quando le cose non tengono più. «LA SANITÀ DELLA MONTAGNA VI STA A CUORE O NO?»

Un Piot non è un neccio con la ricotta...
Un Piot non è un neccio con la ricotta…

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Dopo la mail del 18 luglio scorso (vedi Ospedale Pacini: i 7 mesi di silenzio della Commissione) Emiliano Bracali e Simone Ferrari dell’Associazione Zeno Colò tornano a scrivere alla Commissione per l’Ospedale Pacini chiamando in causa per nome tutti i componenti delle associazioni coinvolte. Ecco quello che scrivono su Facebook:

Stamani – 28 agosto 2015, n.d.r. – io ed Emiliano Bracali abbiamo scritto questa lettera alla commissione per l’Ospedale Pacini. Vediamo se e in quanti ci rispondono e chi pensa la riorganizzazione sia stata fatta “malino” (eufemismo!). Vi terremo aggiornati perché crediamo sia giunto il momento di giocare a carte scoperte e capire chi è d’accordo e chi è ancora pronto a lottare e dire la sua.

Buongiorno a tutti, scriviamo l’ennesima mail per portarvi a conoscenza di un ulteriore taglio da parte della Asl ai servizi in montagna. A partire dal 1° settembre l’ambulatorio pediatrico de Le Piastre verrà “trasferito” (qui già dovremmo arrabbiarci perché non è un trasferimento ma una chiusura e le cose vanno chiamate per quello che sono e non per quello che ci vogliono far credere che siano) a San Marcello P.Se. Noi della Zeno Colò assieme alle Pettorine e al Crest sono ormai 2 anni che diciamo che nel progetto di riorganizzazione della Sanità Toscana c’è la chiusura di tutti o quasi gli ambulatori dei medici di famiglia ivi compreso anche il servizio di pediatra.

Piot (fu Ospedale Pacini) con ascensore fuori servizio
Piot (fu Ospedale Pacini) con ascensore fuori servizio

Dopo quello che è successo in questi ultimi tempi, con l’ortopedico che doveva essere presente quotidianamente e invece non lo è stato se non per la settimana di ferragosto e forse la successiva, dove l’ambulatorio dell’anestesista non si è ancora visto, dove al Pronto Soccorso si sono avute attese di 9/10 ore, dove infermieri si sono trovati ad essere bersaglio dei cittadini per inefficienze non decise da loro, dove un medico solo doveva farsi carico del Pronto Soccorso e delle emergenze esterne, dove ancora nessuno ha pensato di finanziare, progettare e iniziare i lavori per l’eliporto (se tanto mi dà tanto se per allargare una mensa forse basteranno 2 anni e mezzo per avere l’eliporto ci vorranno 3/4 anni – a volte, cara Silvia, quando le cose si vogliono, con una procedura di urgenza possono bastare pochi mesi), dove le elezioni sono passate ormai da mesi e la Conferenza dei Sindaci in cui il manager Abati avrebbe dovuto spiegare il perché del fallimento suo e dei suoi collaboratori non è stata convocata, dove alcuni sindacati sono sul piede di guerra contro le ultime riforme della Sanità Toscana che la stanno smantellando e promovendo una sanità privatistica, dove oltre ai 2500 dipendenti non reintegrati dal 2011 nei prossimi anni la stessa sorte toccherà ad altri 2000 dipendenti, dove ancora si notano sprechi impressionanti su affitti d’oro (vedi immobili Unipol), dove l’Estar ha deciso di abrogare 160 graduatorie concorsuali per poter assumere dalle agenzie (più costi ma più flessibilità e minor diritti per i lavoratori) vi chiediamo: la situazione sanitaria della nostra montagna vi sta a cuore oppure no?

Sindaci – Braccesi Tommaso, Cormio Silvia, Danti Giampiero, Luca Marmo, Fabio Marchetti e Marco Traversari –, avete in mente qualche iniziativa oppure secondo voi va bene così? Avete in mente di firmare il referendum abrogativo della legge 28/2015? I cittadini devono sapere in maniera chiara ed inequivocabile da che parte state, perché ormai è chiaro che se si è d’accordo con questa riorganizzazione, si è contro gli interessi dei cittadini se non altro delle zone marginali.

I brillanti risultati della nuova Sanità Montana di Rossi & C.
I brillanti risultati della nuova Sanità Montana di Rossi & C.

