QUARRATA, COMUNE ALLA PERIFERIA DI TUTTO

Dopo un anno di battaglie Lorenzo Rossomandi per i «No Tares» fa il punto della situazione
Lorenzo Rossomandi
Lorenzo Rossomandi

QUARRATA. Gruppo «No Tares», un anno dopo. Lorenzo Rossomandi, uno tra gli esponenti più attivi del gruppo, ha tracciato una riflessione sul percorso fatto fino ad oggi:

In questi giorni si conclude il primo anno di esistenza di questo gruppo. Non è il momento dei bilanci. Quello, probabilmente, non arriverà mai, ma è il momento di voltarsi indietro e riflettere su ciò che eravamo, ciò che abbiamo fatto e su come siamo cambiati.

Abbiamo iniziato la nostra avventura spontaneamente, complice l’ennesima e salatissima bolletta della tassa sui rifiuti. Eravamo ingenui allora. Credevamo che le promesse di un sindaco, che aveva fatto della partecipazione e della vicinanza ai problemi delle persone il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale, potessero essere messe in atto, e che avrebbe preso al balzo l’occasione per imporre ad una dirigenza del Cis più attenzione ai costi e a migliorare i loro servizi.

Invece ci siamo resi conto che anche lui, il sindaco, faceva parte di un sistema che non prevede opposizioni o rivoluzioni ne contestazioni.

Abbiamo fatto notare con un filmato, come le promesse elettorali potessero essere cambiate radicalmente una volta vinte le elezioni. Siamo stati banditi!

Abbiamo dimostrato come chi viene eletto con l’appoggio di un partito politico si senta onnipotente e abbia sempre più atteggiamenti sprezzanti verso chi la pensa in modo diverso. Abbiamo dovuto appurare che, anziché il bene del cittadino, si mette in primo piano il bene del partito, che, forse, sarà riconoscente alla persona, garantendogli un futuro sereno in ruoli istituzionali.

Egoismo e interesse pubblico non possono mai camminare assieme, ne tanto meno portare risultati decenti.

Nel nostro piccolo, ci siamo informati, documentati, e abbiamo rilevato notevoli mostruosità nell’operato del Cis. Ma questo è servito solo per sentire il nostro sindaco dire che lui non controlla, che lui si fida. Non si rende conto che così contravviene al suo principale ruolo istituzionale di garante del cittadino.

Così il nostro impegno si sta sempre più concentrando sull’operato del sindaco Mazzanti. Non per cause personali, ma per sottolineare la sua inadeguatezza rispetto al ruolo che deve svolgere. Chi ci ha seguito queste cose le sa già. Chi ci segue poco attentamente può, effettivamente, avere la visione, distorta, che questo gruppo esista solo per contestare il sindaco. Chiedo allora a chi ci accusa di questo di darci delle risposte riguardo tutte le vicende gestite, o meglio mal gestite, da questa amministrazione in questi dodici mesi.

Allagamenti, sporcizia, ratti, blatte, discariche abusive, disservizi di igiene urbana, manutenzioni dell’impianto idrico inesistenti, sacchi di sabbia pagati a peso d’oro, appalti prorogati illegittimamente, Imu maggiorata, Tasi maggiorata, ricatti subiti supinamente dall’ASL sul Caselli e sulla guardia medica, e tante altre vicende che creano un quadro di sconforto e desolazione per un comune che avrebbe le potenzialità di essere tra i più virtuosi della Toscana ed, invece grazie a questi incompetenti, si trova alla periferia di tutto.

Aspettiamo quindi delle risposte. E per chi non ne avesse, abbiamo noi un paio di domande per lui:

  • Credi di meritare tutto questo?
  • Vuoi deciderti a fare qualcosa per te stesso e per la tua città?

Lorenzo Rossomandi

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