qualità dell’aria. OLMI, INSTALLATO IL “POLVEROMETRO”

L'analizzatore sperimentale realizzato da Ino-Cnr misurerà le polveri sottili Pm 2,5 nelle vicinanze dell'incrocio
La fase di montaggio dell’apparecchio sperimentale

QUARRATA. Alla fine Legambiente Quarrata ha installato nelle vicinanze del trafficato incrocio di Olmi sulla Statale 66 l’analizzatore sperimentale realizzato dal dottor Massimo Del Guasta (fisico presso l’Ino-Cnr).

Lo strumento – meglio conosciuto come “polverometro” collocato a fine luglio 2017 sul tetto dell’edificio che ospita la sede di Legambiente servirà a misurare in tempo reale e per circa un anno le polveri fini Pm 2,5 in una delle zone della piana risultata tra le aree più inquinate della Toscana.

Il dispositivo (uno simile è stato posizionato dall’inizio di agosto anche a Montale vicino alla centralina di rilevamento dell’Arpat) è un prototipo in grado sia di misurare la presenza di un particolato nell’aria circostante entro pochi minuti anche se con una minore precisione rispetto alle costose apparecchiature ufficiali, sia di indicare la direzione di provenienza delle polveri sottili. tramite un anemometro, che consente di individuare la direzione di provenienza di eventuali “picchi” di polveri, anche nelle ore notturne.

L’analizzatore delle polveri sottili

“Disposti in piccola rete attorno ad una sorgente sospetta, i polverometri consentono quindi di valutare agilmente il contributo, in termini di Pm 2.5, della sorgente rispetto al fondo locale di polveri”.

Gli apparecchi funzionano in autonomia e inviano i dati con una sim tramite la rete di telefonia mobile ad un server unico che si trova presso l’istituto del Cnr a Sesto Fiorentino, I dati quindi vengono elaborati automaticamente e le eventuali concentrazioni delle polveri vengono aggiornate ogni ora mediante alcuni grafici.

“Anche per quanto riguarda l’analizzatore sperimentale come Legambiente — ha dichiarato Daniele Manetti — ricerchiamo la collaborazione dei tecnici del comune di Quarrata, di Arpat, della Regione Toscana, del comune di Montale, delle associazioni interessate e dei cittadini.

Chiaramente il nostro piccolo analizzatore non potrà sostituire le apparecchiature ufficiali ma potrà lavorare in sinergia con queste”.

Ma come saranno utilizzati i dati analitici e sperimentali del polverometro?

Con il dottor Massimo Del Guasta

“Dovranno essere utilizzati — afferma Manetti — per quanto possibile a migliorare la qualità dell’aria della nostra piana contribuendo, se necessario, a far migliorare anche la rete viaria del nostro Comune con le opportune bretelle per congiungere viale Europa a via Firenze e le altre soluzioni pensate per la strada regionale Sr66, via IV Novembre e via di Mezzo”.

Ad oggi, in base alle direttive e alle delibere sulle misure riguardanti le polveri fini, non sono previsti analizzatori fissi sul territorio quarratino. Arpat stesso in una lettera inviata a Legambiente Quarrata aveva confermato nel 2014 l’assenza di dati specifici poiché non erano stati effettuati prelievi per le polveri fini sul territorio quarratino.

Vedi per un approfondimento:  http://www.linealibera.info/?s=polverometro

Andrea Ball

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