PUBLIACQUA, RIMBORSI PER LA DEPURAZIONE: ASSEMBLEA INFUOCATA, MONTA LA RIVOLTA

Duro scontro tra il Presidente di Publiacqua Vannoni e i rappresentanti dei comitati. Il Sindaco “personaggio muto” e il suo Vice nei panni del paciere. Una vicenda che ha dell’incredibile. E intanto non ci sono dati certi su rete idrica e rete fognaria
Quarrata. Vannoni (Publiacqua) parla al microfono
Quarrata. Vannoni (Publiacqua) parla al microfono

QUARRATA. L’incontro al Polo Tecnologico  voluto dal Vicesindaco Gabriele Romiti per chiarire in modo definitivo la questione dei rimborsi della quota di tariffa riferita al servizio di depurazione incassato indebitamente, a danno dei cittadini nel periodo di riferimento della legge (dall’ottobre 2008 in poi), perché non allacciati alla fognatura, ha suscitato nei presenti non poche perplessità dovute principalmente alla mancata chiarezza da parte dei vertici di Publiacqua intervenuti “eccezionalmente e per la seconda volta a Quarrata” con il presidente Filippo Vannoni [*], il dirigente Matteo Columbi e una sfilza di tecnici muniti di cartine da mostrare alla gente.

Gli animi si sono accesi e assai riscaldati perché si è giunti solo ora (a due mesi dalla scadenza delle richieste di restituzione) ad attivare non solo i rimborsi ma anche i controlli per verificare chi fosse o non fosse allacciato alla rete fognaria.

Si è aspettato sei anni nonostante la sentenza della Corte Costituzionale del 2008 imponesse la restituzione. Nel frattempo anche dopo il 2008 si sono presentati casi di cittadini che sono stati tassati ingiustamente perché è mancata da parte di Publiacqua la verifica della correttezza dei dati in possesso. E da parte dell’azienda non c’è stato un minimo chiarimento, nemmeno una assunzione di responsabilità.

Le colpe come sempre sono di altri. Anzi si è preteso che nonostante non si trattasse di un errore fatto dagli utenti, fossero i cittadini stessi a doversi caricare ulteriormente di moduli da riempire e di tempo da perdere per presentare domande e copie di documenti di cui Publiacqua doveva essere già in possesso da tempo. E dopo il “danno” anche la beffa. Non ci sarà infatti alcun rimborso automatico e la restituzione avverrà non in contanti ma tramite l’accredito in bolletta.

Spulciando le carte incomplete...
Spulciando le carte incomplete…

L’incontro – che il Sindaco Mazzanti non avrebbe probabilmente voluto fare se non ci fossero state le pressioni da parte dei comitati e dei movimenti per l’acqua presenti sul territorio (e questo giustificherebbe il suo adeguamento a Publiacqua e il quasi totale mutismo osservato nel corso dell’assemblea) è servito praticamente per ricordare che entro il 30 settembre 2014 i cittadini potranno richiedere “nel rispetto di quanto disciplinato dall’articolo 8 sexies della Legge 13/2009 e dal Decreto Ministeriale del 30 settembre 2009 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del 8 febbraio 2010) la restituzione della quota di tariffa riferita al servizio di depurazione pagata indebitamente anche da quei cittadini-utenti che non usufruivano del servizio.

Quanti sono complessivamente nel Comune di Quarrata non è stato reso noto. Si è detto soltanto che a séguito della recente ricognizione eseguita dai tecnici della ditta Ingegnerie Toscane i nuovi soggetti (da intendersi come utenze) che hanno diritto ad ottenere la variazione (tramite l’accredito in bolletta) sono 247. È stato specificato poi che all’interno delle utenze cosiddette attive possono esserci anche società e/o condomini. E di conseguenza il numero delle persone interessate alla restituzione possono essere molte altre. Per sapere se un cittadino ha diritto al rimborso e quanto gli spetta occorrerà aspettare ancora qualche giorno – lunedì, massimo martedì – quando, introducendo il Codice Utente on line nell’apposito spazio del sito internet http://www.publiacqua.it/servizi/rimborso nella sezione “Restituzione quota di tariffa di depurazione (sentenza Corte Costituzionale 335)”, sarà possibile verificare o meno se il cittadino ha diritto al rimborso.

Per ottenere il rimborso i cittadini dovranno, entro il 30 settembre, riempire una apposita domanda a cui dovrà essere allegata una lettura effettiva successiva alla data del 15 ottobre 2008. Hanno diritto comunque alla restituzione tutti gli utenti attivi o cessati che ricadono in zone dove non è presente un impianto di depurazione attivo e ai quali è stata applicata nel periodo 16.10.2003 -15.10.2008 (ossia nei 5 anni antecedenti alla data della sentenza) la quota di tariffa di depurazione.

