QUARRATA, COMUNE E ASSOCIAZIONI PER L’INSERIMENTO DEI MIGRANTI

Stefano Lomi
Stefano Lomi

QUARRATA. La Giunta Comunale, con propria deliberazione, ha approvato una convenzione con alcune associazioni di volontariato del territorio, relativa a progetti di inserimento sociale per i migranti ospitati nel Comune di Quarrata.

Si ricorda che ad oggi i migranti presenti a Quarrata sono 14, alloggiati in due abitazioni private e gestiti dalla Cooperativa Sociale Arkè per conto della Prefettura di Pistoia. I richiedenti asilo, superati i controlli sanitari, dopo le prime misure di accoglienza, sono stati avviati ad un percorso di alfabetizzazione ed inclusione sociale a cura della Cooperativa. Con la convenzione approvata dalla Giunta quarratina questo percorso vede uno slancio importante, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale: il coinvolgimento dei migranti in attività di volontariato.

Infatti, grazie all’impegno profuso dall’amministrazione e alla condivisione da parte delle associazioni aderenti, questi 14 giovani potranno impegnarsi in 8 diverse associazioni, svolgendo attività inerenti gli obiettivi statutari di ciascuna di queste realtà. In particolare hanno dato la propria adesione, presentando progetti di inserimento, le seguenti associazioni:

  • Associazione di Volontariato Pozzo di Giacobbe
  • Caritas Zonale “Santa Maria Assunta” Quarrata
  • Misericordia di Quarrata
  • Circolo Arci Olmi
  • Auser Quarrata
  • Vab Quarrata
  • Emmaus Quarrata
  • Croce Rossa Italiana Comitato Locale Piana Pistoiese

uno sbarco di migrantiAlle associazioni saranno rimborsate le spese di carattere assicurativo nella misura massima di € 100,00 per ciascun migrante, importo che sarà a sua volta rimborsato al Comune dalla Regione Toscana.

“Questo progetto è stato fortemente voluto dalla nostra amministrazione – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Stefano Lomi – con un duplice obiettivo: da un lato rendere queste persone utili alla comunità quarratina e dall’altro restituire loro una dignità sociale che l’impegno nel volontariato sarà certamente in grado di assicurare. La comunità quarratina, in una logica di scambio e reciprocità, ha accolto questi giovani sul proprio territorio, ma chiede loro di dedicare parte del loro tempo ai bisogni della comunità stessa, garantendo impegno e disponibilità”.

[comune quarrata]

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6 thoughts on “QUARRATA, COMUNE E ASSOCIAZIONI PER L’INSERIMENTO DEI MIGRANTI

  1. Soldi per l inserimento dei migranti. Io li avrei spesi per qualche famiglia quarratina in difficoltà. Evidentemente le priorità per l amministrazione sono altre. Oltre ai soldi dell’ ospitalità anche quelli per l alfabetizzazione. Alla vergogna non c’è fine.

    Daniele Ferranti (da fb)

  2. È difficile dare un giudizio sull’operazione. Sono dell’idea che molti cittadini italiani siano in condizioni altrettanto difficili. Ma d’altronde tenerli a zonzo per la città senza far niente può essere controproducente e, forse anche causa di problemi ancor più grossi.
    In fondo basterebbe mettere lo stesso impegno per con cui si affrontano i problemi dei profughi anche per quelli degli italiani e nessuno avrebbe da ridire.
    Ma siamo sicuri che gli italiani in difficoltà abbiano il pudore di chiedere?

    Lorenzo Rossomandi (da fb)

  3. Perché gente come questo Ferranti (e tanti come lui), se non gli va bene che si aiutino persone in difficoltà, che scappano da fame e guerre (se poi tra loro ci sono anche delinquenti, e qualche volta ci sono, è un altro discorso), non ci fanno il piacere di cambiare aria? Così c’è più spazio per tutti?
    E, se, tanto per cominciare, gli evasori fiscali, che spesso sono anche mafiosi e criminali, iniziassero a pagare un po’ di tasse, i soldi si troverebbero, eccome, per i quarratini come per gli extracomunitari.
    Piero

  4. Rispetto a quanto riportato nell’articolo, tengo a precisare che la nostra Associazione non chiederà rimborsi di nessun tipo all’amministrazione per l’attività che svolgeremo assieme ai ragazzi che ospiteremo. Apriremo, come da sempre facciamo con tutti, le porte delle nostre stanze a questi giovani per conoscere le loro storie e per far conoscere a loro la nostra, mettendo a disposizione gratuitamente i nostri spazi, i computer utili per comunicare con i loro cari, i nostri sorrisi. Precisamente come facciamo con tutti i giovani di Quarrata e non solo…

    Rossano Ciottoli (direttore del “Pozzo di Giacobbe”)

  5. Bravo Rossano…ora aspettiamo il gesto della chiesa…
    Il vaticano possiede molte strutture, le usino una volta almeno per l’amore che professano da sempre..
    Forza papa Francesco!..Dimenticavo di dire che i migranti ospitati dovrebbero lavorare, imparare.. sarebbe educativo per molti di loro..con dignita’..e li avvicinerebbe di più ai cittadini.

    Roberto Guazzini (da fb)

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