punctum dolens. COME UN ERPICE

Gramigna a sostegno
Gramigna a sostegno

PISTOIA. Leggo e rileggo – ma ormai non mi stupisco più – quello che ha suscitato l’intervento del “montanaro incazzato” circa gli usi e costumi del Consigliere regionale Baldi.

Sia la risposta del Consigliere stesso che – soprattutto – l’intervento della dottoressa Gramigna, la giornalista della Gazzetta (o come diavolo si chiamava, non ricordo bene) di New York: una testata sicuramente pubblica e di universale diffusione nel mondo, tant’è che anche noi di Linee Future iniziamo, ogni mattina, a scrivere, ma rigorosamente solo dopo aver letto le notizie e i commenti d’oltreoceano (quegli stessi che, sicuramente, leggono anche gli idoli della de cujus: l’uomo delle carote di Crozza e la donnina dalle ampie orecchie sempre aperte in Etruria).

Io credo – e oggi ne sono ancor più che mai convinto – che se non ci fosse stato prima don Milani con la sua scuola di promozione universale, e poi il Pci con l’adozione di don Milani a modello di base dalla media unificata in sù; e se – con l’occupazione del potere e della scuola, favorita dalla Dc pronuba del compromesso storico – non si fosse arrivati al laureificio universale (con tanti posti all’Università per tanti fedeli marxo-leninisti ora Pd che non fanno una minchia da mane a sera) oggi saremmo un Paese con la P maiuscola e, ancora, con una scuola rigorosa e meritocratica che non si sarebbe abbassata ad abbassare i livelli fino al punto di far laureare non dico cani e porci, perché qualcuno potrebbe offendersi, ma, più nobilmente, alla latina, oves et boves (che tradotto viene pecore e buoi il che è adatto alla qualunquità imperante della sinistra, specie quella ri-democristianizzata di oggi).

Pecore, perché certi elettori lo sono; buoi perché certi altri elettori danno vita a quel “popolo bue” da cui discende la famosa buaggine del Machiavelli riferita a quel cornuto di Nicia della Mandragola (ricordate, ad hoc, Romolo Valli con la Rosanna Schiaffino, Lucrezia, che lo incorona, per i più impreparati: e con Totò in panni di fra Timoteo).

Ora che il presidente (illegale) del con[s]iglio (illegale), amico personale della dottoressa Gramigna, ha parlato di buona scuola (ma buona a che, a far pena o sugo?) riparla di meritocrazia scolastica e di studi seri (una ca…rota!), non sarebbe il caso di riproporre una legge (a Matteo mattamente piace sgangherare l’ordine costituito!) che rimette in discussione le lauree, con percorsi a ostacoli per costringere certi dottori a mostrare le loro capacità logico-argomentative? E se dimostrano di fare discorsi sconnessi, non sarebbe il caso di togliere loro il titolo [c]accademico, evidentemente figlio di estratto di farloccaggine [c]caccademica italiana di sinistra? Così, tanto per ridare… a ciascuno il suo.

Antonella Gramigna
Antonella Gramigna

La dottoressa Gramigna si sporge dal balcone a dare indicazioni su direttori d’un tempo e corretta informazione: in realtà, però, l’etichetta “lettera firmata” (cioè niente firma) è sempre andata di moda – ma lei ha cominciato a leggere il giornale, forse, solo dopo che ha concepito la tormentosa passione per Mat. Poi parla anche di giornali pubblici riferendosi a noi: ma non sa che si dica.

Pubblica – ci pensi bene – è Tvl-Tv Pistoia Libera di Luigi Egidio Bardelli, che è nata e cresciuta con i nostri quattrini per sovvenzioni pubbliche di ogni tipo e non solo: ma di pubblico niente ha perché, di fatto, appartiene ed è feudo intangibile di quei che in gergo viene chiamato affettuosamente Luigione. Anch’ei fu democristiano e oggi (ovvio) Pd. compagno della Gramigna. Si rivolga a lui e dia del pubblico a lui, non a noi.

Quando si parla di Linee Future il discorso cambia: è giornale che appartiene agli industriali di Pistoia, ai costruttori dell’Ance, per l’esattezza e per chi non lo sapesse.

Noi siamo un giornale freddo – e meno male! I bollori e le caldane li lasciamo al Pd e alle sue pasionarie: che alla fine vinceranno solo perché “i vincitori sono dei sognatori che non hanno mai smesso di sognare”.

Consigli per gli acquisti. La giornalista Gramigna, torni al tirocinio di cronaca guardando incessantemente per 70 volte 7 il film Dieci in amore. Doris Day e Clark Gable le potranno certamente insegnare Tutto quello che avrebbe voluto sapere sul sesso…

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2 thoughts on “punctum dolens. COME UN ERPICE

  1. Ora basta! questa gramigna è diventata un affare di stato: possibile che nel 2016 il Comune ancora non provveda a ripulire le auiole dall’erba infestante e dalle cacche dei cani?!….come?….parlate di un’altra gramigna?….oh….mon Dieu!…chiedo scusa. All’erba.

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