puzzo & puzzi. A CIASCUNO LA SUA “TANA TERMINI”

La Nazione, 14 agosto - Tana Termini---
La Nazione, 14 agosto 2016 – Tana Termini

PITEGLIO-MONTAGNA. Leggiamo che l’impianto di Tana Termini, nel Comune di Piteglio, ha necessità di più di mezzo milione di euro per essere risanato.

L’impianto di Tana Termini produce quell’olezzo di verbena che i deficienti dell’epoca non avevano previsto.

Si può convivere con il puzzo finché i benefici non divengono malefici; finché il cattivo odore non si tramuta in peste maleodorante e con uno “stigma” di marca: P[artito] D[eodorante] che, coram populo, andrebbe depositato in casa di qualche stupido che pensava di poter offrire al popolo chiacchiere e puzzo di merda.

Il povero Sindaco di Piteglio, nel cui territorio questo magnifico esempio di produttività ricade, manda letterine alla Regione e al suo capo.

Il suo capo, che si chiama Enrico Rossi, detto il rosso-Rossi, con questo “puzzo” convive politicamente da decenni e quindi “se ne fotte”; neppure lo sente, abituato com’è ad altri e più malefici “odori”.

Rossi il socialista [il tirreno]
Rossi il socialista [Il Tirreno]
Non se ne fottono i lavoratori che in questo centro trovavano sostentamento per le loro famiglie e che non sappiamo che fine abbiano fatto o faranno.

Se ne fotte il Cosea, titolare pubblico dell’impianto che, da quando non vengono più pagati i gettoni di presenza dei suoi consiglieri di provenienza comunale, soffre di mal di pancia. E ci credo!

Se ne fottono gli imbecilli che, all’epoca, propagandarono, crearono e misero in atto questo “vespasiano odorale” perché lontano dalle loro abitazioni.

D’altronde il fine giustifica i mezzi e l’odore nauseabondo, se porta soldi è benvenuto. È il classico prodotto del capitalismo rosso, quello di chi offre agli immigrati bonus da spendere nelle Coop e che, non avendo mai sudato una lira, cerca di farsi ricco con i sudori altrui.

Quando poi i sudori “puzzano”, allora si rivolgono a Manes o al rosso-Rossi con una letterina simil-natalizia, non sapendo che il puzzo questo Signore l’ha talmente connaturato alla sua essenza di politico-anni 2000, che nessun cattivo odore può essere superiore.

Attendiamo ansiosi i “desiderata” di Manes, il pescatore di anime della Dynamo: potrebbe farci un deposito dei suoi pomodori simil-rame. Vediamo un po’.

Quello che salta indubitabilmente agli occhi, al cervello e al naso degli abitanti di quella zona che si propaga da Popiglio fino a Giardinetto e oltre, e che in certi periodi, se si ha buon naso, arriva fino al Ponte Rosso e oltre, è che gli imbecilli che programmarono questo impianto si sono ben guardati dal manutenerlo secondo le regole e il buon senso e dal farlo nascere lì dove è nato.

Saremmo curiosi di sapere chi avallò politicamente questa operazione, chi la favorì e chi la decise. Certamente politici non intelligenti, visionari, stupidi e chi più ne ha più ne metta.

Sicuramente sono personaggi che al prossimo referendum voteranno come il loro capoccia: sì al puzzo, sì alla merda, sì alle loro vanaglorie incomprese, ma sufficientemente “odorose”.

Probabilmente sono personaggi che “puzzano” al loro interno e non comprendono che il loro “puzzo” è sgradevole per le altrui narici: ma loro, questi personaggi, sono quasi tutti “trinariciuti” e quindi, in quanto tali, hanno valvole di sfogo terze e non terse.

Un trinariciuto
Un trinariciuto

Essendo dei trinariciuti pensano che il popolo li seguirà sempre e dovunque ben consapevoli che la prima rivoluzione parte dall’ano.

Cioè dallo sfintere: quello che, ci auguriamo, può dare il meglio di sé quando il cervello, invece di collegarvisi, per esempio al prossimo referendum, autonomamente potrà esprimere un bel No. Quello di testa, non quello di “culo”.

No alla merda, no al puzzo, no a questi puzzolenti e immarcescibili politici locali che continuano a sopravvivere nonostante lo schifo che hanno prodotto e che li sovrasta.

Loro, nel puzzo di Tana Termini, ci stanno da re. Nel puzzo democratico del Pci sono nati e in questa fogna maleodorante, non per loro, ma per voi, ci stanno a loro agio.

Hanno tutti firmato per il cambiamento di questa misera Costituzione nata dai loro parenti: per continuare a fare sì che tutto cambi perché nulla cambi – nel puzzo.

Buon puzzo, allora!

Magari se per il puzzo doveste aver bisogno di un ospedale, sappiate che vi hanno “rubato” anche quello.

Dunque: di nuovo, buon puzzo!

[Felice De Matteis]

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