quarrata-elezioni. QUANDO A SBAGLIARE È LA LOGICA DI PARTITO

La Lega corre da sola e prepara, di fatto, la rielezione di Mazzanti nonostante i suoi guai giudiziari
quarrata, il sindaco Mazzanti
Quarrata. Mazzanti? Alla fine ringrazierà la Lega

QUARRATA. Mentre Bertinelli si arrampica sugli specchi in mezzo agli spari del suo partito e dei suoi dirigenti, e finisce sotto inchiesta in un momento nevralgico per la città, capitale della cultura (a nostro giudizio, solo per caso) e sotto elezioni con un partito che si scuoia nell’acqua stagnante; Marco Mazzanti, che a Quarrata è sotto il tiro della procura per i suoi guai di voto di scambio e che altro, può stare ben più tranquillo: ce la farà a passare di nuovo, è certo.

Ma ormai – va detto –, grazie a Mani Pulite di Di Pietro e alla riforma Bassanini (la grande schifezza, per parodiare un bel film da Oscar), i cosiddetti partiti non vincono più perché sanno farsi apprezzare: lo fanno solo perché la maggioranza dei partiti dell’altro schieramento non sa fare muro contro il “nuovo che avanza”; un nuovo che puzza di vecchia Dc-leopolda e di vetero Pci abbastardati fra di loro in un mirabile-assurdo Prodotto Destabilizzante.

Il nostro discorso di gente scomoda e di giornalisti che dicono quello che pensano, senza limitarsi a scrivere di sagre delle frittelle e di fiere dell’olio del Montalbano, serve a introdurre una previsione su cui si accettano scommesse.

Il Pd di Quarrata e di Mazzanti non ha niente da temere: riconquisterà il primo Comune della provincia dopo Pistoia – una realtà di 35mila abitanti, massacrata dal centro sinistra a venir giù dal compromesso storico di Stefano Marini e fino ad oggi, in picchiata – perché tutto il resto delle forze in campo non sa trovare un accordo per stoppare l’anarchia caotico-cancerosa di una specie di accozzaglia politica minoritaria e logora ma di fatto incontrastata.

Lunedì prossimo, o giù di lì, la Lega, infatti, che correrà da sola (povero Salvini, se non lo capisce!), e che non si rende conto del fatto che l’aritmetica dei suoi numeri non farà crescere il numero dei suoi elettori neppure se a pregare scendesse in ginocchio dal cielo Santa Rita da Cascia, presenterà il suo candidato-Sindaco “a prescindere”.

Se Mazzanti è lì oggi, non è per i suoi meriti, ma perché la signora S.S. Gori silurò – con l’aiuto della magistratura – Alessandro Cialdi, indebolito dall’addio che gli dettero gli alleati con la puzza sotto il naso.

Stavolta a rimettere Mazzanti sul seggiolone di Argante (dotta citazione dal Malato immaginario) sarà l’incapacità del centrodestra di sapersi dare un obiettivo comune realistico: quello di liberarsi di un ammuffito Pd padrone che ha fatto di Quarrata un paese del Magreb.

Sarà la Lega, insomma, a regalare di nuovo il panettone al buon Marco. Lo spumante, poi, se lo comprerà da solo, stàtene certi.

[Edoardo Bianchini]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

25 thoughts on “quarrata-elezioni. QUANDO A SBAGLIARE È LA LOGICA DI PARTITO

  1. Mi scrivono:
    1. Il centrodestra sembra che si presenterà con tre candidati sindaco, più uno dei 5 stelle.
    2. Ma il Mazzanti pare che non lo ripresentano, fanno le primarie tra il Romiti e il Lomi, o forse si ricandida il Marini.
    e
    1. Buonasera direttore, sarà come dice lei, ma se la Lega corre sola è un problema in più per Quarrata e uno in meno per noi.
    2. Ognuno costruisce l’esperienza sui propri errori forse la destra non ne ha fatti abbastanza.
    Voglio chiarire: il mio intervento è uno dei miei soliti, provocatori. Non mi interessa né se ripresentano Mazzanti né altro.
    Sostegno che «se la Lega corre sola è un problema in più per Quarrata». E non c’è dubbio che la Lega preparerà la via del Signore come la voce di colui che grida nel deserto (questa citazione piace certo anche ai Pd…).
    Il fatto, poi, che il Signore sia o il Lomi o il Romiti, aggrava in assoluto la situazione: basta vedere cosa hanno realizzato, questi due amministratori in tutto il tempo che sono stati a sedere in giunta… Il poeta Eugenio Montale direbbe “il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro | di me, con un terrore di ubriaco”.
    Questione Marini, poi. In tutta amicizia: «Stefano, non tornare. Il tuo tempo è passato. Lascia riposare le cose. O altrimenti vuoi proprio male a Quarrata anche tu!».
    E come vedete tutti, a Quarrata si fa come il codino del maiale: gira e gira ed è sempre lì, al solito posto.
    C’è speranza per 35mila persone del paese del Magreb? La qualità che può garantire il Pd è ormai solo quella della ministra Fedeli: sempre meglio nel sempre peggio. Amen!