Pubbliche Assistenze nelle persone di Pierluigi Cinotti ed Elio Penna, Croce Rossa Italiana nella persona di Gian Piero Noli, Misericordia di Lizzano P.se nella persona di Claudio Iori (visto che siete stati presenti solo 1 o 2 volte, fateci sapere se avete intenzione di partecipare a questa commissione altrimenti suggeriremmo di coinvolgere la Misericordia di Cutigliano o quella di Popiglio) non avete proprio niente da dire?

Quando i vostri volontari hanno dovuto portare i malati giù per le scale nelle lenzuola perché l’ascensore (del fu ospedale Pacini – n.d.r.) era rotto e si sono presi responsabilità che non gli competono, avete pensato al fatto che se qualcuno fosse caduto, vi avrebbero potuti denunciare facendo passare dei guai all’associazione e ai volontari?

Secondo voi era giusto e normale oppure siete ricattati: “Se non rompi le balle ti facciamo fare i servizi altrimenti si passano ad altri”? Sindacati Spi-Cgil nelle persone di Tonarelli Sandra e Ducceschi Roberto pensate che il comportamento dell’Estar e gli ulteriori tagli ai dipendenti non debbano destare preoccupazione od essere argomento di lotta? Fnp-Cisl nella persona di Franchi Maria Grazia, Auser nella persona di Franco Fini, credete che i pensionati della montagna abbiano gli stessi servizi sanitari di quelli di Pistoia? Associazione Dynamo Camp nella persona di Vito Nigro, Associazione San Gregorio Magno nella persona di Filoni Lorenzo e Villa Guidotti nella persona di Capigatti, non credete che un Piot non vi garantisca l’assistenza sanitaria su cui potevate contare ai tempi dell’Ospedale Pacini?

L'Illuminato e la sua politica sanintaria
L’Illuminato e la sua politica sanintaria

Associazione dei Medici di medicina Generale nella persona di Nilo Vivarelli, pensate che questa ri-organizzazione abbia migliorato il servizio ai cittadini? Che ne pensate dei dati dell’Istituto Sant’Anna sul Servizio Integrato Ospedale-Territorio della Asl3? In ultimo (non per importanza) l’Avis nella persona di Gabriele Ferrari, che già ha comunicato la sua preoccupazione per una situazione in devolvere ma a cui vorremmo chiedere se sono preoccupati o meno per le restrizioni (economiche, di tempo e complicazioni varie sulle procedure) che la Asl sta attuando e che porteranno ad un abbattimento importante di donazioni? Non menzioniamo la Fondazione Turati perché in un articolo di questa estate ha già espresso abbondantemente e chiaramente tutte le perplessità sulla riorganizzazione subita.

Se siamo d’accordo che la situazione non è più sostenibile, siamo un gruppo completo, omogeneo e rappresentativo della società civile della Montagna P.se che unito può e deve fare qualcosa di più concreto e rapido di quanto fatto fino ad ora per fermare questa emorragia di servizi!

Se invece qualcuno non è d’accordo su queste tesi crediamo che sia giusto nei confronti dei cittadini che si faccia da parte e lasci spazio ad altri; sempre che questa commissione sia nata e resti in vita perché reputa che ci siano dei problemi importanti nella sanità in montagna.

A risentirci a presto.

Associazione Zeno Colò
Emiliano Bracali e Simone Ferrari

P.S. – Chiediamo di rispondere inviando la mail a tutti i partecipanti alla Commissione cliccando sul tasto “rispondi a tutti”.

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LA VERITÀ TI FA MALE, LO SAI…

 

Va’ a firmare per il referendum abrogativo della riforma di Rossi!
Firma per il referendum abrogativo della riforma di Rossi!

PUÒ ANCHE NON PIACERE, quello che dicono Emiliano Bracali e Simone Ferrari, ma ciò non toglie che non sia la verità: l’odiosa, irritante, nuda e cruda verità.

La Montagna deve decidersi a chiedere quello che vuole: senza proteggere partititi e correnti di pensiero di sudditi del Granduca Enrico Rossi e dei suoi ambasciatori.

O, se non vuole decidere, la Montagna deve iniziare a pensare che è giusto che tutto quel che le càpita, le càpiti: se chiede bastonate (anche con un semplice complice silenzio) che bastonate siano. E sode!

È questo che Bracali e Ferrari stanno dicendo ai loro concittadini. E a seconda delle risposte, come sempre del resto, si vedrà chi vuole davvero bene alla Montagna e chi, invece, finge.

Perché arriva sempre il momento della verità.

Edoardo Bianchini

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