PSI DI MONSUMMANO TERME E IL CAFFÈ DEL 1° MAGGIO

Furio Morucci [Facebook]
Furio Morucci [Facebook]
MONSUMMANO. Ricorre ogni anno la festa del lavoro ed ogni anno purtroppo sempre più “precaria”…

La nostra forza lavoro, l’uomo, il lavoratore, è sempre più vessato da una instabilità sociale che porterebbe a non voler festeggiare purtroppo proprio niente.

Il costo del lavoro non consente investimenti necessari utili alla creazione di aziende stabili sul nostro territorio italiano e, come ben vediamo, anche negli ultimi accadimenti qui in Valdinievole con il caso Balducci, la forza lavoro viene compressa inevitabilmente verso un basso che per il momento sembra non essere risolto e sembra essere senza ritorno.

Tutto questo porta sicuramente un malcontento dovuto dalla mancanza di sicurezza della sopravvivenza delle nostre famiglie in quanto, se non vi è lavoro, non vi è vita, sviluppo, certezza.

Il giorno 1 maggio dalle 9:30 alle 11:30 venite a prendere un caffè da noi in sede a Monsummano Terme in piazza Amendola 7 (piano 1), parleremo della situazione lavoro in Italia, a ruota libera e senza rete alcuna.

Il Psi da sempre è dalla parte dei lavoratori, è dalla parte dei più deboli, è dalla parte di chi vuol contribuire al miglioramento della nostra società.

Avrete in omaggio un manifesto importante, Il manifesto del nostro partito dedicato alla festa dei lavoratori: è un piccolo gesto che però ci darà modo di sentirci solidali ed uniti nel pensiero unico e congiunto che è quello dedicato al lavoro e alla certezza di sopravvivenza per le nostre famiglie.

Vi aspettiamo.

[morucci – psi monsummano terme]

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One thought on “PSI DI MONSUMMANO TERME E IL CAFFÈ DEL 1° MAGGIO

  1. Una volta, certamente, il P.S.I era dalla parte dei lavoratori, dei più deboli, ecc. Lo era ai tempi di Sandro Pertini, di Riccardo Lombardi, di Pietro Nenni ( e mi scuso per quelli che ho dimenticato). Ma ora? Ma vi siete guardati allo specchio, voi tre gatti rimasti nel P.S.I? Per fare un solo nome, quell’inqualificabile individuo, autore tra l’altro di atti osceni in Parlamento e che ha imbrattato Aulla con una statua dell’ex latitante di Hammamet e che fa il pagliaccio accanto a Verdini insistendo a portare il garofano rosso all’occhiello, vi sembra che si preoccupi dei lavoratori e dei più deboli? Via, ragazzi, c’è un limite a tutto…anche alle stupidaggini, alle idiozie, alle fanfaluche.
    Piero Giovannelli.
    P.S: se non si fosse indovinato, ecco il nome, che poi non avevo fatto: Lucio Barani.

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