quarrata. ANCORA RIFIUTI NEL TORRENTE STELLA, NUOVA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE

Continuano le segnalazioni dei cittadini e la "battaglia" dell'associazione ambientalista contro gli incivili. Servono multe esemplari
Sacchi nel torrente Stella

QUARRATA. Di nuovo sacchi di rifiuti urbani e multimateriale sono stati gettati nel torrente Stella. 

È la quinta segnalazione in ordine di tempo raccolta da Legambiente riguardo questo corso d’acqua. Nella odierna mattinata Daniele Manetti (presidente di Legambiente Quarrata) insieme a Marco Antonio Ascani hanno verificato di persona l’ennesimo gesto di inciviltà e di degrado, favorito probabilmente anche dalla presenza della pista ciclopedonale che permette di percorrere l’argine anche in bicicletta in tutte le ore, anche di notte, quando la visibilità è ridotta ed è più facile “delinquere”.

“Siamo stati chiamati da alcuni cittadini – spiega Manetti – e sul percorso tra il ponte di Casini (in prossimità del campo sportivo) e quello del Ponte Torto abbiamo contato almeno sei sacchi gettati dentro il fiume. Ci sono poi anche rifiuti sotto l’acqua in fondo all’alveo, trascinati lentamente dalla corrente del torrente”.

“Crediamo- continua Manetti – che sia importante intervenire quanto prima per bloccarli e rimuoverli. Ma soprattutto sarebbe necessario che chi si macchia di questi gesti e commette atti illegali e dannosi per l’ambiente imparasse a portare i rifiuti al centro di raccolta Eco di via Bocca di Tinaia che rimane il punto essenziale per ospitare in modo legale rifiuti ingombranti e urbani”.

Manetti e Ascani (Legambiente)

“In questo periodo di emergenza – aggiunge Manetti – il punto Eco dovrebbe aumentare il personale così da coprire le 24 ore e dare in modo puntuale ai cittadini indicazioni precise sul modo corretto di smaltire i rifiuti invece di scaricarli presso il Centro Eco”.

Così facendo secondo Legambiente potrebbe essere anche organizzato un monitoraggio più accurato sui rifiuti stessi in modo da risalire agli autori degli scarichi abusivi elevando le multe consequenziali. “Se non si inizia ad agire in questo senso, in modo drastico, anche avvalendosi della tecnologia a disposizione – conclude – non si riuscirà mai ad eliminare questa emergenza e non saremo d’aiuto all’ambiente”.

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

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