publiacqua & disservizi. AUTOBOTTI A LE POZZE E SANTOMORO

Mercoledì 13 gli abitanti sono rimasti senz’acqua per tutto il pomeriggio e fino alla mattina di giovedì
Circolo Arci Le Pozze
Circolo Arci Le Pozze

PISTOIA. Da martedì le frazioni di Santomoro e Le Pozze hanno subìto l’interruzione dell’erogazione dell’acqua.

Un guasto ha reso necessaria la sospensione per permettere la riparazione delle tubazioni rotte.

Per non interrompere il servizio idrico e non lasciare a secco i residenti della valle, Publiacqua ha iniziato a inviare le autobotti al deposito sopra Valdibure connesso alle tubazioni delle case.

Peccato che mercoledì 13 luglio le autobotti siano arrivate solo la mattina e gli abitanti di Santomoro e Le Pozze siano rimasti letteralmente senza l’acqua potabile, per tutto il pomeriggio fino alla mattina, inoltrata, di giovedì.

Alcune famiglie hanno telefonato a Publiacqua, il monopolista che fa pagare le tariffe più care d’Italia senza peraltro reinvestire gli utili di decine di milioni di € nella sostituzioni delle tubazioni vecchie mediamente quarant’anni: come dimostrano i frequenti guasti a Pistoia o l’esplosione con voragine sul lungarno Torrigiani di qualche tempo fa a Firenze.

hanno buon naso - vannoni e belliti - la nazione
Il presidente di Publiacqua Vannoni e l’Assessore all’ambiente Belliti

A Publiacqua, alle sue tariffe da capogiro e alle sue inefficienze era stato dedicato l’anno scorso un servizio di La Gabbia, trasmissione in onda su La7 in prima serata, e, più recentemente, anche Tagadà (vedere qui) e L’aria che tira (vedere qui), sempre su La7, hanno evidenziato criticità e paradossi gestionali di questo gestore i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Va ricordato che nel 2011 un referendum, il cui esito era stato validato dalla Corte Costituzionale, decretò la ripubblicizzazione del servizio idrico, affinché i costi delle tariffe pagate dall’utente servissero solo a sostenere investimenti e manutenzioni del servizio idrico.

Il referendum è stato ignorato e nel frattempo Publiacqua ha addirittura iniziato a pretendere che gli utenti senza depurazione paghino gli arretrati, proprio per la depurazione (rileggere Publiacqua & depurazione. «Non ce l’hai? Paghi ugualmente!»).

Come detto in altre occasioni parte della responsabilità ricade anche sull’indifferenza dei cittadini e sulla politica: ad oggi nessun consigliere comunale, nella sua qualità di pubblico ufficiale ha portato Publiacqua presso la Corte dei Conti per i 69 milioni di € riscossi ma non spesi nel periodo 2006-2009 (fonte Co.Vi.ri).

Infine, contattando telefonicamente il numero aziendale, gli utenti della valle della Bure hanno trovato solo risposte evasive, balbettate, i “non so” tipici di chi non ha il polso della situazione. Qualcuno ha minacciato di chiamare i carabinieri se le case fossero ulteriormente lasciate senz’acqua: fatto sta che ieri l’autobotte è salita anche nel pomeriggio.

Nell’Italia del Pd di Renzi e Rossi, cosa mai dovranno inventarsi i cittadini per aver diritto a quell’acqua che pagano ormai più del petrolio?

[Lorenzo Cristofani]

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