  2. E a Serravalle quanti candidati del centrodestra si presenteranno?
    Gira voce che la Lega presenti Giovannelli; che Fratelli d’Italia abbia dato un calcio nel
    di dietro alla Bardelli e che presenti un’altra candidata più avvenente, già presente in lista 5 anni fa, e che Forza Italia presenti una professoressa delle scuole medie. Mah!

    1. Veramente il candidato favorito del centrodestra a Serravalle è il Gorbi. L’ha scritto il Tirreno e lui non ha smentito. Il centrodestra vi fa proprio un figurone! Candida una persona che, secondo quanto scritto dai giornali (quindi non mi invento nulla) avrebbe o avrebbe avuto come ipotesi una alleanza con il pd. Mah! Auguri al centrodestra di Serravalle!

      1. Si, direi che gli conviene, guardate….
        Alle regionali presero sì e no 160-170 voti, ne hanno persi 100 è più con la politica portata avanti dal partito a Serravalle (escludendo la Bardelli, che se è furba si presenta con una lista civica), voglio proprio vedere che fa….
        Porta voti al Mungai o chi per lui!

        1. Attenzione. A Casale una certa “signora” sta telefonando nelle case per formare la lista di fratelli d’Italia
          Il vecchietto che spesso l’accompagna mica se lo porterà dietro?
          Bardelli si svegli perché la spodestano!

    2. Purtroppo la Bardelli non è stata compresa né appoggiata dal suo partito. Ma a mio avviso ha dato prova di coraggio e determinazione. Vediamo chi sarà questa signora avvenente e cosa saprà fare e se sarà all’altezza.

    1. Sig.ra Bardelli, dia retta ad un vecchio: se ne freghi di tutti, compresi quelli del suo partito che sanno fare solo confusione. Si candidi con una lista civica. L’appoggerebbero in tantissimi. È solo di lei che la sinistra ha paura. Gli altri non vengono presi neanche in considerazione.

      1. Concordo. Basta con i giochi di potere e con i litigi tra partiti. Cominciamo a scegliere alle persone giuste piuttosto. E poi la gente si allontana dalla politica…. per forza. Ma vi sembra di essere credibili?
        Mi aspetto che la Bardelli prenda le distanze da tutto questo grande guazzabuglio.

  3. Scrive Alessandro Cialdi:

    Ho paura che il Direttore Bianchini, ancora una volta, abbia colto nel segno.
    Se così sarà, sapremo chi ringraziare per aver regalato, per l’ennesima volta, questa povera città ai soliti.
    Mi sono autoescluso dal partecipare alle prossime elezioni perché ritengo di averci provato anche troppo; caro Giancarlo Noci, fallo anche tu.

  4. Scrive Lorenzo Rossomandi:

    Comprendo lo scoramento e lo condivido. Ma vorrei fare una riflessione in merito. A cosa servirebbe creare una coalizione alternativa all’attuale partito di maggioranza senza un vero e proprio progetto comune per Quarrata?

    Il PD non è un partito omogeneo e compatto, ma le sue anime interne sono unite e saldamente legate attorno ad un obiettivo preciso: il Potere.

    Creare qualcosa che si contrapponga al PD solo con lo scopo di tenerli lontani dalla poltrona, senza creare prima le basi fondamentali per amministrare una città difficoltosa come Quarrata potrebbe provocare, nella remota ipotesi di una vittoria, una situazione peggiore della conferma dell’attuale.
    E questo potrebbe facilitare per ancora molti lustri la scontata vittoria del centrosinistra.

