QUALCHE DOMANDA ALLA «FOGLIA DI FICO»

Ma tutto ciò che è uscito fuori dal Comune sulla pubblicità acquistata su Tvl è colpa anch’esso di Salvini e dei populisti?
Perché non parli, disse Michelangelo al suo Mosè?

AGLIANA. Se Firenze ha il cosiddetto Giglio Magico, Agliana ha – giustamente – la sua Foglia di Fico.

«A ogni uccello il suo nido è bello», dice padron Ntoni nei Malavoglia: ognuno ha un suo segno distintivo che gli calza a pennello, diciamo noi.

Basterà la Foglia a coprire con il silenzio le vergogne di Adamo? Non sarebbe il caso che l’autorità morale e religiosa, sempre così vigile e aggiornata su tutto, richiamasse le pecorelle smarrite a più sani e salutari consigli?

Magari facendo fare ammenda e facendo confessare, a ciascuna pecorella, il proprio peccato: «Deus meus, ex toto corde me pǽnitet ac dóleo de ómnibus quæ male egi…»; o altrimenti anche questa scia chimica di irregolarità è colpa di Salvini e del populismo dilagante nella Piana?

Così in maniera satirica, risoluta e provocatoria ci rivolgiamo ai Sei personaggi in cerca d’autore

Rino Fragai
Paolo Magnanensi
Luigi Egidio Bardelli
Eleanna Ciampolini
Andrea Alessandro Nesti
Giulia Ammannati Palandri

per porre loro alcune domande alle quali vorremmo che fosse data cortesemente risposta:

– dopo avere abbandonato finalmente Il silenzio degli innocenti, vorremmo sapere da voi, onorevoli membri della Foglia di Fico, con una semplice risposta a monosillabo, o «sì» o «no», se quanto chiesto dall’opposizione in merito alle spese per pubblicità su Tvl è tutto vero o, invece, è una serie inammissibile di fake news.

Una domanda di riserva per l’ex-comandante Andrea Alessandro Nesti:

– le determine da lui firmate e con cui Agliana e il suo vivace e produttivo ufficio commercio acquistarono pubblicità su Tvl, vennero prese motu proprio – cioè per sua iniziativa personale – o Nesti ne ricevette indicazione e richiesta da parte di qualcun altro?

Facciamo questo solo perché, come dice il poeta, tendono alla chiarità le cose oscure (meglio sarebbe correggere «devono tendere…»), sicché domani nessun dica che non abbiamo cercato di parlare con e sentire i diretti interessati, magari prendendoci l’accusa di stalker-rompiballe in una ipotetica quanto improponibile querela.

È ovvio che, dinanzi al pervicace Silenzio degli innocenti, ci riterremo autorizzati e, nostro malgrado, costretti a credere che se c’è un lato oscuro, è… proprio oscuro!

[Edoardo Bianchini]
direttore@linealibera.info

Diritto di critica [e di satira]


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