PUBLIACQUA-PISTOIA, STEFANO CRISTIANO AL POSTO DI NIVARRA?

Luca Nivarra
Luca Nivarra

PISTOIA. Pare che il Sindaco Bertinelli abbia intenzione di sostituire dal cda (consiglio d’amministrazione) di Publiacqua il prof. Luca Nivarra, l’attuale rappresentante del Comune di Pistoia nell’azienda monopolista del servizio idrico, con il dottor Stefano Cristiano, ex assessore comunale di Rifondazione Comunista.

Luca Nivarra, ordinario di Diritto Civile a Palermo, era stato tra gli estensori dei quesiti referendari del 2011, quelli che avevano sancito la ripubblicizzazione dell’acqua. Ripubblicizzazione giudicata da attuare dalla Corte Costituzionale, ma boicottata dal Pd del Bomba-Renzi e del Granduca Enrico Rossi, lo stesso che scappa dalle trasmissioni televisive durante la pausa pubblicitaria per non rispondere sui bilanci fallimentari di Publiacqua (vedi).

Stando alle voci risulta che lo stesso Nivarra era stato sponsorizzato dal forum dei movimenti dell’acqua e che Bertinelli avesse quindi mostrato una sincera apertura alle istanze riformiste della società civile, accogliendo la nomina di un tecnico apparentemente non organico al potere e alle lobby che controllano il Pd.

Renzi e la cultura umanista...
Renzi e la cultura umanista

In realtà, sempre rimanendo alle voci, sembrerebbe che poi il prof. Nivarra da un lato non abbia assolutamente contribuito a portare avanti il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua, dall’altro si sia addirittura dimenticato di sostenere gli interessi materiali del Comune capoluogo, dove disservizi, rotture di tubazioni e frazioni senz’acqua sono episodi all’ordine del giorno.

Ci ritorneremo presto sopra. Per ora possiamo però dire che Stefano Cristiano incarnerebbe il profilo ideale per rappresentare l’amministrazione comunale in Publiacqua.

Infatti è iscritto a Palomar e ha un titolo accademico, conseguito proprio recentemente all’Università di Pisa, in una disciplina umanistica, e non “umanista” come scrive il ducetto pingue di Rignano sull’Arno.

Stefano Cristiano-
Stefano Cristiano

Inoltre, se non sbagliamo – nel qual caso ci scusiamo pronti a pubblicare la doverosa rettifica – fino a poco tempo fa, Cristiano faceva politica di professione, pagato cioè dai soldi pubblici di cui Rifondazione, come tutti gli altri partiti, aveva beneficiato negli anni grazie al finanziamento pubblico che un altro referendum avrebbe dovuto abolire.

Ma soprattutto Cristiano ha dimostrato di essere fedele al sistema di potere “democratico” quando, agli inizi degli anni 2000, Rifondazione Comunista dichiarò che non sarebbe entrata in maggioranza se prima il Consiglio Comunale non avesse deliberato la decisione di costituirsi parte civile contro gli imputati per la morte dei lavoratori della Breda uccisi dall’amianto.

Invece, senza che l’importante pregiudiziale fosse accolta, pare che il predetto sia entrato di corsa in maggioranza e anche in giunta.

Su questo specifico aspetto consultate Giampaolo Pagliai.

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6 thoughts on “PUBLIACQUA-PISTOIA, STEFANO CRISTIANO AL POSTO DI NIVARRA?

  1. Il referendum sull’acqua ha parlato chiaro:gli italiani vogliono l’acqua pubblica ma qui si continua a creare questi scatoloni burocratici tipo pubbliacqua che non sono altro che un parcheggio per politici e amici degli amici.Da quando esiste pubbliacqua la qualità dell’acqua è peggiorata e i costi sono centuplicati.Politici sulle poltrone di pubbliacqua andate a lavorare in miniera!

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