quarrata. A PRIMAVERA 2018 PRONTO IL SECONDO LOTTO DELLA CASSA DI ESPANSIONE DI PONTASSIO

Sopralluogo alla cassa di espansione di Pontassio 1

QUARRATA. Nelle settimane scorse Legambiente Quarrata ha effettuato un sopralluogo tecnico alla cassa d’espansione di Pontassio nel corso del quale è stato fatto il punto della situazione riguardo all’avanzamento dei lavori.

A illustrare a Daniele Manetti e Marco Gori di Legambiente gli interventi fatti insieme all’ingegnere Marco Masi del Genio Civile Valdarno Centrale e tutela dell’acqua, era presente il geometra Roberto Vannuccini (direttore dei lavori).

Le opere idrauliche essenziali sul torrente Stella riguardanti la manutenzione straordinaria delle frane sugli argini e la cassa d’espansione sono in fase di ultimazione.

“La cassa di espansione di Pontassio – ha detto Daniele Manetti – è una opera essenziale per tutelare migliaia di cittadini della piana quarratina dalle alluvioni. Dopo anni di aspettative (il primo progetto risale al 2005) grazie ad una azione sinergica della Regione Toscana, Genio Civile Valdarno Centrale, Consorzio Medio Valdarno, Comune di Quarrata e altre associazioni che tutelano il territorio, se non ci saranno inconvenienti dovuti al maltempo, sarà possibile a primavera 2018 vedere la conclusione del secondo lotto dell’opera nel rispetto dei tempi di consegna previsti”.

Il sopralluogo è durato circa due ore. Ai rappresentanti di Legambiente Quarrata è stata illustrata la complessità dell’opera.

Lavori in corso a Pontassio

“Nei prossimi giorni – continua Manetti — dovrà essere demolito un vecchio casolare che si trova all’interno della cassa. Per motivi di sicurezza idraulica è stato inoltre deviato e ingrandito l’ingresso del fosso Santonuovo alla confluenza con il torrente Stella.

Inoltre per ulteriori sicurezza tutti gli argini sono stati maggiorati ed ingranditi. L’acqua del torrente Stella potrà essere invasata tramite uno sfioratore ad altezza prestabilita in modo automatico e naturale. Inoltre la cassa d’espansione di Pontassio diventerà una bellissima ed utilissima oasi naturale per la fauna acquatica e migratoria ed un parco fluviale per i cittadini. Già numerosi aironi erano presenti all’interno delle zone umide della cassa ed è stato veramente un piacere vederli volare liberi”.

Ecco i dati tecnici dell’intero progetto:

si tratta della realizzazione di un’opera di difesa idraulica costituita da una cassa d’espansione sul Torrente Stella a Quarrata in località Pontassio. Progetto da realizzarsi in tre lotti: 1° lotto- 2° lotto 3° Lotto

  • Il lotto di cui si sono in corso i lavori definitivi è il 2° lotto, che prevede la realizzazione di una prima porzione di cassa, con una capacità di invaso di circa 350.000 mc per un importo complessivo di 2.500.000 euro che va ad interessare un’area di circa 14 ettari.
  • L’intervento globale, attuato per lotti funzionali, complessivamente ha un importo di 8.000.000 di euro e prevede una capacità di invaso finale di 650.000 mc.
  • Il 1° lotto, di importo pari a 500.000 euro è già stato realizzato e ha riguardato la ristrutturazione ed adeguamento arginale dei tratti del torrente Stella a valle del Ponte in località Pontassio.
  • Il 3° lotto di completamento, di cui è in corso la progettazione a cura del Genio Civile Valdarno Centrale con richiesta di finanziamento tramite il fondo progettazione del Ministero dell’Ambiente, darà ulteriore efficienza alla cassa per i restanti 300.000 mc di invaso ed inizierà nel 2018.
Sopralluogo al cantiere della cassa di espansione di Pontassio 2

Di difesa del territorio quarratino dalle alluvioni si tornerà a parlare a dicembre nel corso di uno specifico convegno presso il comune di Quarrata a cui prenderà parte l’assessore regionale all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni.

L’iniziativa vedrà come parte attiva oltre a Legambiente Quarrata anche il liceo artistico Petrocchi di Quarrata (indirizzo Architettura Ambientale) con cui l’associazione presieduta da Daniele Manetti collabora da tempo per diverse importanti problematiche ambientali.

Saranno ovviamente presenti anche gli enti pubblici responsabili del rischio idrogeologico.

[Andrea Balli]

 

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