punctum dolens. SU E GIÙ PER LA ‘NUOVA’ FONDAZIONE CARIPT

fondazione cariptPISTOIA. Il nuovo Presidente della Fondazione Caripit si chiama Luca Iozzelli.

Noi lo avevamo già detto e scritto diversi mesi or sono perché siamo preveggenti e soprattutto intelligenti.

Abbiamo capito da una vita, ma proprio una vita, purtroppo per noi, che in questa città-sarcofago non si può consentire a chicchessia di mettere gli occhi nelle “cose loro”: la Fondazione è una di queste e sinceramente il neo presidente incarna benissimo il principio di “continuità” gestionale di un ente che, paradossalmente e fra non molto, rimpiangerà il suo fondatore-comandante-imperatore-gestore-fo tutto me/niente fuori di me, tutto dentro di me, che si chiama Ivano Paci e che ha passato lo scettro, “all’unanimità” (ti pareva !) al Giovin Signore Luca per soli limiti anagrafici previsti dallo Statuto. Altrimenti col cavolo…

La “continuità” di cui pàrlasi è la gestione democristiana del soldo e del potere che da esso deriva, che gli ex comunisti stanno annusando da decenni, con la bava alla bocca come le bestie, ma che è ancora ben lungi da loro. Perché “loro” hanno la Coop e le varie Banca Etruria o Monte dei Paschi, e i democristiani hanno i soldi, non quelli loro, quelli nostri, quelli veri. Tutt’al più possono lasciare ai compagnucci dieci milioni di titoli spazzatura, residuo del Monte dei Paschi, etc. etc.

Luca Iozzelli
Il neo Presidente Luca Iozzelli

Al neo Presidente, che prima di divenire tale all’unanimità (ti pareva!), era vice-presidente, facciamo i nostri auguri e diciamo tranquillamente che siamo in attesa di vedere quali personaggi entreranno a fare parte del Consiglio di Amministrazione, ricordandogli le incompatibilità previste dallo statuto della Fondazione.

Gli ricordiamo altresì che quasi 14 milioni annuali di elargizioni sul territorio che la Fondazione effettua, divengono di pubblico interesse anche se di provenienza semi privata.

Ricordiamo al neo Presidente che l’ultima nomina di una signorina nell’Assemblea dei Soci, in sostituzione del padre, quale espressione – come diceva ’l su’ babbo di – “una sintesi di alto livello della classe dirigente pistoiese” (vedi) non depone certamente a favore del nuovo corso, ma poiché in quel frangente il Giovin Signore era vice e non leader maximus, possiamo anche ritenere che un pochino il collo si debba abbassare…

Comunque noi il collo, gli occhi e gli orecchi li teniamo dritti perché, come diceva sempre l’Avv. Bujani, che per evidente jus sanguinis (salvo poi essere magari politicamente per lo jus soli) ha piazzato la “sua” bambina in Fondazione, “il contrario di una verità profonda può essere un’altra verità profonda”.

E noi questa “verità profonda”, se non vi dispiace, l’abbiamo già compresa.

Il Prof. Ivano Paci, Presidente della Fondazione Caripit
Il Prof. Ivano Paci, ex Presidente

La Fondazione è un “missile politico” di inusitata potenza che il vecchio Presidente non ha potuto usare per la sua persona, data l’età, ma che in prospettiva, e con la speranza che nulla cambi, può divenire una rampa di lancio essenziale. Sempre che nulla cambi e con la speranza, da parte nostra, che tutto cambi.

L’On. Giovan Carlo Iozzelli, che io gratificavo della mia cordialità, ricambiato, può essere soddisfatto della sua progenie: lo diciamo sinceramente e con il rispetto dovuto a chi non c’è più.

Anche noi, però, dobbiamo augurare al nuovo Presidente Caripit auspici di un buon lavoro che inizi dalla nomina, nei suoi organi dirigenti, di personaggi degni e rispettabili: gente che non si offra per baratti e compravendite morali e professionali e che usi la sua carica per soli fini istituzionali e per il bene comune.

Saprà farlo, il dott. Luca Iozzelli?

In dubio…

[Felice De Matteis]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

3 thoughts on “punctum dolens. SU E GIÙ PER LA ‘NUOVA’ FONDAZIONE CARIPT

    1. Sig. F. Calamati,
      la sua domanda mi stupisce.
      Se io scrivo che avevamo già anticipato e scritto, con le cautele del caso, chi sarebbe stato il nuovo Presidente Caripit, lei, come San Tommaso, che se non vede (lo scritto), non crede, mi rivolge una domanda che sa tanto di pre-confezionata e, per come la vedo io, avulsa dal “cuore” del problema che è poi quello che Pistoia, città-sarcofago, non permette e non consente un reale ricambio di persone e di ambienti perché il maneggio e la cura dei soldi “roba loro” è.
      La catto-comunista Pistoia tale è e tale resta, con la stampa al suo servizio, acritica, consenziente e ligia al “non capisco ma mi adeguo”.
      Purtroppo, per i pistoiesi e non solo, noi di Linee Future siamo di razza libera, senza marchio di origine e sommamente indifferenti alle lodi e alle pacche sulle spalle.
      Forse, Sig. Calamati, la sua domanda implicava questa risposta che io spero esaustiva e che spero passi il transeat del Direttore che giustamente non favorisce il botta e risposta fra i lettori, che ne hanno il diritto, e i collaboratori del giornale che partono da un’ovvia posizione di vantaggio.
      Se legge queste righe significa che è stata fatta un’eccezione alla regola.
      E allora ne approfitto per dirle che, se legge a ritroso nel tempo quanto ho avuto modo di scrivere, troverà riscontro alla sua domanda che però, le ripeto, mi sembra più indotta che non neutra e frutto di semplice curiosità…
      Cordialmente.

  1. Buon giorno! Io lo ricordo molto bene quell’articolo e confermo. Felice…per quanto riguarda il resto abbia fede…se l’UE e la BCE non si disintegrano, da qui in avanti avremo (e abbiamo già iniziato a vederlo) una sorveglianza bancaria vera. E allora scopriremo davvero chi c’è e chi ci fa (vero babbo Boschi?).
    Alla prossima!
    Massimo Scalas

Lascia un commento