quarrata elezioni 2022. I SANI PROGETTI DEI SINDACI INETTI: PER LA SERIE RO-MITICA «NOI, INSIEME SIAMO…», SI PARTE DA LECCETO DOVE L’ASPIRANTE APRI-PORTA DOVRÀ PIGIARE BOTTONI DAPPERTUTTO?

I bottoni – lo sanno tutti – c’è chi li attacca e chi li pigia. Il tribunale di Pistoia, a mio parere più che anòmalo, li attacca, con la Coccoina o senza: ci pensa tutto lo staff degli sceriffi che ivi fingono di operare secondo legge. Per l’aspirante sindaco di Quarrata, invece, successore di un inetto Mazzanti “al burraco e tira avanti”, i bottoni servono per essere pigiati onde aprire le porte. Per estensione, però, anche le vie accecate da barriere e cancellate che non devono esserci


 


 

Quarrata divide i suoi cittadini tra graditi al signore e reietti da ghettizzare

 

Così domani, 2 giugno, data in cui si ricorda il giorno nel quale si è tenuto il referendum storico degli italiani chiamati a scegliere la forma di governo del loro paese, fra monarchia (minuscolo) e Repubblica (maiuscolo), l’apri-porte Gabriele Romiti parlerà da Lecceto (Piazza Passi Carrabili del Perrozzi) per annunciare il nuovo ordine mondiale del grande reset quarratino: ne parte uno (il Mazza) e ne arriva un altro (il ro-mitico) senza soluzione di continuità.

Tutti insieme siamo Lecceto? Ma dio ci scampi! Tutti questi personaggetti, dotati di tesserina dell’Anpi, esaltati per la loro vocazione alla legalità che calpestano ogni giorno almeno 70 volte 7, vengono eletti, vanno dal prefetto, giurano nelle sue mani e poi… squassi di cacca e disonore sull’articolo 54 della Costituzione scritta apposta per essere ricettacolo di guano democratico bene utilizzato dalle «autorità costituite», prime a dare l’esempio.

Ricordo al Romitino, pronto a durare 10 anni e un pochino, che non basta la sentenza del giudice Luca Gaspari ad annullare le norme di legge e regolamentari valide per Quarrata e vigenti anche perché scritte e poi riscritte nel 2015, perfino con la firma di quel falsario dello Iuri Gelli e dell’Okkióne medesimo; vigenti anche perché pagate dal contribuente quarratino (me compreso) e non sufficienti a dare a intendere ai gonzi elettori, che le fortificazioni del ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu caro al sostituto Claudio Curreli e non solo, sono legali e in regola: a questo possono credere solo le stesse «autorità costituite» sempre bendisposte a fottere il popolo e basta.

Gli ricordo anche, al Romitino, e con forza (se non è d’accordo può denunciarmi: un giudice come Gaspari, pronto a infliggermi l’ergastolo, visti i risultati del 30 maggio, lo trova subito), che come da assessore ai lavori pubblici aveva fatto realizzare l’impianto di illuminazione pubblica su strada privata per l’Agriturismo degli Arancini (bel favore, dico e sostengo!), suo dovere era, prima ancora, far aprire al Perrozzi il malchiuso (vicinali e piazzole): tantopiù che il regolamento comunale del 2015 ordina all’amministrazione di provvedere alla realizzazione di parcheggi anche su strade di natura privata, ma di uso pubblico. Ma in Italia quasi nessuno sa leggere, giudici compresi.

Ricordo infine le solite ossessive domande – rimaste sempre senza risposta – a tutta la procura, al tribunale, al giudice che ha sentenziato il 30 maggio senza accertare alcuna verità dei fatti:

  1. Che rapporti ci sono, se ci sono, fra il sostituto Claudio Curreli e il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia?
  2. Come può, il sostituto Curreli, vivere e lavorare nello stesso tribunale dove la moglie, Nicoletta Curci, esercita la funzione di giudice delle esecuzioni?
  3. Come è possibile che un sostituto possa servire la legge e, al contempo, coordinare il traffico dei clandestini a Pistoia attraverso Terra Aperta?
  4. Come può un distinto signore, ex-Vpo per tre anni, il fu comandante deposto Andrea Alessandro Nesti, essere “amministrato” in giudizio da suoi ex colleghi togati?

Era una notte buia e tempestosa. Per Sarcofago City e per la giustizia (?) pistoiese.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


Suddito non è affatto sinonimo di scemo


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