PROVINCIA, PERSONALE IN FUGA E RISCHIO CAOS SU SERVIZI PUBBLICI E POSTI DI LAVORO

i dipendenti della Provincia in assemblea
I dipendenti della Provincia in assemblea

PISTOIA. [a.b.] I dipendenti della Provincia di Pistoia hanno partecipato all’assemblea della Rsu della provincia di Pistoia. Un incontro particolarmente sentito e partecipato in vista del pensionamento di molti lavoratori ma anche della scadenza del contratto (finora coperto da fondi europei) di 42 persone nel 2015 (si tratta dei precari dell’ufficio del lavoro e della formazione professionale).

Durante l’incontro svoltosi nella sala consiliare del Palazzo Balì è stato parlato del rischio concreto di un caos istituzionale che potrebbe di fatto avere conseguenze drammatiche sia sui servizi che sul ricollocamento delle professionalità. Sarebbero in gioco storie personali e posti di lavoro e retribuzioni.

Nell’ente Provincia si è di fronte ad una sorta di dissolvimento, una dismissione con gente in fuga a partire dai dirigenti che andranno quasi tutti in pensione con il prossimo anno… Chi ha i requisiti è incentivato a fuoriuscire dal lavoro. Dall’altra parte mancano gli interlocutori ma in compenso restano sia le funzioni che le scadenze da rispettare. Si tratta di una situazione difficile che vedrà la partecipazione degli stessi dipendenti allo sciopero nazionale della Cgil-Uil di oggi e al presidio dei lavoratori delle provincie toscane sotto la sede del Consiglio regionale durante lo svolgimento della prossima riunione dell’Osservatorio regionale in programma lunedì 15 dicembre alle ore 15 a Firenze.

È stata decisa anche una occupazione “simbolica” della sede istituzionale in una data comune a tutte le altre Provincie italiane. Nonostante lo sciopero generale i servizi pubblici essenziali della Provincia saranno comunque garantiti. Lo conferma un comunicato della stessa Provincia in cui si fa riferimento al “Protocollo d’Intesa sui servizi pubblici essenziali”, sottoscritto in data 20.12.2002. I servizi pubblici essenziali garantiti saranno: servizio viabilità; servizio attività espropriative; servizio patrimonio; servizio edilizia scolastica e sportiva; servizio di polizia provinciale.

Il tavolo dei rappresentanti sindacali
Il tavolo dei rappresentanti sindacali

Durante l’assemblea è stato spiegato che a seguito dei tagli contenuti nella legge di stabilità e all’emendamento presentato dal Governo stesso potrebbe essere effettuato un taglio lineare alla pianta organica del 50 % a prescindere dai Servizi per i cittadini e dalle Funzioni svolte. Ciò potrebbe determinare (a Pistoia come nelle altre provincie) l’impossibilità dell’Ente di svolgere efficacemente le funzioni assegnate dalla Legge (e cioè scuole, strade, ambiente e pari opportunità). E non è detto che si potrebbe anche ventilare la messa in disponibilità (“cassa integrazione” per 2 anni con l’80% dello stipendio base e poi licenziamento – vedi d.lgs. 165/2001 artt. 32-34) dei dipendenti.

Per la Provincia di Pistoia i tagli sono stati di 4milioni e 800mila euro nel 2011, di 13milioni nel 2012, di 14milioni nel 2013, di 16 milioni nel 2014. Per il 2015 sono previsti 16 milioni in meno oltre a un taglio che potrà oscillare dai 4 agli 8 milioni e 800mila euro nella legge di stabilità.

Intanto si incentiva la fuoriuscita dal lavoro dei dipendenti senza porsi il problema di chi rimane e se rimane sia in grado o meno di mandare avanti il lavoro. In tutto ciò la Regione sta latitando in attesa che siano le province a mantenere le funzioni da lei delegate senza però fornire contributi per coprire le spese del personale.

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One thought on “PROVINCIA, PERSONALE IN FUGA E RISCHIO CAOS SU SERVIZI PUBBLICI E POSTI DI LAVORO

  1. E’ stata una informativa dello stato dell’arte delle trattative e delle iniziatìve di parte sindacale (anche perché c’è del nervosismo).
    Comunque andremo al presidio di Lunedi pomeriggio davanti alla Regione convocato dalle RSU delle Province e al presidio nazionale di Roma convocato dalle sigle confederali per martedi 16.12.14.

    Ivano Bechini

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