QUARRATA. CINQUE PUNTI PER DARE UNA SVOLTA AL RISCHIO IDRAULICO

Un documento a Rossi per chiedere una riunione urgente con i tecnici. Manetti: «Al momento siamo sorridenti, vedremo dopo la riunione...»
1. Manetti consegna il documento a Rossi
1. Manetti consegna il documento a Rossi

QUARRATA. Visi più distesi e sorridenti dopo le dichiarazioni pubbliche del presidente Enrico Rossi a proposito degli interventi previsti per risolvere gli annosi problemi idraulici nel Pistoiese. Un risultato il Governatore Rossi l’ha ottenuto: ha evitato che i comitati gli fischiassero contro di fronte a stampa, mass media e tanti cittadini.

Al termine della inaugurazione della cassa di espansione in Querciola Daniele Manetti a nome dei comitati contro le alluvioni ha consegnato nelle mani del presidente della Regione Enrico Rossi un documento. In sintesi nel foglio consegnato Daniele Manetti insieme a Niccolò Lucarelli, Oreste Vannucci, Frano Gaiffi, Daniele Carradori, Franca Caramelli, Siliana Marraccini, Carlo Amadori, Moreno Vannacci, Giuseppe Valenti e Marco Gori ha richiesto una “riunione urgente” per affrontare con i tecnici della Regione alcuni aspetti del problema del rischio idrogeologico nella piana di Pistoia.

“Non vogliamo discorsi – ci ha detto Daniele Manetti – ma fatti reali e su quelli vogliamo ragionare. Il Presidente Rossi si è dichiarato favorevole ad incontrarci per parlare in dettaglio dei problemi riguardanti il rischio idrogeologico della nostra intera piana. Le parole le porta via il vento mentre i fatti reali rimangono ancorati al terreno”.

2. La cassa di espansione della Querciola
2. La cassa di espansione della Querciola

Nel documento consegnato i comitati richiedono di poter quanto prima:

  • 1) Definire urgentemente come invasare sul territorio pistoiese 3,5 milioni di metri cubi d’acqua alluvionale e decidere dove fare le casse d’espansione.
  • 2) Manutenzione e ripristino arginature ed alveo del torrente Ombrone e del Torrente Stella
  • 3) Ripristino urgente di tutto il reticolo dei fossi minori nel territorio pistoiese e nel territorio quarratino
  • 4) Una decisione definitiva sulla Cassa A1 (per le acque alte dellì’Ombrone) da spostare sul territorio pratese in sinistra idraulica visto che nel Comune di Quarrata ci sono già quattro casse d’espansione.
  • 5) Si richiede che le problematiche del rischio idrogeologico, in clima di collaborazione e partecipazione, siano portate avanti con l’intesa programmatica Comitati Civici e Comuni, approvata da tutti gli Enti pubblici il 30 Gennaio 2013.

“Tutto quanto è stato detto da Rossi alla inaugurazione della cassa di espansione – ha aggiunto Manetti – intendiamo verificarlo e lo ribadiremo nella prossima riunione tecnica in Regione Toscana con lo stesso presidente Rossi e i tecnici qualificati e responsabili per le problematiche riguardanti il rischio idrogeologico”.

“Inoltre la Regione Toscana non si deve dimenticare, che con i “Comitati contro le alluvioni “ ha firmato a sui tempo il patto “Intesa programmatica comitati civici e ComuniI” del 30 Gennaio 2013 in cui i Comitati sono parte attiva nel risolvere le problematiche inerenti al rischio idrogeologico”.

Questo il testo – ancora attuale – dell’accordo:

OGGETTO: INTESA PROGRAMMATICA COMITATI CIVICI E COMUNI

3. Il Presidente Rossi a Caserana
3. Il Presidente Rossi a Caserana

Il Coordinamento dei Comitati Civici dell’Ombrone Pistoeise, dopo colloqui esplorativi con i responsabili del rischio idraulico dei Comuni di Agliana (incontrato il 9 Ottobre), Carmignano (31 Ottobre), Pistoia (26 Settembre), Poggio a Caiano (27 Ottobre), Prato (6 Novembre), Quarrata (26 Settembre), il Consorzio Ombrone e la Regione Toscana (10 Ottobre), ha steso questo documento d’intesa volendo chiedere la collaborazione, la solidarietà e l’impegno attivo dei Comuni suddetti, affinché sia garantita la sicurezza idraulica del territorio della piana.

Nello specifico si richiede a Comuni e Province di sottoscrivere la lettera d’intenti affinché siano garantiti:

  • – Il rafforzamento del monitoraggio costante dello stato di salute di argini e alvei dei cosi d’acqua della piana
  • – Il rafforzamento della manutenzione ordinaria e straordinaria dei suddetti argini
  • – Verificare il ripristino dell’alveo dei torrenti con l’adeguamento funzionale delle sezioni e dell’alveo stesso
  • – la realizzazione, in tempi ragionevoli, delle opere per la mitigazione del rischio idraulico, come casse di espansione, invasi, impianti di idrovore e altro.
  • – la manutenzione dei reticoli idraulici minori ai sensi della normativa vigente
  • – l’implementazione di un piano coordinato d’intervento nei momenti d’emergenza.
4. L’argine del fosso Dogaia-Quadrelli
4. L’argine del fosso Dogaia-Quadrelli

In un clima di collaborazione e partecipazione, questo Coordinamento, pur non essendo un organo pienamente ufficiale, cerca la collaborazione dei Comuni menzionati, affinché, assieme al costituendo Consorzio di Bonifica, si impegnino attivamente nell’affrontare il rischio idraulico.

Come cittadini sensibili al problema, i membri del Coordinamento si sentono moralmente responsabili in caso di calamità da alluvione, e pertanto chiedono di essere parte attiva nel dialogo con le istituzioni, e contribuire con proposte, alla risoluzione del problema.

Altresì, il Coordinamento non potrà non rappresentare le eventuali responsabilità che sorgeranno da qualsiasi trascuratezza delle istituzioni nell’affrontare il rischio idraulico, né potrà evitare di sostenere iniziative contro i mancati interventi.

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