PUBLIACQUA E LA RESTITUZIONE DELLA INDEBITA TARIFFA-DEPURAZIONE

La strana vicenda di Publiacqua che non rende...
La strana vicenda di Publiacqua che non rende…

PISTOIA. Il Consigliere Alessandro Tomasi scrive:

Nella risposta alla mia interpellanza sono emerse questioni su cui è interessante soffermarsi e riflettere.

Publiacqua ci fa sapere che ha informato gli utenti attraverso un comunicato stampa in data 1 febbraio 2012 ed ha allegato una lettera in una fattura dove spiegava le modalità della restituzione. Il 10 febbraio 2012 ha inoltre scritto alle associazioni dei Consumatori e ai Sindacati confederali perché si facessero parte attiva nella campagna di informazione.

Tutto ciò è però evidentemente risultato insufficiente e sono i numeri che lo testimoniano: gli utenti che hanno diritto al rimborso solo nel nostro Comune sono 12.216. Coloro che ne hanno fatto richiesta ad oggi sono 524. La somma spettante agli aventi diritto è 2.726.357,34 euro.

Come mai l’azienda di fronte a questi dati non si è mossa per trovare nuovi metodi per restituire quanto dovuto? Ad esempio una maggiore assistenza e informazione diretta negli uffici, nuove comunicazioni in bolletta ecc.

La verità è che l’unico modo per riuscire entro il 2014 a restituire tutto è quello, come noi proponiamo, di farlo direttamente e automaticamente in bolletta. Di questa mancata restituzione diretta però è complice la politica che ci governa: è stata infatti l’Autorità di ambito, composta dai rappresentati dei comuni, a decidere scandalosamente che questa avvenisse solo previa istanza degli utenti (lettera del 30 giugno 2010 del Presidente dell’Autorità d’ambito a Publiacqua).

Da sottolineare inoltre che i soldi per la restituzione ci sono e purtroppo li hanno messi come sempre i cittadini con la complicità di nuovo dell’Autorità d’ambito.

Infatti l’art. 7 del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 30 settembre 2009 prevedeva che “Nei limiti stabiliti dalla legge, alle Autorità d’Ambito è consentito di individuare le ulteriori risorse finanziarie eventualmente necessarie affinché gli oneri derivanti dall’obbligo di restituzione non rechino pregiudizio alla integrale copertura dei costi di investimento e di esercizio necessari alla realizzazione del Piano d’ambito approvato. Allo scopo, le autorità d’ambito possono operare una revisione tariffaria straordinaria in conformità alle previsioni dell’allegato al decreto del Ministro dei lavori Pubblici, d’intesa con il Ministro dell’ambiente, del 1 agosto 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 16 ottobre 1996, nonché al comma 6 del presente articolo, esclusivamente nei confronti degli utenti serviti dagli impianti di depurazione”.

Da quanto previsto da questo decreto risulta evidente che la restituzione della quota tariffaria relativa alla depurazione agli utenti non allacciati è a carico degli utenti allacciati, e per questo l’Autorità d’Ambito, quando ha rivisto il Piano d’Ambito nel 2011, ha previsto in tariffa l’ammontare necessario alla restituzione stessa. Ad oggi dunque i cittadini hanno pagato due volte: chi non ha usufruito del servizio e tutti gli utenti in tariffa dal 2011 per permette a Publiacqua di avere le risorse per restituire la quota delle depurazione.

Visto che nel testo della legge si parlava di “ulteriori risorse eventualmente necessarie” non si potevano attingere dagli utili dell’azienda destinandone ogni anno una parte alla restituzione invece che alla ripartizione tra i soci?

Infine un ultimo dubbio: il Comune è titolare di tantissime utenze di Publiacqua (uffici, scuole, impianti sportivi ecc.), ma si è provveduto a verificare se l’amministrazione rientra nei casi previsti per la restituzione? Sarebbe grave se nessuno ci avesse pensato.

Il 31 gennaio e in seconda convocazione martedì 4 febbraio si riunirà l’assemblea dell’Autorità idrica della Toscana, si spera che quella sia una prima occasione per affrontare anche questo argomento. Sicuramente lo si dovrà fare all’interno degli organismi di Publiacqua dove il nostro Comune è rappresentato.

Infatti in tutto questo la domanda che sorge e rimane tra gli imbarazzi senza risposte è: dove erano i nostri rappresentanti in questi anni? Dormivano?

Cons. Alessandro Tomasi – Gruppo Pdl Comune di Pistoia

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