PROTEZIONE CIVILE, ANCORA TANTO DA FARE E POCO TEMPO PER FARLO

Alessandro Capecchi
Alessandro Capecchi

PISTOIA. Ancora non è tornata l’elettricità in varie frazioni, che si avviano così a 72 ore di stop, mentre tante attività turistico ricettive della montagna contano i danni. Per non parlare delle migliaia di abitazioni danneggiate e del settore vivaistico colpito con durezza. In questo marasma emergono le storie ed i racconti di coloro che, nell’attesa di una chiamata, un intervento, un semplice riscontro si sono dati da fare da soli.

Arricciandosi le maniche non solo per sistemare alla “bene e meglio” i propri beni, le proprie case, ma che al contrario si sono prodigati per un vicino o un amico, e soprattutto per liberare strade e giardini. Consentendo di raggiungere frazioni e luoghi di lavoro, scaldare abitazioni, eliminare situazioni di pericolo.

Accanto a loro, in ordine (un po’ troppo) sparso, si è mossa la mano pubblica per verificare i danni e la situazione del (poco) verde rimasto in piedi, spostare l’enorme quantità di legname sparso, chiudere strade e luoghi pubblici (di fatto sono chiusi tutti i luoghi pubblici e tutti i giardini fino a domenica).

Un’opera comunque imponente, che – oltre ad un doveroso grazie – chiama alla riflessione immediata coloro che hanno responsabilità pubbliche sulla organizzazione stessa della Protezione Civile, la sua struttura operativa e le risorse ad essa dedicate. Perché la percezione ancora fresca di ciò che è accaduto lasci un segno positivo prima che l’effetto svanisca.

Piazza del Carmine. Pistoia, 5 marzo 2015. 1
Piazza del Carmine. Pistoia, 5 marzo 2015. 1

Siamo stati – nella sfortuna di aver subito un evento eccezionale – assai fortunati, perché i danni (soprattutto alle persone) avrebbero potuto essere molto più gravi. Ed anche perché il vento (forte pure stamani) non è stato seguito da altri eventi atmosferici negativi, come potevano essere pioggia battente o nevicate sostenute.

Ma la fortuna gira, mentre noi possiamo e dobbiamo fare di più. Prima, e non dopo. Per questo occorre lavorare non sulla teoria, ma sulla sostanza. Chiamando a raccolta coloro che – senza nessuno che coordinasse le azioni e le energie – si sono mossi e stanno continuando a muoversi spontaneamente, stimando forze e competenze e valutando come poterle utilizzare di nuovo e meglio quando vi sarà (purtroppo) occasione. Valutando anche come sia possibile che l’area adiacente all’ospedale sia ancora nelle condizioni di degrado attuale, anziché pronta all’uso per ogni necessità di primo soccorso. E magari studiando un sistema di comunicazione più efficace, non solo tra enti, ma verso i cittadini.

Piazza del Carmine. Pistoia, 5 marzo 2015. 2
Piazza del Carmine. Pistoia, 5 marzo 2015. 2

Quanto ad Enel e Terna, ancora una volta dobbiamo ringraziare l’opera dei tanti lavoratori che in condizioni difficili hanno operato e continuano ad operare per ripristinare minime forniture di energia elettrica, ma non possiamo esimerci dal rilevare come la rete di alta e media tensione non abbia retto l’urto. E di come possa bastare poco per mandare all’aria un servizio davvero essenziale per famiglie e imprese, a cui in tanti casi se ne collegano altri (acqua, riscaldamento, sicurezza).

Infine, la conta dei danni – in attesa di sapere come verrà sciolto il nodo dei risarcimenti – impone anche una riflessione sulle scelte compiute e su quelle da compiere (sia dal lato della manutenzione dell’esistente sia da quello dell’apertura di nuovi parchi e acquisizione di ulteriore patrimonio pubblico) e su una cultura del verde “ad ogni costo” (aggravata da una rigida normativa vincolistica) che tiene poco di conto delle regole di una corretta e sicura gestione.

[*] – Presidente Commissione Urbanistica e Ll.Pp, ospite

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COMPETENZE DEL COMUNE IN TEMA DI PROTEZIONE CIVILE

 

Piazza del Carmine. Pistoia, 5 marzo 2015. 3
Piazza del Carmine. Pistoia, 5 marzo 2015. 3

L’U.O. Protezione Civile si occupa dello svolgimento di tutte le funzioni previste dalla normativa vigente per quanto riguarda le competenze proprie dell’Amministrazione Comunale e, più dettagliatamente, attua quanto indicato nella Legge Regionale 67/2003 che, all’art. 8, definisce compiti e funzioni del Comune, che si possono raggruppare nelle seguenti attività:

  • elabora, in conformità a quanto previsto nell’articolo 17, il quadro dei rischi relativo al territorio comunale, garantendone l’integrazione con l’attività di previsione di competenza della Provincia;
  • definisce, in conformità a quanto previsto nel capo III, sezione II, e sulla base del quadro dei rischi di cui alla lettera a), l’organizzazione e le procedure per fronteggiare le situazioni di emergenza nell’ambito del territorio comunale;
  • adotta tutte le altre iniziative di prevenzione di competenza, tra cui in particolare l’informazione alla popolazione e l’organizzazione delle esercitazioni;
  • adotta gli atti e tutte le iniziative necessarie per garantire, in emergenza, la salvaguardia della popolazione e dei beni, assumendo il coordinamento degli interventi di soccorso nell’ambito del territorio comunale e raccordandosi con la Provincia per ogni necessario supporto;
  • provvede al censimento dei danni conseguenti gli eventi e all’individuazione degli interventi necessari per il superamento dell’emergenza; ove a tale ultimo fine siano approvati interventi ai sensi dell’articolo 24, il Comune provvede agli adempimenti previsti nel medesimo articolo;
  • provvede all’impiego del volontariato e agli adempimenti conseguenti in conformità di quanto previsto. 

Oltre a quanto previsto per fronteggiare le situazioni di emergenza, nel Piano Comunale di Protezione Civile ai sensi del comma 2, lettera b), il Comune stabilisce l’organizzazione per assicurare lo svolgimento delle altre funzioni di Protezione Civile di propria competenza.

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