirsi nelle più grandi sedi in Francia e all’estero: all’Opera Halls di Avignone, Vichy, e Strasburgo, nelle famose sale da concerto Salle Gaveau e Salle Cortot a Parigi, al festival di musica di Auvers-sur-Oise, al Festival di Berlioz, di Chaise-Dieu, di la Vézère, al Festival dei Giovani Solisti di Sully-sur-Loire e Reims, e presenze internazionali a Boston, New York, Philadelphia e Los Angeles.

Si è esibito come solista anche con l’Orchestra Filarmonica di Radio-France e con le orchestre di Cannes, Nizza, Auvergne, Perugia, La Scala di Milano, la Landmarks Orchestra di Boston, e la Baltic Chamer Orchestra. Riconosciuto come un performer in ascesa, ha ricevuto numerosi premi tra cui il “Classical Révélations” da Adami, e nel 2004 il prestigioso “Classical Music Victories” nella categoria Instrumental Soloist of the Year. Dopo l’incisione di 4 cd come solista (Danses Latines, La Guitare Lyrique, Sueño, Bach…), ha registrato il dvd Récital, ampiamente acclamato dalla stampa e dalla critica, ottenendo riconoscimenti come il “Attention Talent” dalla Fnac, il “Coup de Coeur” da Mezzo TV, il “10 de Répertoire Classica” e recensioni su “Diapason” e su “Le Monde de la Musique”.

L’ultima incisione Concierto de Aranjuez e Fantasia Para un gentilhombre di Joaquim Rodrigo, con l’Orchestra Auvergne diretta da Arie van Beek, simboleggia i primi venti anni della sua carriera internazionale, esibendosi in più di 30 paesi.

Ort-Orchestra della Toscana

Fondata nel 1980, l’Ort ha sede al Teatro Verdi di Firenze e oggi è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. È formata da 45 musicisti, tutti professionisti eccellenti che sono stati applauditi nei più importanti teatri italiani come il Teatro alla Scala, l’Auditorium del Lingotto di Torino, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano, dall’Auditorio Nacional de Musica di Madrid alla Carnegie Hall di New York.

Orchestra-della-Toscana-e-Enrico-Dindo-13La sua storia artistica è segnata dalla presenza di musicisti illustri, primo fra tutti Luciano Berio. Collabora con personalità come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma e Uto Ughi.

Interprete duttile di un ampio repertorio, che dalla musica barocca arriva fino ai compositori contemporanei, l’Orchestra ha da sempre riservato ampio spazio alla ricerca musicale al di là delle barriere fra i diversi generi (Haydn, Mozart, tutto il Beethoven sinfonico, larga parte del barocco strumentale, con una particolare attenzione alla letteratura meno eseguita), sperimentando possibilità inedite di fare musica e verificando le relazioni fra scrittura e improvvisazione.

Accanto ai grandi capolavori sinfonico-corali, interpretati con egregi musicisti di fama internazionale, si aggiungono i Lieder di Mahler, le pagine corali di Brahms, parte del sinfonismo dell’Ottocento, con una posizione di privilegio per Rossini, e l’incontro con la musica di Franco Battiato, Stefano Bollani, Richard Galliano, Heiner Goebbels, Butch Morris, Enrico Rava, Ryuichi Sakamoto. Una precisa vocazione per il Novecento storico, insieme a una singolare sensibilità per la musica d’oggi, caratterizzano la formazione toscana nel panorama musicale italiano. Il festival “Play It! La musica fORTe dell’Italia” è il manifesto più eloquente dell’impegno dell’orchestra verso la contemporaneità. Incide per Emi, Ricordi, Agorà e Vdm Records.

[marchiani – atp]

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