pubblicità regresso. LA GIUNTA AGLIANESE DOVREBBE TORNARE A SCUOLA DI CORRETTEZZA E TRASPARENZA: SENZA SE E SENZA MA

Tratto dalla pagina Fb del Sindaco Benesperi: non più risotti mantecati, ma pizze (dello zio)

 

Ma quante ne abbiamo dovute vedere e sentire da quando Luca Benesperi è diventato – a nostro parere indegnamente – sindaco di Agliana? È una domanda che ci gira in testa sempre più nel notarlo all’azione (o allo sbando?)

 


 

AGLIANA. Non vorremmo tornare a fare delle critiche sui comportamenti di certi amministratori che peccano quantomeno di mancanza di un sentimento di corretto protocollo istituzionale.

Ci torna in mente la sponsorizzazione di un salone di estetica da parte dell’allora prefetta Emilia Zarrilli che riproponiamo ai lettori (sotto) e che ci appare un po’ inopportuna, come lo sono i funzionari pubblici in ciabatte (al lavoro negli uffici comunali di Larciano, Agliana e Quarrata sempre la Prefetta Zarrilli) o gli Assessori “anpizzati” con il pantalone corto come quelli della giunta Mazzanti.

Il problema è quello di una generalizzata caduta di stile, ma questo non potrà essere un elemento per giustificare la volgarità, anzi deve essere utile a denunciare e contestare con più vigore e ripetutamente.

Questa volta a fare lo sponsor  indiretto c’è il sindaco Luca Benesperi, «il giovin signore di belle speranze che prima striscia per chiedere sostegno a diventare primo cittadino di Agliana e poi, dopo il felice incontro con la segretaria Paola Aveta, insieme a Ciottoli, denuncia tutta Linea Libera – e trova anche gente che gli dà credito – perché, a chi lo ha aiutato, sbagliando tutto, a vincere, preferisce gli impiegati del Comune di Agliana, tutti rigorosamente ex-stalinisti di corte, ai quali fa donare panettoni: impiegati che gli sorridono davanti, ma che gli andranno, come direbbe il Vernacoliere, beatamemìnte in culo» (questa chiosa tra virgolette-caporale è di pugno del direttore Bianchini: se querela deve essere, che sia fatta a lui, oggi al 33° giorno di arresti domiciliari).

Luca Benesperi, sindaco perseguitato degli spasmi al colon – è in pratica una sua “auto-definizione” – , dopo aver cessato di gustare deliziosi risotti mantecati, durante la campagna elettorale, fra amici e sostenitori poi serenamente accoltellati alla schiena, adesso predilige le pizze: e specificamente quelle dello zio Leandro. Povera vittima! Sia lui in persona che il suo braccio destro Ciottoli, un tempo cuoco sopraffino anche di bavette alla bottarga, ma oggi improvvisamente rinsavito e politicamente corretto (anche questo capoverso è del direttore: la colpa è sua).

Siamo contenti per il Benesperi/BenespAri, e per tutti i pizzaioli di Agliana, ma è cosa opportuna che il primo amministratore, cioè il sindaco, si proponga su Fb a sponsorizzare con una pubblicità indiretta un esercizio commerciale che festeggia i 10 anni e che è di proprietà dello zio materno?

La già Prefetta Emilia Zarrilli sponsorizzava un centro di estetica?

Nella didascalia rinvenibile sulla sua pagina Fb, il sindaco non accenna questo dettaglio, parlando di semplici “amici” e taglia via un commento dedicato alla critica. BenespAri, è stato furbetto nel proporre la improvvida didascalia utile a giustificare la sua presenza alla ditta (dei parenti) anche amici:  Un po’ bagnato per il maltempo ma felice di aver festeggiato 10 anni di attività insieme agli amici di ************!

Quella della terzietà e indipendenza – ovvero del distacco da ogni interesse economico dal territorio governato è un dovere e senza tanti discorsi.

La Greta è in conflitto perché ha una delega verso le associazioni del territorio: e la Fondazione Misericordia lo è certamente.

La stessa opportunità che avrebbe dovuto impegnare l’Assessora Greta Avvanzo a scegliere tra la funzione di amministratorA pubblica e quella di consigliera della Fondazione della Misericordia, conflitto ancora irrisolto con una toppa che è stata peggiore del buco: la Greta – ci riportano – non prende gettoni o compensi dalla Fondazione e quindi non sussiste nessun conflitto di interesse.

E che c’azzecca, direbbe Di Pietro? La Giunta BenespAri ha bisogno di un corso accelerato di “buone maniere” per svolgere in modo eticamente limpido e irreprensibile le azioni di indirizzo politico?

[redazione@linealibera.info]


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