La sala dell’assemblea pubblica con Publiacqua
La sala dell’assemblea pubblica con Publiacqua

“Tutto – ha detto il presidente di Publiacqua, Filippo Vannoni – parte da una sentenza che ci ha imposto di restituire una parte delle bollette perché non allocate ad un depuratore. Come richiesto però dall’autorità territoriale di controllo i cittadini dovranno riempire una domanda. E lo dovranno fare anche coloro che hanno fatto domanda con raccomandata nel 2008. Per noi non è stato facile capire chi era allocato e chi non lo era. Siamo andati ad alzare tombino per tombino per vedere chi era allacciato e chi no e solo oggi abbiamo concluso la ricognizione ed abbiamo un dato finale su Quarrata: 247 utenze in più devono essere rimborsate”.

Tante le domande e le richieste da parte del pubblico a cui è stato distribuito il modulo per il rimborso. Sono intervenuti diversi cittadini, ma anche alcuni rappresentanti dei comitati per la ripubblicizzazione dell’acqua, i “fans” di Vannoni. Che “mettendoci la faccia” ha giustificato la lentezza e la complessità del procedimento di rimborso ma ha anche ricordato che Publiacqua è tra le poche aziende italiane ad avere ottemperato a quanto richiesto. Come se una sentenza della Corte Costituzionale fosse carta straccia…

Il Vicesindaco Romiti che ha cercato di fare da paciere, durante l’affollata assemblea ha ricordato che l’Urp-Ufficio Relazione con il Pubblico fino al 30 settembre sarà a disposizione dei cittadini (soprattutto anziani o privi di Internet) per raccogliere le istanze dei cittadini con i documenti richiesti che saranno inviati a Publiacqua. Sempre all’Urp potranno rivolgersi coloro che eventualmente non risultano inseriti nelle planimetrie redatte da Publiacqua e dai documenti risultano privi della depurazione.

La presenza dei massimi vertici di Publiacqua a Quarrata è stata anche l’occasione per i cittadini per denunciare la scarsa trasparenza dei bilanci dell’azienda, i problemi legati al call center, i problemi della qualità dell’acqua e della presenza di fitofarmaci nei bacini e molto altro ancora.

Parla Daniele Manetti
Parla Daniele Manetti

“È mancata la politica vera – ha commentato Daniele Manetti –; quella vera. Non è emerso nessun progetto a lunga scadenza e nessuna iniziativa per il nostro Comune. Solo grande confusione e disorganizzazione per i rimborsi e la planimetria aggiornata dell’acquedotto, delle fognature e della depurazione oltre al silenzio da parte del Sindaco di Quarrata. Come Legambiente avevamo richiesto l’assemblea con Publiacqua già nel dicembre 2013 ma questo ci è stato negato. Nei prossimi giorni comunque verificheremo l’aggiornamento della planimetria per il Comune di Quarrata. Ai cittadini spetterà anche il rimborso sulle fognature, ma si dovrà attendere la delibera dell’Ait (Autorità Idrica Toscana). Infine un’ultima considerazione: all’incontro al Polo Tecnologico ci saremmo aspettati che si presentasse già la planimetria con computer e visore per constatare e provare immediatamente con i cittadini la funzionalità del sistema. Questo non è stato possibile, sembra, per problemi di Publiacqua”.

Manetti è tornato a chiedere la presenza di un tecnico di Publiacqua presso un ufficio del Comune di Quarrata “per dipanare tutte le problematiche tecniche e burocratiche” e l’istituzione di un servizio per le persone anziane e disabili “per sbrigargli tutte le pratiche inerenti questa problematica”.

Info: http://www.publiacqua.it/sites/www.publiacqua.it/themes/publiacqua/images/Modulistica_Restituzione_Istruzioni.pdf

Vedi anche:

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[*] – Le ultime voci riferiscono, però, che il Procuratore Capo di Pistoia, dr Renzo Dell’Anno, avrebbe formulato formale richiesta di archiviazione del caso poco prima di essere sospeso e allontanato dalla Procura pistoiese per lasciare il posto al dr Paolo Canessa, insediatosi il 30 luglio scorso [vedi qui e qui].

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2 thoughts on “PUBLIACQUA, RIMBORSI PER LA DEPURAZIONE: ASSEMBLEA INFUOCATA, MONTA LA RIVOLTA

  1. Rosanna Crocini scrive:

    Non hanno risposto alle nostre domande e la sentenza 335/2008 parla di retroattività di 10 anni poi le richieste fatte da oltre 2000 cittadini dove sono finite ? oggi chiedono di fare richiesta di rimborso con il loro modulo Chi lo ha approvato AIT autorità Idrica Toscana Ci ha detto di no ATTENZIONE!!! leggete bene sul loro modulo si accettano i 5 anni e il pagamento scalato nelle bollette invece devono rimborsare con assegno qualcuno dei nostri rimborsati lo ha già ricevuto. Se i comitati Toscani non avessero tirato fuori questo problema chissà per quanti anni ancora avrebbero preso indebitamente dalle nostre bollette questi soldi (sono milioni di euro) e non sono i soli che prendono indebitamente visto che nessuno mi risponde di dove sono finiti 69milioni e 600mila euro di investimenti pagati e non fatti , non solo rimessi a bilancio per farceli ripagare , non ci si può nascondere dicendo io non c’ero, provvederemo a chiedere insistentemente e altro!!!!affinchè ci dicano dove sono finiti a partire dai nostri sindaci che si fidano e alzano sempre la manina per votare queste cose saranno i primi a pagare

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