    Non si può improvvisare un esercito e scendere in guerra in poche settimane. Le coalizioni di opposizione si costruiscono e si formano dal giorno successivo della sconfitta elettorale.
    Fare coalizioni contro qualcosa non è produttivo.
    Quarrata ha bisogno di idee chiare e di un progetto forte.

    Ed è proprio quello che manca adesso.

    Ahime! Dall’una e dall’altra parte…

    Io ci ho provato, ma non ci sono riuscito.

    Da oggi lavorerò pensando al 2022…

  5. Scrive Marco Monaco in risposta a Rossomandi:

    Il sig , Rossomandi prima di parlare dovrebbe informarsi (ma lo è) perché, c’è chi a una coalizione ci sta lavorando da un anno con riunioni progetti e programmi.

    Per questo quello che uscirà non sarà una squadra BRANCALEONE, ma una coalizione di persone competenti, forti e decise.

    Purtroppo come spesso accade, i fallimenti personali fanno si che non puoi vedere (o non vuoi vedere) il realizzarsi di altri.

  6. Signor Monaco, Sono felice che qualcuno ci stia riuscendo. Sono informato, ovvio che lo sia, ma, semplicemente, non mi piace la cosa che sta nascendo. Non disprezzo e non offendo nessuno, semplicemente non mi piace.
    Credo che usare toni aspri serva a ben poco, anzi mi indichi che la scelta di allontanarmi dal suo gruppo sia stata quella azzeccata. Riguardo l’armata Brancaleone, è lei, e non certo io che la sta definendo tale. Questo giusto per essere rigorosi nelle parole. Buona giornata, e in bocca al lupo.

    Lorenzo Rossomandi (da fb)

  7. Rossomandi, che a lei non le piaccia e libero di pensarlo ci mancherebbe !
    Un’altra cosa e quello che ha scritto .
    Anche perché mi risulta il fatto che lei ha provato a costruire un lista fino a mercoledì passato.
    Ha provato a contattare persone anche già impegnate .
    Quindi se fosse riuscito nell’intento, lei sarebbe stato in grado di essere all’altezza ? Avrebbe o ha un programma che partiva addiritttura dalle elezioni di 4 anni fa?
    Probabilmente se Lo avesse avuto avrebbe convinto qualcuno invece………
    Chiudo qui dicendo e facendo questa riflessione: i fallimenti personali accecano ma non è assolutamente detto che dove qualcuno non arriva, altri non possono riuscirci.

    Marco Monaco (da fb)

  8. Lo chiami fallimento, non mi offendo. Se uno fallisce in un intento ha sempre fatto qualcosa di buono. Lei è riuscito? Sarei contento se ci riuscisse nell’intento.

    Non sono invidioso, tutt’altro, ma non la seguo perché non mi piace cosa e come lo fa. Tutti sanno che ci ho provato e che non ci sono riuscito, ovvero, non mi sembrava abbastanza sicuro il progetto per andare aventi in maniera ottusa e stolta. Se lei ritiene di potercela fare in bocca al lupo.
    Questo non toglierà di certo la mia voglia di partecipare e di commentare quello che accade nella mia città. In modo civile e senza astio, perché in altro modo non mi riesce.
    Sinceramente non ci riesco.
    E se fosse l’unico modo che rimane desisterei dall’utilizzarlo. Come del resto ho fatto.
    Buona fortuna.

    Lorenzo Rossomandi (da fb)

  9. Quest ultimo e’ un argomento interessante, ovvero perché in toscana le opposizioni (ovvero le minoranze come gradiscono definirsi) sembrano così morbide, poco combattive, addirittura quasi solidali con la maggioranza. Ai miei occhi ciò è incomprensibile ma forse mi sbaglio..vediamo almeno in campagna elettorale se tirano fuori un po di grinta…

  10. Sono stato invitato come tanti altri ai tavoli di lavoro, ma non essendo previsto l’argomento principale per togliere Quarrata, dall’isolamento in cui si trova, basta vedere la moria delle attività commerciali in atto, i temi presentati perdono il loro valore.
    Il Montalbano può essere un argomento di rilievo ma se inserito nel contesto del collegamento con l’empolese: mettere in comunicazione due milioni e mezzo di persone. Una cosa grandiosa. Le risposte avute dall’amministrazione sono state sempre che non ci sono i soldi, no, non ci sono visioni per rilanciare il paese Quarrata. Se non cambia qualcosa, poveri noi!!!!

    Manfredi Vannucci (da fb)

Lascia un commento